CASTELLABATE: IL FASCINO DEL “BORGO DEI BORGHI” CHE SORGE NEL CILENTO A SUD DELLA CAMPANIA

CASTELLABATE: IL FASCINO DEL “BORGO DEI BORGHI” CHE SORGE NEL CILENTO A SUD DELLA CAMPANIA
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CASTELLABATE IL BORGO MEDIOEVALE  RICCO DI STORIA E DEI BENI CULTURALI E NATURALI CON LE SUE LEGGENDE POPOLARI, I RACCONTI ANTICHI, MITO DELLE SIRENE

di Catalina Mioara Georgescu

                               

Castellabate con il suo fascino unico abbracciato dal mare e sospeso tra i monti del Cilento è uno dei borghi più belli della Campania ed è un paese dove castelli, palazzi nobiliari e antiche case sono immersi nell’autentica atmosfera mediterranea.

Castellabate si colloca egregiamente in un contesto paesaggistico, culturale e ambientale di grande valore tanto che lo stesso Cilento è stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità.Il piccolo borgo di Castellabate fu oggetto nel corso dei secoli, delle dispute tra Normanni, Saraceni, Bizantini, Spagnoli, Francesi e nel 1123 si sviluppò intorno al Castello medievale  ad opera di Costabile Gentilcore abate di Cava dei Tirreni, per difendersi dalle incursioni saracene. Ancora oggi si mostra solido, compatto e maestoso con le sue 4 torri angolari a difesa delle mura contro eventuali attacchi dei Saraceni. All’interno del castello si trovavano abitazioni, magazzini e forni.

Visitando il borgo si nota il suo impianto urbano medievale fatto di vicoli, piazzette, edifici storici, piccole case arroccate dove, di tanto in tanto, si spalancano affascinanti quanto spettacolari scorci verso il mare dal colore blu intenso.

CASTELLABATE il borgo medioevale ricco di storia, di beni culturali e naturali

Castellabate incanta il visitatore con le sue attrazioni tra cui alcuni pregevoli palazzi nobiliari. Molti di questi sono situati nella località principale, Santa Maria. Qui si affaccia il maestoso Palazzo Belmonte , del 1733, circondato da un parco di 5  acri, in località San Marco troviamo il Palazzo De Angelis edificato nel XVIII secolo, il Palazzo Granito, costruito nella prima metà del Settecento, fine che si arriva alla Villa Matarazzo, una residenza estiva nobiliare dell’Ottocento, situata sul lungomare di Santa Maria. Castellabate è una destinazione sorprendentemente sempreverde, è in grado di offrire esperienze indimenticabili, sia nella natura selvaggia, tra spiagge e luoghi imperdibili, che nel centro città.

Tra i tesori storici di Castellabate si trova la Basilica Pontificia di Santa Maria de Gulia che fu edificata nella prima metà del XII secolo, dove all’interno si possono ammirare tre navate suddivise da due serie di quattro archi e con il suo caratteristico campanile tardo-romanico; il Santuario di Santa Maria a Mare costruito nel 1826 su una preesistente cappella del XII, la moderna Chiesa di San Marco Evangelista, eretta nel 1911 in piazza Giuseppe Comunale; e poi la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, affacciata sulla piazza Giovanni Paolo II. In tutta l’area comunale di Castellabate si trovano numerose cappelle votive realizzate tra XVI e XIX secolo, di proprietà nobili che hanno influenzato la storia del posto tra Medioevo e Rinascimento.

Castellabate possiede tutti i punti di forza che rendono un borgo una destinazione turistica d’eccellenza internazionale. Questo affascinante luogo è stato scelto come location del celebro film “Benvenuti al Sud”, campione d’incassi del 2010, settimo film per incassi nella storia cinematografica italiana. Il lungometraggio ha contribuito allo sviluppo del turismo a Castellabate nel corso del decennio che sarebbe seguito.

La varietà del paesaggio, rende il comune di Castellabate interessante da visitare in qualsiasi periodo dell’anno: in estate, le giornate calde e soleggiate sono senza dubbio l’ideale per gli amanti del mare che trovano le spiagge soffici e vellutate del litorale di San Marco, o il letto di alghe e gli scogli della spiaggia. Primavera-autunno offre lunghe e intense passeggiate rilassanti e romantiche lungo i vicoletti del centro storico oppure lungo il litorale costiero., in riva al mare, ecc. In inverno, il borgo Castellabate pieno di luci e di stelle, diventa magico specialmente a dicembre. Ogni anno i mercatini di Natale propongono i loro prodotti tradizionali, oggetti nati dalla creatività e dalla vena artistica della gente del posto, ma non solo.

CASTELLABATE: con le sue leggende popolari, racconti antichi e miti da sfatare

Davvero incantevole il paesaggio di Santa Maria di Castellabate, antico borgo marinaro e vivacissimo centro balneare; mare limpido, azzurro, cristallino e trasparente con fondali rocciosi ricchi di fauna e flora marina, con la spiaggia di sabbia dorata quasi totalmente accessibile, a parte per un breve tratto raggiungibile solo via mare, e da questa è possibile scorgere in lontananza l’isolotto di Licosa.

Il mare di Castellabate , secondo le leggende popolari e i racconti antichi, è legato al mito delle sirene. Si crede, infatti che Licosa derivi il nome dalla sirena Leucosia, che secondo autori come Strabone, Plinio e Omero, spinta dalla disperazione per un amore non corrisposto, si sarebbe gettata da una rupe trasformandosi nello scoglio che definisce il profilo di Punta Licosa. Si racconta, inoltre, che sull’isoletta di Licosa ci fosse un antico tempio dedicato proprio alle sirene.

Sono diverse le leggende a Castellabate che riguardano il  suo santo protettore, San Costabile Gentilcuore. Tra tutte queste leggende quella delle capre è sicuramente la più nota e tramandata. La leggenda narra che nel secolo XVI una delle torri costiere aveva avvisato cinque navi pirate pronte a dirigersi verso Castellabate per saccheggiarla. Gli abitanti del paese allertati, lasciarono di fretta le proprie abitazioni per rifugiarsi nella fortezza di Castellabate situata in cima al colle. Verso sera, mentre i pirati si stavano preparando per assediare il borgo, si vide un enorme gregge di circa 700 capre con delle fiaccole accese legate alla corna, guidate da un monaco, dirigersi dal colle verso la costa. I pirati, da lontano, pensando che si potesse trattare di un considerevole numero di abitanti armati pronti a difendere il paese, rinunciarono all’assalto e tolsero le ancore per dirigendosi verso altre mete. Si dice che tale stratagemma possa essere stato ideato e realizzato da San Costabile per proteggere la popolazione di Castellabate.

CASTELLABATE “la perla del Cilento”: non a caso, Gioacchino Murat, cognato di Napoleone e re di Napoli, affacciandosi al noto Belvedere di Castellabate pronunciò la celebre frase “qui non si muore “, riferendosi all’aria pura e al panorama che riempie di bellezza gli occhi di ogni visitatore, epoca dopo epoca.

Nel viaggio c’è un certo sapore di libertà, di semplicità… un certo fascino dell’orizzonte senza limiti, del percorso senza ritorno, della notte senza tetto, della vita senza superfluo…

 

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CATALINA MIOARA GEORGESCU

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