LUDOPATIA: DIPENDENZA DAL GIOCO D’AZZARDO 

LUDOPATIA: DIPENDENZA DAL GIOCO D’AZZARDO 
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QUANTO SONO GLI ITALIANI DIPENDENTI DAL GIOCO E CHE SCELGONO DI INVESTIRE TUTTO CIÒ CHE HANNO IN QUESTA DIPENDENZA? 

di Viviana Di Ceglie

Più di 900 mila italiani soffrono di ludopatia, ecco il termine che fa riferimento alla condizione di gioco d’azzardo.

I giochi che ci sono all’interno delle tabaccherie, il lotto, i gratta e vinci sono oro agli occhi di malati patologici della ludopatia.

In ambito psicologico si dice che coloro che si avvicinano al mondo della ludopatia e che ne diventano dipendenti, sono perlopiù: depressi, coloro che soffrono di ansia cronica, persone con problemi di personalità, coloro che consumano sostanze o ancora che hanno un alto tasso di competitività, tendenza alla noia e ricerca di sensazioni forti. 

Non tutti quelli che giocano, ovviamente, sono ludopatici.

La ludopatia nasce da un incontrollabile impulso di giocare, si inizia da una semplice prova, una ne tira l’altra fin quando la fortuna decide di farti vincere ed è proprio lì che si cade nella dipendenza. La voglia di vincere sempre porta ad uno stato di assoluta dipendenza.

Questo diventa un problema per la salute personale generando sintomi dalla natura psicofisica del soggetto e problemi nella vita familiare e sociale.

Molte persone, di fatto, investono tutto il loro stipendio nel gioco e quando arrivano a finire tutti i loro soldi si sentono avviliti come un drogato quando non ha le sue sostanze.

È consigliabile frenarsi e controllarsi quando si parla di gioco, qualora si avverti un senso di incontrollabile impulsività è meglio parlarne con chi di dovere e distrarsi cercando di non focalizzare il pensiero nel gioco.  

Dal 2 ottobre 2017 è attivo il numero verde nazionale 800 55 88 22 che copre l’intero territorio nazionale e garantisce sostegno alle persone con problematiche legate al gioco d’azzardo e alle loro famiglie. Il telefono verde (TVNGA) è un servizio anonimo e gratuito ed è attivo dal lunedi al venerdì’ dalle 10 alle 16.

Dicono gli esperti che il primo stop al gioco arriva in tre mesi, ma ci vogliono quattro anni per considerarsi al sicuro, e il rischio di ricaduta è alto. E così per i casi più gravi ci sono anche le comunità che accolgono i dipendenti dal gioco. Perché la guarigione è una scommessa da vincere ad ogni costo.

 

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VIVIANA DI CEGLIE

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