ZUNGOLI IL BORGO DELLE GROTTE BIZANTINE IN PROVINCIA DI AVELLINO IN CAMPANIA

ZUNGOLI IL BORGO DELLE GROTTE BIZANTINE IN PROVINCIA DI AVELLINO IN CAMPANIA
1 0
Read Time4 Minute, 13 Second

IL BORGO INCANTATO SCOLPITO NELLA PIETRA: ZUNGOLI UNO DEI BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA

 di Catalina Mioara Georgescu

Zungoli il borgo delle grotte bizantine in provincia di Avellino in Campania

Zungoli è un piccolo paesino arroccato sul monte Molara; caratteristico borgo medievale in provincia di Avellino in Campania.

Con i suoi 1000 abitanti, costruito a 650 metri sul livello del mare, sino all’Alto Medioevo, in passato l’insediamento era noto con il nome di Castrum Caroli, ha rappresentato un’importante punto difensivo per il territorio.

La toponomastica del paese, secondo alcuni storici, deriverebbe da un’antica parola greco-bizantina, “tsungos”, che significa “pietra”. E proprio di pietre, di materiale primordiale e nuovo, antico e presente, di vicoli, tufi e sassi è la geometria passata e presente di questo luogo.

Grazie alle varie tracce lasciate dai popoli antichi, ne sono stati trovati reperti rinvenuti appartenenti all’antica Roma, soprattutto monete e oggetti militari.

Dominato da antichi castelli, affacciato su splendide acque marine, impreziosito da paesaggi mozzafiato, custode di antiche storie e tradizioni, esso rappresenta un patrimonio unico di bellezza e cultura per il nostro paese, offrendo la possibilità di vivere un itinerario indimenticabile tra luoghi che sapranno meravigliare e conquistare.

Tutto il centro storico di Zungoli è arroccato e attraversato da viuzze acciottolate che si inerpicano lungo il costone della collina, ha mantenuto nel tempo il tessuto originario, passeggiando ci si rende conto di essere in un posto unico, fuori dal tempo.

Entrando nel cuore del borgo è impossibile non notare strutture abitative molto particolari, le case pontili, caratterizzate da un passaggio pubblico al piano inferiore, con le volte a botte e a crociera, abitate dai signori che controllavano le vie di accesso all’abitato, tra cui la Casa Pontile Giandolfi, la Casa Pontile Grande e la Casa Pontile di via Forno Vecchio.

La particolarità suggestiva di Zungoli è sicuramente il sottosuolo. La maggior parte delle case del centro storico del posto, infatti, è stata edificata su preesistenti grotte sotterranee, scavate nel banco di arenaria. Queste grotte vengono fatte risalire all’epoca bizantina, ma molto probabilmente l’origine è assai più remota. Venivano usate prima come ricoveri, poi come depositi. In età medievale furono adibite a deposito e a ricovero di animali, per poi ritornare all’uso abitativo. Dopo gli anni ‘800, invece, le grotte furono utilizzate a stalla, funzione mantenuta anche in epoca più recente. Tra le grotte che spiccano nel centro storico di Zungoli ci sono: la Grotta Nisco, la Grotta Biaviello e la Grotta – Forno Filomena Isodoro che rappresenta un antico forno alimentato da paglia e legna.

Tante di queste grotte furono poi utilizzate come cantina, altre come granai e molte altre per l’essiccazione dei formaggi. Proprio da queste grotte nasce un prodotto pregiatissimo che porta il nome di Caciomolara di Zungoli.

Il borgo incantato scolpito nella pietra: Zungoli uno dei borghi più belli d’Italia

La gita a Zungoli viene vissuta esplorando il notevole crocevia di palazzi ed edifici storici, su cui svettano i palazzi Caputi, Januzzi e Annichiarico-Petruzzelli. Su tutte le costruzioni presente nel borgo, il Castello di Zungoli rappresenta il più importante e pregevole architettonicamente, nonché importante testimonianza storica.

Riguardante il lato architettonico è bene segnarsi di visitare il Convento di San Francesco, ricostruito più e più volte a causa di terremoti, incursioni e abbandoni vari. Il patrimonio dell’architettura sacra di Zungoli è poi completato dalla Chiesa di San Nicola e della Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, le due torri cittadine: la Torre Li Pizzi, d’epoca normanna, e la Torre delle Ciàvole.

Zungoli viene considerato tra i borghi più belli d’Italia dall’Associazione privata omonima, per lo spiccato interesse storico e artistico che ospita, è uno dei cinque centri della Campania ad aver ricevuto la “bandiera arancione”, ossia un qualitativo riconoscimento in ambito turistico-ambientale conferito dal Touring Club Italiano.

L’attività principale di questa zona è l’agricoltura. Infatti molti sono gli ulivi che danno vita ad oli davvero particolari e della capacità organolettiche sublimi.

Tutti gli anni nel mese di dicembre, il suggestivo paesino irpino, per la gioia dei bambini e degli adulti che amano sognare, per due giorni si trasforma in un posto incantato, abitato da magiche creature, gli elfi.

Il loro ruolo è quello di accompagnare i visitatori lungo un viaggio a dir poco surreale lontano dai confini della realtà. Un viaggio che porterà i presenti alla scoperta del magico mondo di Babbo Natale.

Gli ospiti del borgo potranno fare la sua conoscenza, entrando nelle sue stanze e visitare la suggestiva grotta del trono di Babbo Natale.

Per i bambini va messo alla disposizione “L’ufficio postale di Babbo Natale” , dove i bambini con l’ausilio degli elfi potranno scrivere la loro letterina.

Ma la magia di questo borgo incantato racchiude altre sorprese: percorrendo le sue stanze si arriverà fino al magico regno della Regina dei ghiacci.

Che dire…in un posto incantevole, con le sue bellezze, storia, cultura, arte, tradizioni, si ritrova una vera magia, un affascinante spettacolo che ci porta indietro nel tempo per vivere le sensazioni ed emozioni in presente.

Bisogna camminare nella direzione dei nostri sogni, altrimenti perdiamo l’incanto della vita… BUON VIAGGIO!

Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
100 %
Sleepy
Sleepy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %
Print Friendly, PDF & Email

CATALINA MIOARA GEORGESCU

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
en_USEnglish