GROTTAGLIE. VERSO IL MUSEO DELLE CERAMICHE CHE C’E’…MA NON C’E’!! IL READING DI FRANCESCO SPAGNULO. ESCLUSIVA ARTE’STV

GROTTAGLIE. VERSO IL MUSEO DELLE CERAMICHE CHE C’E’…MA NON C’E’!! IL READING DI FRANCESCO SPAGNULO. ESCLUSIVA ARTE’STV
1 0
Read Time25 Minute, 34 Second

EVENTO NEL CASTELLO EPISCOPIO VENERDI.ASSENTE L’ASSESSORE ALLA CULTURA VINCI (INVITATO), PRESENTI I MAESTRI CERAMISTI ED CONSIGLIERI TRAVERSA E MIRTO

di Vito Nicola Cavallo

Alfredo Traversa ha dichiarato” il castello Episcopio è il simbolo della nostra città, tanto abbiamo fatto nel passato per consentire di poterlo far conoscere ai grottagliesi ed ai nostri figli”.

Un luogo che dal 1999 ospita una sala museale, presentata all’opinione pubblica come museo della ceramica, un museo che c’è…ma non c’è, e per cui ancora oggi non risulta essere presentata una richiesta di riconoscimento e sua istituzionalizzazione secondo quanto previsto dal decreto del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo n. 113 del 21 febbraio 2018.

La sala museale è ospitata in una parte dell’antica residenza degli arcivescovi tarantini ed intitolato ad uno di essi, Giacomo d’Atri, un luogo che noi di Arte’s.tv abbiamo visitato in questo periodo due volte; durante le visite abbiamo avuto modo di rilevare come l’atrio di pertinenza del “museo” ha ospitato il 16 luglio (alla presenza del

sindaco) la presentazione di un libro sulla resistenza, con in bella vista i vessilli di due movimenti politici locali, componenti della coalizione GROTTAGLIE NEXT oggi alla guida ammnistrativa della città. In occasione dell’evento organizzato dall’artista e design Francesco Spagnulo, l’atrio prospicente il “museo” che avrebbe ospitato il READING, veniva precedentemente impegnato da una “singolare” degustazione di “tarallucci e vino”

di un gruppo di turisti che aveva “goduto” della visita alla sala museale, questo nello stesso momento in cui altri turisti (paganti) si apprestavano alla vista al “museo”. Riassumendo uno spazio di uno “sbandierato museo” trasformato in uno spazio ad uso di movimenti politici e in una “cantina” a cielo aperto, siamo a conoscenza del fatto, che queste attività non erano un tempo non consentite, oggi sarebbe utile sapere se le situazioni sono cambiate.

Dopo il pic-nic al “museo”, Francesco Spagnulo invita i presenti all’ascolto della sua relazione del “Museo delle Ceramiche”, tra i presenti i Maestri ceramisti Antonio La Grotta e Mimmo Vestita, i consiglieri comunali Alfredo Traversa e Simone Mirto, assenti (se pure invitato) l’assessore alla cultura e turismo Antonio Vinci, un amministratore di solito “presenzialista” ed attivo sulle sue personali pagine FB (come il sindaco!!) nel comunicare la propria partecipazione ai diversi eventi, al contrario, rileviamo l’assenza della stessa operosità informativa, sulle pagine istituzionali dell’amministrazione comunale, in particolare nelle sezioni dedicate al turismo ed al “museo”.

Prima di dare inizio alla conferenza-dibattito, apprendiamo che, buona parte delle opere esposte nel “museo” sono di proprietà del Maestro ceramista Mimmo Vestita (più volte ospite di Arte’s.Tv), che concede in “deposito temporaneo biennale” – gratuito le opere, e che lo stesso Vestita più volte a proposto alle diverse amministrazione la cessione, a titolo oneroso, ricevendo in cambio offerte al limite dell’ “elemosina”.

Il dettagliato resoconto dell’evoluzione storica ammnistrativa della nascita della sala museale.

Il “Museo Civico della Ceramica di Grottaglie” (Sala Museale gestita dal Comune, ed in particolare dall’Assessorato alla Cultura, Ufficio Cultura e Turismo, congiunto al Settore Gestioni Dirette) inizia ufficialmente la sua storia con Delibera di Giunta n° 408 del 29.07.1999, senza che il Consiglio Comunale avesse potuto esprimere un suo parere sulle modalità di tale iniziativa. L’oggetto della deliberazione riporta: “Impianto di allestimento Museo dell’Arte Ceramica Grottagliese. Convenzione con la dott.ssa Daniela De Vincentis”.Risulta interessante e curioso prendere visione dell’intera documentazione che riguarda la deliberazione, per avere un quadro della modalità con la quale è stata gestita l’iniziativa e le relative scelte operate. Il Sindaco Vinci, espletate le funzioni di rito, riferisce all’adunanza facendo le dovute premesse. L’idea-progetto del Museo era in gestazione da alcuni anni e rappresentava uno degli obiettivi del programma amministrativo. “In relazione a tale circostanza e per l’individuazione di un percorso finalizzato all’impianto ed allestimento in tempi stretti del Museo che si pensa di aprire all’inizio della prossima estate, si sono avuti degli incontri con le Associazioni locali dei ceramisti, le quali, come ben voi avvertite, sono i referenti più qualificati perché un tale progetto, sicuramente ambizioso, possa trovare quell’alto respiro che è nella intenzione e aspirazione generale. Le dette Associazioni ossia l’Associazione dei Ceramisti Grottagliesi e il Consorzio dei Ceramisti di Grottaglie nel confermare il loro impegno……..hanno fatto presente comunque che per l’impianto e l’allestimento del Museo è opportuno e necessario che il Comune si doti di un ausilio di persona particolarmente qualificata essendo indispensabile che a seguire la fase, per così dire, operativa ci sia un soggetto particolarmente esperto. ……Si tratta sotto questo aspetto di un lavoro di non poco conto   ma soprattutto di lavoro di natura specialistica …….. alla sistemazione di un tale Museo, cose queste che presentano problemi di notevole complessità e per la cui risoluzione è necessaria ed indispensabile la collaborazione di soggetto esperto e qualificato. …. L’allestimento …. va curato da persona particolarmente esperta, cosi come si ha necessita dell’ausilio di persona esperta in materia per un’ordinata sistemazione ……. Altrettanto è da dire per l’eventuale gabinetto di restauro e di quello fotografico ……….. criteri che possono essere utilmente attuati solo da soggetto esperto in materia”. Dopo tutte queste premesse ed elenco di requisiti si è proceduto in questo modo: “In relazione a tale imprescindibile esigenza è stata chiesta alla stessa Associazione una qualche indicazione o suggerimento in ordine al soggetto che potrebbe fornire una tale collaborazione e a tal proposito è stata formalmente segnalata la D.ssa Daniela De Vincentis che all’uopo contattata si è dichiarata ben felice di fornire l’ausilio richiesto”. 

Ci presenta la D.ssa Daniela De Vincentis Responsabile del “Museo?

Dal curriculum presentato la De Vincentis era in possesso di Diploma di Laurea in Lettere Moderne conseguito con 110 presso l’Università di Lecce il 05.12.1995 e Diploma di Laurea in Conservazione dei Beni Culturali conseguito con 110 e lode presso la stessa università in data 01.04.1998. Specializzanda in Archeologia Medievale presso l’Università degli Studi della Basilicata. Inoltre 2 attestati di Corso di perfezionamento ed alcune esperienze sia di collaborazione che lavorative. Due pubblicazioni: Grottaglie e la Ceramica in “La Provincia di Taranto” ed. Scorpione 1992. Gennaro Lupo 1877-1946, Manduria 1996.

Quando prende il via l’attività del “museo”?

 Il “Museo” viene inaugurato con sede in un’ala del Castello Episcopio di Grottaglie il 22.12.1999, così come riportato nella Deliberazione di Giunta n°691 del 31 Dicembre 1999, avente ad oggetto: “Spese per inaugurazione ed apertura Museo della Ceramica durante le festività natalizie”. Sempre nel dicembre del 1999 viene dato alle stampe un volume dal titolo “Appunti per un Museo. Catalogo della mostra ceramica. Grottaglie – Castello Episcopio. Agosto 1998” a cura dell’Amministrazione Comunale di Grottaglie e dell’Associazione Ceramisti di Grottaglie. Pubblicazione che raccoglie le intenzioni, il dibattito e le premesse sul nascente “Museo della Ceramica”. Nella presentazione il sindaco di Grottaglie Giuseppe Vinci scrive “… d’altro canto, l’idea del desiderato e possibile Museo della Ceramica che in quei giorni andava formandosi in noi (anche attraverso il dibattito appassionato della tre giorni di “Verso il Museo della Ceramica”, tenutasi poche settimane dopo nel Castello Episcopio) era quello di un Museo non inteso come statica raccolta di oggetti, bensì come centro propulsore di studi e ricerche che avrebbero impegnato per molti anni molte persone, in una azione di acquisizione e diffusione di conoscenze  …  oggi allo scadere di questo secolo, la Città vive un ulteriore svolta con la nascita del Museo, che sancirà il ruolo e lo sviluppo sin qui raggiunto da questa arte, e la rilancerà come elemento cardine della nostra identità collettiva e del nostro futuro …”.

Ma prima del 1999 Grottaglie ha avuto museo o sale museali?

Prima del 1999 la Città di Grottaglie non ha mai avuto un Museo della ceramica, una raccolta comunale pubblica che onorasse la storia e l’identità di questa comunità se si fa eccezione del museo didattico dell’Istituto d’Arte per la Ceramica (oggi Liceo Artistico) evoluzione della Scuola d’Arte fondata con Decreto, il 27 settembre 1887, una delle Scuole per la ceramica più antiche d’Italia. Purtroppo, fino a quella data, il dibattito culturale carente ai vari livelli, delle istituzioni, della politica, della scuola, della società civile, degli addetti ai lavori (gli addetti ai “livori” o come li definiva Anselmo De Simone “neglettosi e riottosi” ) ha prodotto un’inerzia che non ha permesso di cogliere l’importanza di una tale Istituzione. Inoltre ha reso indifferenti rispetto alle speranze e agli auspici, che nascesse in Grottaglie un Museo della Ceramica, espressi più volte sin dalla fine degli anni ’30 del Novecento dal medico, umanista e storico leccese Nicola Vacca (1899-1977). Direttore di Rinascenza Salentina, Rivista Bimestrale di Arti, Lettere e Scienze ed autore dell’importante volume La Ceramica Salentina, Lecce 1954, Tip.La Modernissima, Società di Storia Patria per la Puglia (con prefazione di Gaetano Ballardini).

Dopo l’inizio delle attività “museali” della sala ospitata nel Castello Episcopio, quali sono stati le iniziative per la sua istituzionalizzazione?

In realtà il tanto decantato “Museo della Ceramica”, sin dal 1999 ad oggi, non è mai stato istituzionalizzato secondo le normative previste dalla Legge, né soprattutto ha assunto quelle caratteristiche ed assetti tanto auspicati dal sindaco Giuseppe Vinci, se non solamente a parole. Da parte dei vari responsabili (politici e funzionari) non solo c’è stata e continua ad esserci negligenza, ma a volte anche atteggiamenti ostativi, deplorevoli ed inaccettabili, rispetto ad un raggiungimento dei suddetti intendimenti ed obiettivi. (vorrei ricordare che l’Art.9 della Costituzione Italiana recita: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela …”, quindi la Repubblica, cioè Tutti Noi!  non lo Stato, il Governo, la Regione, Il Comune). In un articolo sul Quotidiano di Taranto del 12 novembre 2002, riguardante il “Museo”, Francesco Occhibianco titolava “Ceramica, museo solo sulla carta”, probabilmente non aveva focalizzato bene la questione, perché paradossalmente è soprattutto sulla carta che il “Museo” non esiste, cioè sulla Carta di Identità del Museo (Istituzione). Problema non di poco conto, se si pensa che a questo requisito sono legate le stesse strutture organizzativa ed operativa del Museo e le iniziative di vario tipo tra le quali quella di intercettare,

finanziamenti pubblici, dello Stato e della Comunità Europea. Per farsi un’idea, si pensi per un momento alle problematiche di una persona sprovvista di documento di identità. Nello specifico, a disciplinare l’argomento esistono da tempo, il D.Legs. n°42 del 22 gennaio 2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), soprattutto il D.M. 10 maggio 2001. “Atto di indirizzo sui criteri tecnico-scentifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo dei musei”. Un documento di alto profilo, elaborato a livello tecnico per promuovere la cultura della gestione in sintonia con le indicazioni degli organismi internazionali del settore e le migliori esperienze europee con l’obiettivo di incoraggiare le amministrazioni a migliorare le condizioni dei propri musei. La Carta nazionale delle professioni museali (ICOM Italia) e il Manuale europeo delle professioni museali. Il suddetto Decreto Ministeriale è stato recepito negli Atti de “La Rete dei Musei”. (Seminario nazionale sui musei della ceramica, del 24 Ottobre 2003(Faenza 24-25 ottobre 2003). Un altro D.M. n° 113 del 21.02.2018  riguarda le “Adozioni dei livelli minimi uniformi di qualità per i musei e i luoghi della cultura di appartenenza pubblica e attivazione del Sistema museale nazionale”. Documento che recepisce le indicazioni del D.M.10 maggio 2001.Nell’introduzione del D.M. 10 maggio 2001 si legge “… nell’ambito dei musei non statali, i musei civici dipendono in genere dall’assessorato competente del comune di appartenenza. L’integrazione dei musei al sistema della tutela del patrimonio, che dà luogo alla tipologia del cosiddetto museo-ufficio rappresenta un valore per quanto essa raccoglie e preserva di una tradizione plurisecolare, ma costituisce un limite alla pienezza della comprensione e alla capacità di espressione del museo stesso, anche in considerazione delle maggiori attenzioni e aspettative che si sono venute concentrando intorno al museo negli ultimi decenni in ambito nazionale e internazionale. In particolare, la stretta connessione di dipendenza tra il museo-ufficio e l’istituto di appartenenza ha reso  oggettivamente difficile una valutazione esatta o almeno attendibile dei suoi aspetti gestionali, economici e finanziari così come ha avallato un certo disinteresse per la disamina o la creazione di fondamenti statutari e carte di princìpi, e ha infine rallentato il processo di autovalutazione dei requisiti posseduti o da acquisire ….”, nella parte che riguarda le norme tecniche, Ambito I – Status giuridico si legge “…. Dotare i musei – indipendentemente dalla loro condizione, pubblica o privata, autonoma o integrata all’interno dell’ente di appartenenza – di statuti, regolamenti o di altri documenti scritti di pari valore, consente di riconoscere loro uno status giuridico proprio e di assicurare a ciascun museo un complesso organico di norme correlato alla sua specifica missione. ….   Statuti e regolamenti costituiscono infatti un insostituibile punto di riferimento per l’organizzazione e il funzionamento di ogni museo e lo strumento per orientare l’attività. ….  L’adozione di uno statuto o di un regolamento va pertanto considerato un requisito minimo, valido indipendentemente dalla proprietà e natura giuridica del museo e dalle sue dimensioni. E’ responsabilità primaria degli enti proprietari o delle amministrazioni responsabili dotare di uno statuto o di un regolamento i musei da loro dipendenti, nel quadro della normativa che disciplina la sua adozione. …. Ogni museo deve essere dotato di uno statuto e/o di un regolamento scritto che, al di là dell’atto costitutivo, e in aderenza alla definizione generale di museo, individui : la sua natura di organismo permanente e senza scopo di lucro – la missione e le finalità del museo – le forme di governo e di gestione – l’assetto finanziario e l’ordinamento contabile – le norme e le dotazioni di personale – il patrimonio – I principi generali per la gestione e cura delle collezioni – I principi generali di erogazione dei servizi al pubblico – le modalità di raccolta dei dati sull’attività e la gestione del museo, a fini statistici e di programmazione –  ….. L’organo di governo del museo è tenuto ad approvare e rendere pubblico un documento programmatico …..”.

In questo “museo” sembra esserci un responsabile per un “museo” che c’è…ma non c’è?

Ritornando, come si diceva prima, agli anni dal dicembre 1999 ad oggi e considerando la normativa di legge del 2001, ricordo che in una seduta di Consiglio Comunale del 30.07.2002 (così come risulta dalla notifica di resoconto del Consiglio stesso da pag. 6 a 9)  il Consigliere Comunale  Alfonso Manigrasso dopo le dovute premesse chiede nella interrogazione (domanda articolata in 6 punti) in particolare al terzo punto: “Quando e con quale deliberazione è stato Istituito il Museo Civico di Grottaglie?”, al quinto punto: “Con quale deliberazione la suddetta dott.ssa De Vincentis è stata nominata coordinatrice o direttrice del Museo Civico della Ceramica se di tale incarico non si è mai avuto riscontro?”. La risposta del Sindaco Raffaele Bagnardi alla prima domanda (3° punto) è stata: “A me non risulta che ci sia nessuna deliberazione dell’istituzione del museo civico di Grottaglie, perché il comune di Grottaglie attualmente gestisce una sala museale che funziona nell’ambito dell’Assessorato alla Cultura ed è affidato al settore delle gestioni dirette. Qualora l’Amministrazione dovesse decidere, in futuro, di istituire un ente museo, certamente seguirà le forme e le procedure di legge.” Alla seconda domanda (5° punto) il Sindaco risponde: “La dott.ssa De Vincentis ha, con il comune di Grottaglie, un rapporto di collaborazione autonoma di alta specializzazione che risale fin dal 2000, mi sembra, e che riguarda, segnatamente, le iniziative culturali legate alla ceramica tradizionale ed alle attività museali. Alla dott. De Vincentis non sono mai state affidate mansioni di organico, quindi, quei titoli sono impropri e non mi risultano e se sono stati usati, sono stati usati in maniera impropria, quindi, non determinate”. (In realtà il rapporto di collaborazione ha inizio ufficialmente proprio con la delibera di Giunta Comunale n° 408 poi è proseguito negli anni con il rinnovo di successive Convenzioni fino ad arrivare alla fine del 2006, quando viene assunta dal Comune di Grottaglie come Funzionario Cultura e Turismo (Cat. D3 – Posizione Economica D 3) in quanto vincitrice di concorso pubblico per titoli ed esami bandito dallo stesso comune. D.G. n° 555 Attivazione procedura di assunzione vincitore.)

In questo “museo” si richiede un ticket per poter visitare le opere, è singolare pagare un biglietto per un “museo” che c’è…ma non c’è?

In un articolo del 31.05.2004 sul n°23 di Via Crispi Periodico di Attualità-Informazione-Cultura (diretto da Giampaolo Cassese) nella rubrica “Ci scrivono …” viene riportata una lettera al direttore con il titolo “Il Museo della Ceramica? Parliamone” a firma di Mimmo Luccarelli (Geometra, ex Consigliere Comunale). Luccarelli facendo riferimento ad un articolo pubblicato sul numero precedente di Via Crispi, relativo alla proposta di far pagare un biglietto di ingresso al museo di 2 euro, ed in cui si diceva che il museo era stato inaugurato nel dicembre 1999 scrive rivolgendosi al direttore: “… Sei proprio sicuro? Non scandalizzarti se ti dico che a Grottaglie non esiste nessun museo. Ti prego… non pensare che io sia impazzito …” e riporta in parte il resoconto del Consiglio Comunale del 30.07.2002 di cui sopra, accenna anche, che “… sulla questione museo ci fu una durissima opposizione da parte dei consiglieri di minoranza che sfociò in una memoria di 15 pag. e 30 allegati che inviarono alla Procura regionale della Corte dei Conti..” ed aggiunge tra l’altro che “… Il sindaco dott. Bagnardi, ha torto però, quando, pur sapendo come stanno le cose non ha mai preso posizione per regolarizzare questo museo o sala museale che dir si voglia ….”.

Quando viene deciso il pagamento del ticket per l’ingresso alla sala museale?

 Il 15 Dicembre 2006 compare nell’elenco degli argomenti del relativo Consiglio Comunale al punto 9 l’“Istituzionalizzazione Museo della Ceramica come servizio a domanda individuale. Introduzione biglietto d’ingresso. Relatore Ass.re Maria Patruno. Il Consiglio Comunale delibera di ritirare e rinviare l’argomento. Molto probabilmente il tenore della proposta della relazione dell’Ass.re Patruno non convinse il Consiglio, in effetti se la si legge dal 28° rigo compare anche un incongruenza “… ma ora, dopo che l’istituzione museale ha raggiunto un respiro di livello nazionale ….”. Nella relazione non si fa minimamente cenno ad uno statuto o regolamento che è, come si è visto, un requisito minimo previsto per legge.                                                                                                                                                                                                                                                                                                      Il 15 maggio 2008 in Grottaglie nella sala convegni del Museo della Ceramica presso il Castello Episcopio vi fu un incontro dal titolo “La conservazione della memoria nell’arte della ceramica” in occasione della mostra itinerante (15maggio-30 giugno 2008) promossa per l’Interreg Transfrontaliero Adriatico. Nuovo Programma di Prossimità Adriatico. In quella occasione fu presentato il quaderno “La gestione e la valorizzazione dei musei della ceramica delle due sponde dell’adriatico” realizzato dall’Università di Ferrara a cura di Fabio Donato e Anna Maria Visser Travagli.

Quando si “paventa “ l’ internazionalizzato del  Museo della Ceramica”!!?

In una notizia riportata dall’addetto stampa del Comune di Grottaglie in data 06.03.2009 dal titolo L’assessore alla cultura Marisa Patruno fa un bilancio della sua esperienza politica, dichiara “… Nel corso di questi anni ho impegnato le mie energie per diffondere la cultura e valorizzare le tradizioni della nostra città. In questi anni abbiamo internazionalizzato il Museo della Ceramica, che è diventato un punto di riferimento nel panorama nazionale e nel Mediterraneo. Quest’anno ricorre il decimo anniversario della sua creazione e, a tal proposito, stiamo pensando di realizzare la seconda edizione di un Catalogo sul Museo, dedicato in particolare alle maioliche … il Museo è anche un laboratorio didattico vivo …”. Catalogo mai realizzato, ci stanno ancora pensando!

Quando è l’inizio per la redazione di un regolamento del “museo”?

Bisogna attendere il 2014 perché l’Amministrazione Comunale parlasse per la prima volta di Regolamento del Museo. Chiaramente, in linea con gli atteggiamenti precedenti, fu presentato un regolamento “casereccio” da parte della funzionaria, responsabile dell’Ufficio Cultura Daniela De Vincentis definito “Regolamento per il funzionamento del Museo della Ceramica di Grottaglie” caratterizzato da 13 articoli. L’articolo che più colpisce è il n°5, cosi riportato “Art.5 Risorse Umane. Il Museo dispone di un Responsabile, individuato nella figura del Capo Settore Cultura e Turismo del Comune di Grottaglie, che ne cura gli aspetti tecnico-scientifici nonché la predisposizione di atti e provvedimenti relativi alla gestione. …”. La cosa risulta piuttosto curiosa, un Responsabile individuato da chi (?) Manco a farlo apposta nella figura della stessa funzionaria proponente! Che ne cura gli aspetti tecnico-scientifici (? ?). Ma fortunatamente, per certi aspetti, nella riunione della 4° Commissione Consigliare Permanente (Cultura), tenutasi nel Palazzo Municipale di Grottaglie il 07.10.2014, Presidente il consigliere Mauro Liuzzi, viene esaminato e discusso il suddetto regolamento. Dalla lettura del verbale che riporta le considerazioni degli intervenuti, si evincono le perplessità sulla natura e modalità della proposta e vengono avanzate altre ipotesi. Nel suo intervento la dott. De Vincentis fa specifico riferimento al D.M. 10 maggio 2001, per quanto riguarda l’adozione di uno statuto o di un regolamento considerato requisito minimo, ma probabilmente dimentica o fa finta di dimenticare (visto il regolamento proposto) cosa deve prevedere e contenere, e le funzioni ed i compiti che bisogna assolvere. Nel suo intervento l’Ass. re alla Cultura Maria Pia Ettorre precisa “che il regolamento di cui si vuole dotare il Museo della Ceramica di Grottaglie costituisce una

sorta di esistenza in vita della struttura e consente di partecipare ai finanziamenti dello Stato.  …… La necessità di istituzionalizzarlo e dotarlo di un regolamento per il suo funzionamento, nasce dall’esigenza di accedere ai finanziamenti della Comunità Europea che vengono erogati solo in presenza di un atto formale”. Interviene il Presidente della IV Commissione Mauro Liuzzi (sempre da verbale) “il quale propone n° 4 emendamenti al Regolamento di funzionamento del Museo della Ceramica. Il primo riguarda l’art. 5 che prevede la direzione del Museo affidata ad un comitato scientifico che in accordo col capo settore Cultura del Comune di Grottaglie, si occupa della programmazione annuale e pluriennale del Museo. Il secondo emendamento riguarda la istituzione della carta dei servizi che indica gli specifici servizi erogati dalla struttura. Il terzo prevede principi di gestione del Museo. In ultimo propone un nuovo regolamento, che si allega agli atti, che sostituisce quello presentato in commissione. Il Presidente suggerisce un aggiornamento ad altra data”.

Cosa osserva in merito a queste dichiarazioni?

Mi permetto di osservare che dagli interventi dell’Assessore alla Cultura, della Funzionaria Responsabile Ufficio Cultura e considerato il tipo di regolamento proposto si evince che la stella polare, “l’esigenza”, la priorità non è la Cultura il buon funzionamento, la qualità di un Istituzione secondo la normativa di legge ma la possibilità di intercettare finanziamenti pubblici, che rimane in ogni caso un aspetto molto importante, ma con la solita gestione “casalinga”. Successivamente il nuovo Regolamento, piuttosto articolato e dettagliato, proposto dal Presidente ha avuto almeno altre due stesure per modifiche   in particolare all’art.5. La prima stesura riporta “…art.5  Direzione del Museo – La direzione viene assegnata ad un Comitato Scientifico che in accordo col caposettore Cultura, Turismo e Musei del Comune di Grottaglie si occupa della programmazione annuale e pluriennale. La Direzione, nel rispetto delle funzioni di indirizzo e di controllo svolte dagli organi di governo, è responsabile della gestione complessiva del Museo …… Il comitato scientifico viene nominato dal Sindaco un mese dopo il suo insediamento, sulla base dei curricula pervenuti…”. Nella seconda stesura la modifica prevede che “art. 5 Direzione Museo – La direzione del Museo viene assegnata ad un Comitato Scientifico presieduto dal Caposettore Cultura, Turismo e Musei del Comune di Grottaglie…” tutto il resto rimane invariato. Nella terza stesura la modica prevede che “art. 5 Direzione del Museo – La Direzione del Museo viene assegnata ad un Comitato Scientifico che si riunisce, obbligatoriamente, con cadenza mensile presso la sede del Museo per gli adempimenti all’articolo successivo. Le riunioni sono gratuite, senza oneri per l’Amministrazione Comunale. Art. 5/bis Il Comitato Scientifico – Il Comitato Scientifico è formato dal Caposettore Cultura, Turismo e Musei del Comune di Grottaglie, con il ruolo di Direttore ……. Al Direttore compete la gestione Istituzionale del Museo e la direzione del personale scientifico, tecnico e amministrativo ……” il resto rimane sostanzialmente invariato.

Dunque cosa ne consegue da queste determinazioni?

Seguendo la successione delle modifiche, molto probabilmente, l’impostazione dell’art. 5 non era gradito all’Assessore alla Cultura o al Caposettore Cultura o ad entrambi, in ogni caso credo che la Commissione abbia deciso di non approvare (mi manca questo ulteriore passaggio documentato).L’unica cosa certa è che l’iniziativa è finita lì, senza ulteriori sviluppi, lasciando la situazione come era prima, senza l’Istituzione del Museo.Il 14 aprile 2015, in un incontro tenuto nella sala del “Museo” del Castello Episcopio di Grottaglie, viene firmata una Convenzione tra l’Università degli Studi di Bari nella persona del Rettore Uricchio, e il Comune di Grottaglie nella persona del Sindaco Alabrese, per l’Implementazione di studi e ricerche sulla ceramica e la collaborazione fra le parti. Di questa implementazione, studi e ricerche non mi pare che ci siano stati risultati evidenti, probabilmente mi sfuggono. Mi risulta invece che in questi anni ci sono stai alcuni incontri, studi e ricerche di rilievo riguardanti il “Museo”, da parte di privati, organizzati e presentati proprio nella sede del Castello Episcopio.

Cosa ha fatto la nuova amministrazione D’Alò in merito al “museo”’?

Sin dall’insediamento dell’Amministrazione D’Alò, dopo il mese di giugno 2016, per quanto riguarda nello specifico il “Museo”, l’inerzia sembra aver raggiunto livelli notevoli sotto diversi aspetti. Non si ricordano iniziative degne di nota, promosse dall’Amministrazione o dall’Assessorato ed Ufficio di competenza responsabile del “Museo”, a parte quelle del gestore con le “visite guidate al Museo”, per le scolaresche e gli adulti, le attività didattiche rivolte ai ragazzi, la cosiddetta “manipolazione ceramica”. In riferimento a quest’ultima mi preme dire che l’argilla, il materiale ceramico non si manipola ma si modella, si plasma o si foggia, quindi da questo si intuisce l’approccio modaiolo e lo sfondo di subcultura che pervadono determinate iniziative che hanno poco a

che vedere con la creatività (vedere i Laboratori giocare con l’arte, per i bambini, ideati da Bruno Munari).Il 07.06.2018 con deliberazione di Giunta Comunale n° 297 c’è stata  l’ “Approvazione piano tariffario per la biglietteria museale, per l’utilizzo delle sale convegni e di altri ambienti destinati ai servizi, museali e culturali”. Prima di tale data, si entrava al “Museo” gratuitamente, chiaramente non è il biglietto il problema, ma la qualità e l’erogazione dei servizi rispetto allo stesso.

Il 18 dicembre 2020 perviene al Comune di Grottaglie da parte della Regione Puglia una lettera, per l’adesione del “Museo” al Sistema Museale Regionale, acquisita con protocollo n° 0035707 del 21.12.2020 avente come oggetto: Sistema Museale Regionale. Trasmissione modulo preadesione e bozza convenzione. Con Deliberazione di Giunta Comunale n° 414 del 31.12.2020 Oggetto: “Adesione alla Rete Museale della Regione Puglia. Approvazione schema di convenzione” l’Amministrazione di Grottaglie aderisce al progetto. Nello schema di Convenzione  per l’adesione del Comune/Museo alla Rete Museale stilato dal Dipartimento Turismo,

Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio – Regione Puglia, nella premessa si elencano dei punti della normativa di legge da tener presente tra i quali  l’ “Adozione dei livelli minimi uniformi di qualità per i musei e i luoghi di cultura di appartenenza pubblica e attivazione del Sistema museale nazionale” in attuazione dell’art. 114 del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n°42 e successive modificazioni. Il documento tra l’altro, come già detto, prende le mosse dal D.M.10 maggio 2001.

Quali dunque le conclusioni?

Dopo quanto esposto e considerato che il Museo di Grottaglie non è stato ancora Istituzionalizzato, non possiede uno statuto o regolamento approvato, nella sostanza non possiede i livelli minimi, un “documento di esistenza in vita”  – mi chiedo; il Dipartimento farà rispettare questi requisiti al “Museo di Grottaglie” e soprattutto esso stesso (Dipartimento) li rispetterà? Come si argomentava prima, a proposito di inerzia, vorrei ricordare,

(perché sia gli amministratori che buona parte dei grottagliesi probabilmente hanno la memoria corta) che nel Programma elettorale della coalizione Grottaglie On del 2016 – Candidato Sindaco Ciro D’Alò a pag.12 dedicata alla Cultura, a seguito delle varie premesse si elencavano le cose che bisognava realizzare e tra queste, 8° punto “Attivare una Fondazione (dotata di un apposito comitato scientifico) che sovrintenda alla gestione del museo e della ceramica rilanciandone la vocazione mediterranea”. Al 4° punto “affrontare il tema della proprietà del Castello Episcopio, al fine di procedere con il suo totale recupero e poterlo utilizzare con continuità ed organicità.,.”. Quindi, ritengo, che Istituzionalizzare il Museo sia stato ed è, almeno dal 2001, non solo una questione da affrontare e risolvere, ma una delle priorità, per i motivi già ampiamente esposti. Un’altra priorità riguarda la consistenza delle collezioni, soprattutto dal punto di vista della proprietà. Infatti, nell’eventualità due o tre tra i maggiori collezionisti privati decidessero tutti insieme di ritirare le loro opere, consegnate in prestito, il “Museo”, a parte la collezione contemporanea, molto probabilmente mostrerebbe il vuoto.    

 

Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
100 %
Sleepy
Sleepy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %
Print Friendly, PDF & Email

VITO NICOLA CAVALLO

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
en_USEnglish