IL PIU’ GRANDE VIGNETO URBANO PRODUTTIVO D’EUROPA SI TROVA A MONTE ROSSA (BS)

IL PIU’ GRANDE VIGNETO URBANO PRODUTTIVO D’EUROPA SI TROVA A MONTE ROSSA (BS)
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VIGNETO PUSTERLA: PRESTIGIOSO MONUMENTO VERDE AI PIEDI DEL CASTELLO DI BRESCIA

di Catalina Mioara Georgescu

Il vigneto urbano più grande d’Europa si trova nel cuore di Brescia…

Il vigneto si chiama “Pusterla”, ha origini antiche che indicava ai tempi, le porte che immettevano nelle mura cittadine; si parla proprio della storia Medievale, addirittura dell’anno 1037, dell’imperatore Corrado II che con Diploma concesse giurisdizione, che comprendeva il monte Denno (attuale monte Maddalena),  alla Chiesa di Brescia, un vigneto posto alle pendici del Castello di Brescia. Ed è proprio in quegli anni che si stima abbia inizio la coltivazione delle viti, probabilmente da parte delle monache del Monastero regio di Santa Giulia.

Una volta, non troppo tempo fa, la vite era parte integrante del tessuto urbano. I vigneti in città non erano un’eccezione, ma la regola, almeno fino a quando la crescita incontrollata delle città, in Italia ed in Europa, ha ridotto all’osso gli spazi verdi, sacrificando parchi e vigneti.

Torino ha la sua Vigna della Regina, Siena la Senarum Vinea, Venezia i Vigneti della Laguna, e Parigi la Clos Montmatre, tutte riunite nella Urban Vineyards Associacion, dove ultimamente si sono aggiunti nuovi vigneti urbani ad alto valore storico e culturale, come per esempio: quello di Milano la Vigna di Leonardo, la palermitana Vigna del Gallo, ed i filari di San Francesco della Vigna sulla laguna veneziana, aggiungendosi poi il vigneto Pusterla, quattro ettari vitali alle pendici del Castello di Brescia, il più grande vigneto urbano d’Europa.

 Oggi, arroccato sul colle Cidneo, in un contesto naturalistico che rappresenta uno dei “polmoni verdi” della città, il Castello non costituisce solo uno dei più affascinanti complessi fortificati d’Italia ma racchiude anche una realtà viticola che da sempre è stata presente.

Dopo innumerevoli vicissitudini, nell’Ottocento i Fratelli Riccardi avviarono una Azienda vinicola al passo per quei tempi. Oggi è Maria Capretti, discendente di Mario Capretti primo depositario del Marchio “Pusterla” avvenuto nel 1940.

Da sempre il vino bianco “Pusterla” è un vino che ha un legame profondo intimo con il vitigno autoctono “invernenga”, viene coltivata “a pergola” ed è nota anche con i nomi di Ua’mbrunesca, Invernesca, Brunesta e Bernestia; dalla foglia medio-grande, penta lobata, dal grappolo medio, piramidale, semplice, mediamente spargolo, dall’acino medio-grande, sferico e dalla buccia consistente di colore verde-giallo ha una maturazione medio-tardiva e produce un vino dai riflessi verde chiaro, profumo fine, sapido, lievemente gusto mandorlato, con poca acidità.

Vigneto Pusterla: prestigioso monumento verde ai piedi del Castello di Brescia

Il vigneto urbano Pusterla è un raro esempio di agricoltura urbana nonché probabilmente l’unica coltivazione estesa al mondo di sola uva Ivernenga, uva a bacca bianca che oggi dà origine al prestigioso vino Bastione Pusterla. Il vigneto vanta infatti piante dal ceppo originale con età variabile tra gli 80 ed i 100 anni che ancora oggi generano straordinari frutti.

Il forte legame con Brescia, la voglia di prendersi cura di uno dei suoi monumenti più affascinanti e la passione per la viticoltura, sono alla base di questa nuova avventura. “Sono davvero felice di aver aggiunto un gioiello così prestigioso alla nostra collezione. Il “Pusterla” non rappresenta per me solo un vigneto, ma è anche una dichiarazione personale di orgoglio bresciano. Riqualificazione e valorizzazione saranno le parole chiave dei prossimi mesi, voglio regalare a Brescia un polmone verde, unico, curato e tutto da vivere; una bella sfida e non vedo l’ora di far brindare con il vino bresciano tutti coloro che hanno sete di cose buone” – racconta Emanuele Rabotti, patron dell’Azienda Pusterla.

Un vero e proprio orgoglio per Brescia ed i bresciani che, oltre ad essere l’area urbana vitata più ampia d’Europa, nel 2007 ha conquistato il titolo di “Patrimonio Storico della Cultura Agroalimentare Ambientale” conferitogli da Slow Food. Dal 2020 il vigneto è di proprietà della cantina Monte Rossa, marchio noto nella produzione di Franciacorta DOCG.

Si tratta di un raro esempio di agricoltura produttiva urbana con una coltivazione estesa di sola uva Invernenga ed un terroir inimitabile. Il medolo, dove dimora il vigneto, è caratterizzato da una stratificazione calcarea, con marne e noduli di selce. La composizione e la pendenza del suolo assicurano il drenaggio, mentre le correnti provenienti dal Monte Guglielmo mantengono l’aria pulita e salubre, l’esposizione permette all’uva di essere baciata dal sole perfettamente dall’alba al tramonto. La sua maturazione avviene tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre.

“Pusterla”, la porta che dava accesso a passaggi segreti, site nelle mura di castelli o fortificazioni, dà il nome al vigneto più antico della città.

“Pusterla”, un verde “illuminato” tutto il giorno dal sole con più di 1000 anni di cultura storica ed enologica…

CHE DIRE!?…. BRINDO A VOI ED A QUESTA VITA: PACE… AMORE E GIOIA INFINITA!

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CATALINA MIOARA GEORGESCU

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