NICCOLÒ PAGANINI IL GENIO DELLA MUSICA CLASSICA CHE SI CREDE ABBIA STRETTO UN PATTO COL DIAVOLO

NICCOLÒ PAGANINI IL GENIO DELLA MUSICA CLASSICA CHE SI CREDE ABBIA STRETTO UN PATTO COL DIAVOLO
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LA BRAVURA E LA PERFEZIONE DELL’ARTISTA VOLUTA DAL PADRE CON GRANDE ESIGENZA

di Andreea Arsene

Nel 1782, il 27 ottobre, nasce a Genova uno dei più grandi compositori e violinisti della storia, Niccolò Paganini. Niccolò si era esercitato a suonare il violino fin da bambino, all’età di sette anni, e le sue abilità con lo strumento musicale a corde e ad arco erano così sorprendenti che alcuni musicisti e ascoltatori sospettavano che facesse un patto con il diavolo per acquisire quella grazia straordinaria di cantare. La sua opera musicale, comprese le 12 sonate per violino e chitarra, oltre alla brillante opera I 24 capricci per violino solo, lo spinse a un livello così complesso in termini di composizione ed esecuzione che anche i più grandi specialisti della cultura della musica classica del tempo, non potevano discernere i segreti del suo talento senza precedenti e, di conseguenza, sono apparse diverse interpretazioni, inclusa la versione del patto fatto con il diavolo.Tuttavia, Paganini ereditò il talento dai suoi genitori, Antonio e Teresa Paganini, entrambi musicisti dilettanti. Nonostante il padre lo avesse iniziato a suonare il violino, avendo precedentemente suonato il mandolino, Niccolò perfezionò le sue abilità nell’uso del suo strumento musicale preferito sotto la guida del musicista Giovanni Servetto che introdusse il giovane Paganini nell’orchestra locale e, inoltre, gli fece conoscere al suo mentore Francesco Gnecco che rimase così colpito dal suo straordinario talento che decise di consigliarlo ad un altro musicista più professionale di lui per formarlo secondo il suo straordinario e inspiegabile talento. Di conseguenza, per un periodo di sei mesi, Paganini si formò alla pratica dell’arpa dal professor Giacomo Costa, dopodiché lo invitò in numerose chiese per tenere concerti. Più Niccolò era un violinista professionale, più suo padre Antonio era esigente nel perfezionare la sua tecnica di violino, e per questo condizionava il figlio a diventare ancora migliore usando mezzi coercitivi come l’aggressività fisica e verbale. A soli 14 anni, nel 1796, Niccolò fece già centinaia di concerti nella sua città natale, soprattutto in chiese famosissime come San Filippo Neri. Paganini si stabilisce nella città di Livorno, a causa delle condizioni meteorologiche sfavorevoli che portarono all’invasione di Genova da parte dell’esercito napoleonico. Eppure in questo drammatico contesto storico, Niccolò Paganini riesce a varcare i confini della sua città natale con le sue esibizioni, esibendosi a Milano, Pisa, Livorno e Bologna.

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ANDREEA ARSENE

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