ANCONA BY WINE – SECONDA EDIZIONE

ANCONA BY WINE – SECONDA EDIZIONE
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IL VINO QUEL MONDO INTERESSANTE DA SCOPRIRE GIORNO DOPO GIORNO

di Raffaello De Crescenzo

Si è tenuta nell’ultimo fine settimana di agosto, la seconda edizione di Ancona by Wine, manifestazione che ha riunito circa 40 cantine ed un considerevole pubblico di curiosi, appassionati ed esperti.

Non solo banchetti per l’assaggio di vini di cantine marchigiane, ma anche interessanti incursioni dalla vicina Umbria, con alcuni focus incentrati sul Montefalco, terra in cui il Sangiovese incontra il Sagrantino, regalando vini potenti, caldi ed avvolgenti…

Vini che abbiamo avuto il piacere di conoscere meglio assieme al Mo. Sommelier Gualberto Compagnucci dell’AIS Ancona ed al Somm. Prof. Paolo Tamagnini dell’AIS Gubbio, ripercorrendo un tratto della via francigena. Questa strada, nota anche come via Francisca o Romea, è parte di un fascio di percorsi che dall’Europa occidentale, in particolare dalla Francia, conducevano nel Sud Europa fino a Roma, proseguendo poi verso la Puglia, dove vi erano i porti d’imbarco per la Terrasanta, meta di pellegrini e di crociati.

Pur toccando solo marginalmente l’Umbria, tuttavia, come tutte le grandi arterie, non portava con sé solo persone e merci, ma anche tradizioni folklore e vino, fin dal medioevo.

Un confronto che si è dipanato dapprima sui bianchi, passando dal profumatissimo Sauvignon marchigiano “Animale celeste” dell’Azienda Santa Barbara, al Trebbiano spoletino di Tenuta Bellafonte, nel cuore dell’areale del Montefalco, a Bevagna. Vini senz’altro originali, adatti a chi è alla ricerca di qualcosa di diverso.

Così come diverse sono le emozioni in grado di regalarci i vini rossi in degustazione: dalla Lacrima di Morro d’Alba di Luigi Giusti al Montefalco Sagrantino Passito di Antonelli, passando per il Montefalco rosso “Camorata”, il “Lampante”, Montefalco Rosso Riserva dell’azienda Lunelli, il Conero Riserva DOCG, “Stile Libero” di Angeli di Varano ed il vino passito “Brumato”, dell’azienda Garofoli.

Un confronto che ha davvero regalato emozioni e permesso di cogliere le notevoli differenze tra due zone tra loro geograficamente non molto distanti, in grado di regalare vini molto diversi tra loro. In comune, la potenza e la possibilità di affrontare il tempo senza alcun timore, specie per le Riserve.

Discorso diametralmente opposto per quanto riguarda l’ultimo evento, svoltosi sempre nella suggestiva cornice di Palazzo Jona, dal titolo “Sinestesie in rosa”, dedicato ai vini rosati. Questa volta è stata la Sommelier Simona Sestili, dell’AIS di Ascoli Piceno, ad affiancare il Mo. Gualberto Compagnucci, in un viaggio che ha toccato alcune delle 107 sfumature di rosa codificate nel mondo del vino.

Il rosa: non solo un vino femminile, ma anche un accompagnamento leggero, per momenti conviviali ed anche una interessante opzione in più di abbinamento (come, ad esempio, per la pasta all’amatriciana…). Fondamentale la predisposizione del vitigno, oltre alle precise scelte antropiche, per arrivare ad un prodotto figlio di un progetto ben delineato.

E così il viaggio, con cui si è conclusa questa seconda edizione di Ancona by Wine, ci ha portato ad assaggiare il Sensuale” di Stefano Antonucci, il “Komaros” di Garofoli, il Flò di Vigna delle Cave, il Mun dell’azienda Calcinara, la Bolla Rosa dell’azienda Giusti, il Montilli, Metodo Classico dell’azienda Casali Vitali. Un viaggio affascinante, con ispirazioni provenzali, ma anche l’energia e la voglia di sperimentare, da parte dei nostri viticoltori.

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RAFFAELLO DE CRESCENZO

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