GROTTAGLIE. IL MUSEO DELLE CERAMICHE CHE C’E’…MA NON C’E’!! IL 12 AGOSTO NEL CASTELLO EPISCOPIO. READING CON FRANCESCO SPAGNULO. INTERVISTA ESCLUSIVA ARTE’STV

GROTTAGLIE. IL MUSEO DELLE CERAMICHE CHE C’E’…MA NON C’E’!! IL 12 AGOSTO NEL CASTELLO EPISCOPIO. READING CON FRANCESCO SPAGNULO. INTERVISTA ESCLUSIVA ARTE’STV
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DAL 1999 NON SI INOLTRA LA RICHIESTA DELL’ISTITUZIONALIZZIONE PREVISTO DAL DECRETO DEL MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO N. 113 DEL 21 FEBBRAIO 2018

di Vito Nicola Cavallo

Sulla pagina istituzionale del Ministero dei Beni Culturali, per la città di Grottaglie, si legge del “MUSEO DELLE CERAMICHE” che c’è , ma non c’è!!! Infatti il museo, o sala espositiva museale, è stato mai istituzionalizzato.

Si legge nella pagina istituzionale del Ministero che “il Museo, attesta l’evoluzione storica e artistica dell’arte ceramica, “per secoli settore trainante della vita e del commercio di questa città”. Il Museo nasce il 22 dicembre 1999 trovando collocazione nel Castello Episcopio, di proprietà della Diocesi di Taranto, concesso in comodato d’uso al Comune di Grottaglie. Quest’ultimo costruito nel sec. XIV dall’Arcivescovo Giacomo D’Atri, sotto la cui potestà vescovile si trovava Grottaglie, è ubicato nella parte superiore del centro storico, frapposto fra l’antico e il nuovo nucleo abitativo e inserito nello scenario del suggestivo quartiere delle Ceramiche. Il Castello, parte integrante del patrimonio storico-artistico, si presenta esteriormente come una fortezza medievale, con la sua torre di forma rettangolare, elevata su tre piani e coronata da merli, ma all’interno le 11 maestose stanze, illuminate da grandi finestre, attestano la magnificenza delle grandi dimore.

 È nell’antico maniero di questo edificio, dopo accurati restauri dei primi anni ’80, che ha sede il Museo della Ceramica, con le sue 500 opere, databili dall’VIII sec. a.C. a oggi, costituite da opere di proprietà comunale, proprietà di privati collezionisti e reperti provenienti dalla Soprintendenza Archeologica.”

E’ noto che con decreto del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo n. 113 del 21 febbraio 2018 ‘adozione dei livelli minimi uniformi di qualità per i musei e i luoghi della cultura di appartenenza pubblica e attivazione del sistema museale nazionale’ e adeguamento del processo di riconoscimento dei musei del territorio regionale”, era possibile inoltrare la richiesta di riconoscimento del museo delle ceramiche , cosa questa che dopo sei anni, non si pensa di poter materializzare la richiesta. Nelle passate settimane abbiamo scritto della proposta degli Architetti Chiara ed Antonio Fanigliulo, IL “GIARDINO MEDITERRANEO – PRATO VERDE DEI RAGAZZI proposta per un ‘area polifunzionale, relax, svago, sosta ricreativa, meeting da realizzare nel Giardino Mediterraneo del Castello Episcopio. “Attrattore Urbano” per il relax, lo svago, l’entertainment” – che si propone all’Amministrazione Comunale di realizzare in Grottaglie riqualificando un’area a ridosso del Castello episcopio, oggi affetta dall’abbandono e soggetta al degrado, già cerniera, e cardine urbano di tutta la città, specie del Centro Storico e del Quartiere delle Ceramiche.”

Con il decreto del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo n. 113 del 21 febbraio 2018, nasce il Sistema museale nazionale, una rete formata da musei e luoghi della cultura statali nonché dagli altri musei di appartenenza pubblica, dai musei privati e dagli altri luoghi della cultura pubblici o privati che chiederanno di essere accreditati. L’accreditamento avviene previa verifica, da parte della DG Musei, del grado di rispondenza degli stessi agli standard minimi previsti dai Livelli uniformi di qualità per i musei. Nelle Regioni e Province autonome in cui è attivo un sistema di accreditamento o riconoscimento equiparato a quello nazionale, i musei e i luoghi della cultura accreditati a livello regionale o provinciale sono automaticamente accreditati a livello nazionale (ART 4 c. 1). Nelle Regioni e Province autonome in cui non è attivo un sistema di accreditamento opera l’Organismo di accreditamento cui compete l’istruttoria delle istanze di accreditamento al SMN (ART 5). Per la valutazione la commissione ministeriale verifica, il contesto estremamente difficoltoso in cui opera il museo, lo straordinario apporto di innovazione nella cura dell’accessibilità del pubblico e nella comunicazione dei contenuti al visitatore, l’eccellente regolarità dei contratti per i servizi di accoglienza e della sicurezza, obiettivi riscontri di ottimo clima di lavoro, i  rilevanti ed eccezionali evidenze nella ricerca, gli straordinari risultati nell’attività di tutela e di rapporti con il territorio, l ’eccezionale incremento del pubblico con particolare riferimento alle fasce sociali tradizionalmente escluse dai consumi culturali.

Requisiti per accedere al sistema museale regionale 1.presenza di uno statuto o di un regolamento di organizzazione e di funzionamento coerente con gli standard di servizio e di professionalità degli addetti definiti con atto statale; 2.direzione del museo assegnata a persone dotate di qualificazione professionale 3.adeguata ampiezza dell’orario di apertura al pubblico; 4.tutela della sicurezza delle persone e abbattimento delle barriere culturali, motorie, psichiche e sensoriali alla fruizione delle collezioni; 5.adozione di sistemi di comunicazione moderni, rispettosi del pluralismo linguistico e diversificati in rapporto alle esigenze dei visitatori; 6. svolgimento di attività educative e percorsi didattici in collaborazione con le istituzioni scolastiche; 7. svolgimento di attività di ricerca correlata alla conservazione e alla catalogazione del patrimonio posseduto; 8. rilevazione della quantità e della qualità della fruizione da parte del pubblico, anche tramite un servizio di registrazione dei visitatori.

Punti fondamentali, che il prossimo 12 agosto alle ore 20,00, nel castello Episcopio, che ospita la sala museale, denominata MUSEO DELLE CERAMICHE, ospiterà Reading, Il “Museo della Ceramica” di Grottaglie con una lettura pubblica, un racconto, dell’evoluzione (o involuzione) del “Museo della Ceramica” a cura dell’artista grottagliese Francesco Spagnulo, che abbiamo incontrato a cui chiediamo di presentarci l’evento in programma.

“Il Reading, Il “Museo della Ceramica” di Grottaglie con una lettura pubblica, un racconto, dell’evoluzione (o involuzione) del “Museo della Ceramica” a partire dall’atto che ufficializza l’inizio della sua storia, la Deliberazione di Giunta Comunale n° 408 del 29.07.1999. Un percorso, raccontato, attraverso una sequenza di documenti: Deliberazioni Comunali, Decreti Ministeriali, dichiarazioni pubbliche per mezzo stampa, ed altro. In effetti il tanto decantato “Museo della Ceramica” di Grottaglie, sin dal 1999 ad oggi, non è mai stato istituzionalizzato, secondo quanto prevede la normativa di legge. Il Decreto Ministeriale del 10 maggio 2001 “Atto di indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo dei musei”, rappresenta un punto fondamentale della normativa ed è un documento di alto profilo elaborato a livello tecnico per promuovere la cultura e la gestione dei musei.

Dunque qual è lo stato dell’“arte” del Museo? “Il “Museo” di Grottaglie non è dotato di uno statuto o regolamento che “costituirebbe una sorta di esistenza in vita della struttura”. Il problema non è di poco conto, se si pensa che a questo requisito sono legate le stesse strutture, organizzativa ed operativa del Museo e le iniziative di vario tipo, tra le quali quella di intercettare, finanziamenti pubblici, dello Stato e della Comunità Europea. Nel testo del D.M. 10 maggio 2001, in effetti, si legge che: “…L’adozione di uno statuto o regolamento va pertanto considerato un requisito minimo, valido indipendentemente dalla proprietà e natura giuridica del museo e dalle sue dimensioni. E’ responsabilità primaria degli enti proprietari e delle amministrazioni responsabili dotare di uno statuto o regolamento i musei da loro dipendenti, nel quadro della normativa che disciplina la sua adozione …”. Inoltre le disposizioni, relative allo statuto, elencano una serie di adempimenti specifici, da rispettare ed attuare.”

Da quanto dichiara dunque le varie amministrazioni succedutesi nel tempo ed i responsabili comunali non si sono attivati al riguardo? “Emerge dalla suddetta ricostruzione documentata, e dall’analisi della situazione attuale, si può desumere che le premesse, gli auspici e le speranze, di inizio progetto siano state fino ad oggi, per lo più, disattese. Così, altrettanto, la normativa di legge che ha avuto l’obiettivo di incoraggiare le amministrazioni a migliorare le condizioni e la qualità dei propri musei. Viceversa si è preferita, da parte dei responsabili (politici e funzionari), attuare una gestione presunta, dichiarata “in economia”, alquanto sterile ed inerte, che ha, appunto, disatteso le scelte e le premesse dello stesso Sindaco Giuseppe Vinci, il quale auspicava, insieme ad altri, un “ … Museo non inteso come statica raccolta di oggetti, bensì come centro propulsore di studi e ricerche che avrebbero impegnato per molti anni molte persone, in una azione di acquisizione e diffusione di conoscenze …”. (in Appunti per un museo. Catalogo della mostra ceramica. Agosto 1998, Tiemme srl Manduria dicembre 1999)”.

Appuntamento per il prossimo 12 agosto ore 20,00, castello Episcopio adiacente il quartiere delle ceramiche di Grottaglie.

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Redazione

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