SAVOCA: IL BORGO DELLE BELLEZZE STORICHE, CULTURALI, TRADIZIONI E PAESAGGESTICHE UNICHE IN SICILIA  

SAVOCA: IL BORGO DELLE BELLEZZE STORICHE, CULTURALI, TRADIZIONI E PAESAGGESTICHE UNICHE IN SICILIA   
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UNO DEI BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA, IL PAESE DALLE SETTE FACCE, IL BORGO DELL’ARTE DELLA CINEMATOGRAFIA E NON SOLO

di Catalina Mioara Georgescu

Savoca: il borgo delle bellezze storiche, culturali, tradizioni e paesaggistiche uniche in Sicilia…

Savoca un piccolo borgo medievale occupa il terzo posto nella classifica dei dieci villaggi più belli del mondo. Situato in cima ad un colle roccioso che si erge lungo la costa ionica della provincia di Messina in Sicilia, uno dei borghi più belli d’Italia, Savoca presenta in tutto il suo territorio diversi ruderi di suoi antichi edifici, mostrandosi come un incantevole luogo storico e ricco di significato. Il suo nome fa riferimento al termine dialettale “savucu”, significando la pianta del sambuco, pianta tipica del territorio, da qui la raffigurazione di un ramoscello di sambuco nello stemma del paese. Savoca custodisce bellezze storiche, culturali e paesaggistiche uniche che lasciano il visitatore incantato. Un viaggio a 360 gradi alla scoperta di uno dei borghi più belli d’Italia per andare indietro nel tempo, qui è come se tutto si fosse fermato. Tra le viuzze medievali è possibile assaporare la bellezza della vera Sicilia e di tutta la sua storia.

Savoca è una macchina del tempo, capace di proiettare chiunque lo voglia in un passato ormai lontano, fatto di semplicità, tranquillità e tradizione. Un paese con poche macchine, poco rumore e poco caos, abbracciato dal calore rassicurante della natura. Questo borgo offre la sua accoglienza intima e familiare, un luogo perfetto per chi ama la storia, l’arte, le tradizioni locali.

La Sicilia il paese delle arance, del suolo fiorito la cui aria, in primavera, è tutto un profumo. Ma quello che lo rende unico al mondo è il fatto che da un’estremità all’altra, essa si può definire uno strano e divino museo di architettura. E voglio partire proprio da qui a raccontare le meraviglie che il posto ci offre, cioè, passeggiando lungo le stradine semi deserte del centro storico, circondate da antiche costruzioni, apre le porte a panorami che non possono lasciare indifferenti.

Entrati nel centro storico del paese, si può ammirare e visitare la Chiesa di San Michele del XIV secolo; la Chiesa di San Nicolò che somiglia ad una fortezza, Chiesa Madre dove nei suoi sotterranei si mummificavano i cadaveri; Casa medievale con finestra a Bifora, il Convento dei Cappuccini dove viene rappresentata abitualmente la Passione di Cristo. Impedibili le catacombe site nel Convento dei Padri Cappuccini, cripta dove sono custoditi alcuni nobili dell’antica Savoca.

Sono tre i musei da visitare: Museo Comunale incentrato sulla civiltà contadina, Museo di Arte Sacra, Museo dell’Emigrazione.

Tra i vari ruderi è possibile ammirare ciò che resta del Castello di Pentefur e dell’antica Sinagoga di Savoca, quest’ultima testimonia una grande tradizione legata alla cultura araba in città.

Oltre le chiese, musei, c’è molto da vedere a Savoca, come ad esempio la Porta della Città, costruita all’epoca dei Normanni nel XII secolo. Essa è caratterizzata da un arco a sesto acuto, costituito da pietra arenaria. Inoltre il borgo vanta la presenza di numerosi palazzi nobiliari, costruiti grazie alla nobiltà messinese.

Savoca: uno dei borghi più belli d’Italia, “il paese delle sette facce” …il borgo dell’arte della cinematografia e non solo…

Il più famoso è l’antico Palazzo Trimarchi, che ospita, al piano terra, il bar Vitelli, noto grazie al film “Il Padrino”.

Il bar nasce nel 1963 grazie alla Sig.ra Maria D’Arrigo, che per anni ha preparato ed offerto la sua speciale granita, fatta con limoni quotidianamente raccolti e spremuti dalla stessa. Il bar diventa famoso grazie al regista Francis Ford Coppola, che sceglie come location per girare alcune scene del film “Il Padrino”. In particolare, proprio attorno ad un tavolino di questo bar sedeva Michael Corleone, uno dei protagonisti della pellicola. Le pareti del locale sono ricche di cornici contenenti immagini e fotografie, che richiamano la celebre pellicola. Il bar è stato trasformato per metà in un museo.

L’intreccio di storia, natura e cultura che va ben oltre l’etichetta di “paesino del film “Il Padrino”.

Fuori dal comune si trovano luoghi interessanti e bellissimi da visitare come il Parco artistico-culturale “Kontiland”, immerso nel verde ha numerose miniature dei più importanti monumenti della Sicilia e tra questi ci sono: il Duomo di Messina, il Castello Ursino ecc.

Il parco fu realizzato nel 2002 dall’idea di Giuseppe Lo Conti e si trova nella frazione di Rina alle spalle della Chiesa di Santa Rosalia. Il borgo, da qualsiasi lato si guardi, offre sempre nuovi e diversi suggestivi scenari. Infatti è stato definito da Leonardo Sciascia “il paese dalle sette facce”. Ma non vorrei concludere senza parlare delle sue specialità culinarie dove Savoca ci offre una variata gamma di prodotti tipici tra cui: a carni i’crastu’ nfuriata. Si parla di carne di pecora o di castrato. Questa specialità viene preparata con una gran varietà di aromi e cucinata in un forno a legna. Tipico è, anche, “u piscistoccu a ‘ghiotta”, ossia stoccafisso cucinato e condito con abbondante olio, capperi, concentrato di pomodoro, patate, cipolle, sedano, olive, uvetta, pinoli e foglie di alloro.

Tra le specialità di Savoca “u pani cunzatu”, un pane casereccio locale cotto nel forno a legna e condito con gli ottimi prodotti del territorio: prevede come condimenti, l’olio extra vergine d’oliva, il sale, il peperoncino e l’origano. Riguardando la pasticceria è necessario menzionare le paste secche alla mandorla e i cannolicchi in cialda croccante farciti.

Però la Regina è sempre lei… “a Granita ca’ zzuccarata”, una granita siciliana al limone servita con un biscotto locale croccante e condito con semi di sesamo. Infine fatevi conquistare dai sapori offerti da Savoca ed il vostro palato ringrazierà in modo assoluto. Adesso che vi ho portato ad ammirare questo posto incantato, a conoscere la sua storia, cultura, la sua arte, le sue tradizioni, ad assaggiare i sapori tipici culinari, mi rimane solo di augurarvi… BUON VIAGGIO!

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CATALINA MIOARA GEORGESCU

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