LAVORARE IN SEDA: INTERVISTA AD UN OPERAIO CLAMSHELL

LAVORARE IN SEDA: INTERVISTA AD UN OPERAIO CLAMSHELL
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PICCOLA INTERVISTA AD UN OPERATIVO DELLA SEDA INTERNATIONAL PACKAGING GROUP CHE CI FARÀ CAPIRE COME AVVIENE LA CREAZIONE ED IL CONFEZIONAMENTO DEL MATERIALE

di Viviana Di Ceglie

Oggi la lingua ufficiale nel mondo è l’inglese, divenuta tale anche frutto di quella visione avveniristica anche alle mire espansionistiche di tante aziende perché no mondiali. E anche noi figli di una Italia che aveva per il passato lanciato mire avveniristiche…, poi tramontate viste le risultanze storico-industriali, solo da poche aziende ancora capaci di essere sul mercato internazionale, ci siamo conformati abbandonando ‘per fortuna non tutti’ la nostra amata lingua ci rapportiamo ed interfacciamo con cittadini di altre nazioni parlando in inglese. Così, oggi parleremo dell’attiva del “Packaging”, che tradotta nella nostra lingua non significa altro che ‘imballaggio’. Con le nostre domande, alle quali ha risposto l’intervistante capiremo come viene svolto questa tipologia di lavoro e quali sono le difficoltà a cui va incontro colui che esercita tale tipo dio attività lavorativa. 

Da quanto tempo lavora in questo settore? “Faccio questo mestiere da poco meno di 1 anno, 9 mesi per la precisione e corrisponde anche al mio primo lavoro”

Il suo lavoro influisce in qualche modo sulla sua vita di tutti i giorni? “Essendo un lavoro organizzato su turnazione all’inizio è stato difficile abituarmi perché sono fasce orarie che escono un po’ dalla sfera delle abitudini comuni, quindi l’influenza che ha avuto all’inizio adesso è diventata abitudine, ad esempio è stata dura adattarmi a lavorare di notte o ad alzarmi molto presto al mattino ma dopo un po’ ci si abitua a dormire meno delle normali 7-8 ore a notte, quindi tendenzialmente influisce sulla vita quotidiana perché ti tiene impegnato anche parti della giornata che comunemente sono occupate da altre attività, però è tutta questione di abitudine”.

Il lavoro che svolge lo ha scelto o vi è stato guidato da un familiare, ha avuto un mentore? “Questo dell’operatore di linea addetto alla produzione del packaging alimentare non è stato un lavoro nel quale mi hanno guidato o sono stato spronato a fare, semplicemente cercavo lavoro e ho avuto la fortuna di ricevere questa bella opportunità di lavoro e l’ho sfruttata subito perché ti consente di poter percepire tutto quello di cui un lavoratore regolare ha bisogno e diciamo che oggi giorno purtroppo è diventato quasi un lusso perché c’è molto sfruttamento”.

La sfida più grande che ha dovuto affrontare fino ad oggi? “Diciamo che non c’è una sfida grande che ho dovuto affrontare in questo ambito lavorativo, sicuramente l’adattamento alla tipologia di lavoro e come detto precedentemente agli orari lavorativi posso identificarle come le due ‘sfide’”.

Cosa la attrae di più del suo lavoro? “La cosa che maggiormente mi attrae del mio lavoro è la responsabilità di ciò che faccio, ovvero produrre una confezione per alimenti stando attento comunque alla qualità del prodotto finale ti dà una certa responsabilità, perché in ogni caso il prodotto viene tracciato quindi per qualsiasi difetto il responsabile sono io che lo produco e questa è una bella responsabilità perché per una grande azienda avere dei problemi con i clienti è un dato negativo, quindi è come se ogni operatore fosse responsabile dell’immagine della propria azienda”.

I suoi progetti per il futuro? “Il mio progetto per il futuro sarebbe quello di riuscire a crescere in quest’azienda, perché è una grande realtà napoletana, forse la più grande siccome è una multinazionale presente in tutto il mondo tra Europa e America, quindi è un’azienda che far stare bene i suoi dipendenti e riuscire a trovare stabilità e magari crescere in questa realtà sarebbe sicuramente un grande passo”.

La ringrazio vivamente per il tempo concesso e per aver dato l’opportunità al giornale Arte’s.Tv di capire come viene svolto il tutto, di conoscere una realtà; un’azienda così vicina a noi che offre lavoro a molti giovani. 

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VIVIANA DI CEGLIE

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