I CONTI NON TORNANO. GROTTAGLIE DIVENTA “COMUNE RICICLONE” 2021: MENO 30%- DA 37,3 KG/AB. DEL 2021 AI  25,55 KG/AB.DEL 2022. LECCE A 45 KG/AB., MEDIA NAZIONALE DI 40,4 KG/AB. seconda parte/2

I CONTI NON TORNANO. GROTTAGLIE DIVENTA “COMUNE RICICLONE” 2021: MENO 30%- DA 37,3 KG/AB. DEL 2021 AI  25,55 KG/AB.DEL 2022. LECCE A 45 KG/AB., MEDIA NAZIONALE DI 40,4 KG/AB. seconda parte/2
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ABITANTI SUL “PIEDE DI GUERRA” PER LA REALIZZAZIONE DI UNA “NUOVA SECONDA ISOLA ECOLOGICA” IN PIENO CENTRO   ABITATO DEL “P.E.E.P. 167”-“CAPONE.

di Vito Nicola Cavallo

Dunque viene confermato quanto anticipato alla stampa ad aprile scorso  dall’ assessore all’ambiente, Geom. Maurizio Stefani di GROTTAGLIE DEMOCRATICA (rappresentato in consiglio comunale dai consiglieri Bais ed Attanasio e coordinatore locale Aldo Palmieri ), che tra l’altro dichiarava che “ “accanto al risultato importante della raccolta differenziata porta a porta, infatti – la percentuale di rifiuti differenziati a Grottaglie viaggia ormai stabilmente intorno al 75% – non mancano senz’altro alcune criticità e alcuni aspetti da migliorare.

La raccolta procede con buoni risultati stiamo attuando una strategia di confronto con gli operatori e la stessa ditta.. le famiglie di Grottaglie…differenziano i rifiuti in maniera abbastanza corretta. Va avanti il progetto di una nuova seconda isola ecologica, da situare ai margini del quartiere ex 167. La giunta comunale ha approvato il progetto per la candidatura al “miglioramento e meccanizzazione della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani” effettuato con il sistema porta a porta.

Se il progetto otterrà il finanziamento, l’iniziativa rappresenterà il primo passo verso un sistema di raccolta con “tariffa puntuale” (Tarip) dei rifiuti. Il progetto prevede un finanziamento di un milione e 213mila euro, fondi Pnrr dal Ministero della Transizione Ecologica.”

Tutto questo non cambia la posizione dell’amministrazione che come abbiamo scritto conferma il servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani e gestione del centro comunale di raccolta “porta a porta” per il biennio 2023-24 per un importo pari a € 7.724.200,00. Dicevamo una procedura di raccolta dei rifiuti solidi urbani dimostratasi “fallimentare visto che da gennaio a maggio 2022 la produzione pro-capite delle 31.886 utenze è di 31,12 kg. per il mese di gennaio, che aumenta a maggio a 33,82 kg., attestando la riduzione della differenziata al 69,72% di maggio rispetto al 74,8 % del mese di gennaio. In merito all’indifferenziata rileviamo che

31.886 grottagliesi da gennaio a maggio 2022 hanno smaltito pro-capite 31,12 kg. di rifiuti solidi urbani totale-a gennaio, di cui l’indifferenziato è pari a 7,81 kg., mentre per il mese di maggio 33,82 kg. di cui l’indifferenziato è stato di 10,24 kg., un aumento evidente di 2,43 kg. pro-capite, pari al 30% rispetto al mese di gennaio.

Questo ovviamente ha determinato l’aumento della TARI, riportando la tariffa al periodo antecedente la scelta di operare la raccolta differenziata porta a porta. Quindi come abbiamo già scritto, siamo di fronte a scelte sbagliate per una raccolta differenziata “fallimentare” al 69,72%, con un costo pari ad un euro/kg pro-capite per smaltire. Attendiamo con curiosità e positiva aspettativa il “sistema di raccolta con “tariffa puntuale” (Tarip) dei rifiuti. Il progetto prevede un finanziamento di un milione e 213mila euro, fondi Pnrr dal Ministero della Transizione Ecologica.” Probabilmente un’efficienza del servizio con relativi costi per kg di rifiuti gestiti con un Il costo vicino alla  media nazionale  di 59,62 Eurocent/kg e quello medio regionale di 56,84 Eurocent/kgSe mettiamo in relazione, poi, la percentuale di raccolta differenziata con i costi sostenuti, vediamo che alcuni Comuni che hanno percentuali elevatissime di differenziata – sopra l’85% –hanno anche costi al kg di rifiuti molto contenuti, addirittura meno di 30 Eurocent/kg.”

E’ utile ricordare che lo stesso sindaco dichiarava che “l’ aumento della TARI non dipende dalla volontà dell’amministrazione comunale. A differenza di altre imposte e tributi che sono modulabili sulla base di scelte amministrative, le aliquote TARI sono determinate solo dai costi di gestione, che devono essere per legge interamente coperti dalle bollette pagate da tutti noi cittadini.

 Inoltre, ormai da due anni, il piano economico finanziario della Tari viene approvato dall’autorità nazionale Arera che regola le tariffe dell’acqua, della luce, gas e dei rifiuti e lo fa sulla base di un calcolo standard in tutta Italia e si basa su costi regionali che in Puglia sono altissimi in quanto gli impianti di smaltimento rifiuti sono gestiti tutti da aziende private. Gli aumenti di quest’anno infatti sono dovuti esclusivamente all’aumento dei costi di conferimento in discarica.

Proprio grazie alle scelte amministrative lungimiranti, e l’aver esteso la raccolta differenziata in tutta la città ed essere arrivati ad una percentuale di differenziata del 74% (ndr. 69,72% a maggio 2022) circa, ci ha permesso di non dover ulteriormente aumentare le quote.  La buona percentuale di raccolta differenziata ha diminuito la quantità di rifiuti indifferenziati ma il risparmio è stato abbattuto dal consistente aumento del costo di conferimento. Perciò continuare a differenziare e soprattutto farlo bene ha un peso economico ed ambientale di notevole importanza”.

 

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VITO NICOLA CAVALLO

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