AMMINISTRATIVE 2021: PROGRAMMA ELETTORALE, CANDIDATO SINDACO MARIA SANTORO “CITTA’ TERRITORIO”. Quarta parte di /4

AMMINISTRATIVE 2021: PROGRAMMA ELETTORALE, CANDIDATO SINDACO MARIA SANTORO “CITTA’ TERRITORIO”. Quarta parte di /4
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“MODERATISMO, RIFORMISMO, LIBERALISMO: LE LEVE DI PENSIERO CHE HANNO ISPIRATO IL NASCERE E PROGREDIRE di “CITTA’ E TERRITORIO”

di Vito Nicola Cavallo

  • SPORT

Lo sport è innanzitutto uno stile di vita che riveste interesse per un considerevole numero di cittadini, non solo preadolescenti, adolescenti e giovani ma anche per gli adulti, per cui può rappresentare una forma di realizzazione personale attraverso la pratica diretta o l’assunzione di responsabilità sul piano promozionale ed organizzativo. In un momento come l’attuale, nel quale i nostri giovani vengono continuamente sollecitati da modelli di comportamento nocivi e scorretti, garantiremo una sempre maggiore incentivazione delle pratiche sportive, sostenendo ulteriormente le attività delle associazioni di settore legate al territorio. Amplieremo dove possibile le strutture sportive comunali e le palestre scolastiche comunali e le adegueremo – ove necessario – alle norme di sicurezza, affinché possano essere utilizzate anche durante il pomeriggio facendole diventare palestre di quartiere, dalle varie associazioni, per i campionati Federali provinciali, rendendole di fatto delle piccole strutture sportive aperte e fruibili e controllate.

Realizzeremo delle piste ciclabili sul territorio comunale e ove possibile all’interno della città. In spazi aperti, in periferia ove possibile, saranno installati canestri o reti per la pallavolo per permettere il gioco di strada ai ragazzi di quartiere. Sarà garantita la più opportuna turnazione per la gestione degli impianti da parte delle Associazioni cittadine che ne faranno richiesta. Supporteremo le Associazioni e le Società sportive locali nella partecipazione a bandi regionali e nazionali. CITTA’ TERRITORIO, dopo il bluff di “Città dello Sport”, intende ridare dignità all’attività sportiva creando un comitato interdisciplinare per la promozione e la fruizione dello sport. Tra i progetti che vedranno la luce, attraverso il Credito Sportivo, e in previsione dei Giochi Del Mediterraneo che si svolgeranno a Taranto nel 2026: • Progetto di rifacimento del manto della pista di atletica leggera • Creazione di un polo per lo sport – con l’ausilio anche di sponsor privati – in zona stadio, recuperando l’area attualmente degradata dei campetti di basket e pallavolo.

  • SOCIALE

Le famiglie grottagliesi chiedono aiuto, chiedono una forte richiesta di sostegno. Vogliamo realizzare una città polifunzionale, una città che possa mettere a disposizione un contenitore sociale che possa ascoltare, orientare e dare risposta alle tante richieste dei genitori e delle famiglie. Una buona amministrazione deve ascoltare i cittadini e sostenerli sempre, senza se e senza ma. Il Welfare è un punto fondamentale del programma di CITTA’ TERRITORIO, progetti che saranno operativi e cantierizzati solo con l’elezione a sindaco di Maria Santoro. Tra le varie proposte che ci sono giunte abbiamo sposato fin da subito quella di una cittadina che ci ha evidenziato quanto la città abbia bisogno di un contenitore sociale capace di supportare a 360° le famiglie. Si tratta di un progetto che, attraverso una comunicazione efficiente completa e multidisciplinare, offra sostegno alla salute psichica del cittadino. Una tematica oggi dimenticata ed a cui è stata data poca attenzione. Occorre guardare tecnicamente ai diversi “disordini/necessità ” dell’età evolutiva di ogni persona accompagnandola fino alla maggiore età. Questo progetto prevede la necessità di avere una équipe composta da assistenti sociali, psicologi, educatori professionali, terapista della neuro e psicomotricità, consulenti specializzati per l’orientamento burocratico, avvocati. Un team che possa supportare davvero le famiglie, realtà che oggi sono abbandonate a loro stesse. In un’ottica di “città per tutti”, CITTA’ TERRITORIO non può non prendere in considerazione il tema dell’abbattimento delle barriere architettoniche.

La città deve essere accessibile a tutti, non possono esserci zone non accessibili ai diversamente abili. Nel centro storico così come in periferia si deve consentire il libero passaggio anche a chi è costretto a muoversi in carrozzina, così come sarà necessario aumentare i posti riservati ai disabili. Accanto a un’opera prettamente infrastrutturale, CITTA’ TERRITORIO realizzerà una grande campagna di comunicazione affinché tutti i Cittadini possano essere sensibilizzati su questo tema. Occorre definire con chiarezza il futuro di quello che è stato l’ospedale San Marco, chiedendo a ASL e Regione – ciascuna per la sua parte – di garantire uno standard di servizi adeguato al bacino di utenza di Grottaglie e di paesi limitrofi. Devono essere garantiti servizi, reparti e laboratori di analisi oggi chiusi, in attesa che venga ultimato e reso pienamente operativo l’ospedale San Cataldo, considerando che il SS. Annunziata è oramai saturo ed evidentemente non in grado di assicurare servizi nei tempi attesi dai cittadini. I bambini sono degli interlocutori privilegiati, sono capaci di darci dei punti di vista unici e utili per promuovere una migliore sostenibilità nella nostra Grottaglie. Città Territorio guarda alle politiche sul territorio senza più separare il fronte degli adulti da quello dei bambini. La città sarà a misura di tutti e dovrà quindi saper cogliere le necessita di chi vive attualmente in una condizione di maggiore necessita. Se riusciamo a garantire il benessere dei bambini e dei ragazzi potremo aver alzato l’indice di un ambiente sano, di una società democratica e di un’amministrazione locale efficiente. Tutti i minorenni hanno il diritto di vivere in un ambiente nel quale si sentano sicuri, abbiano accesso ai servizi, possano giocare, imparare, crescere e dove la loro voce venga ascoltata e tenuta in considerazione. I bambini e i ragazzi hanno diritto ad esprimere la propria opinione e ad essere ascoltati in tutte le decisioni che li riguardano. A tal proposito ci piacerebbe realizzare il Consiglio Comunale dei ragazzi, un organo consultivo che possa aiutarci a guardare, sempre, la Città dai loro occhi. Loro sono individui titolari di diritti e devono essere cittadini attivi e partecipi. Maggior coinvolgimento delle famiglie nella polis della città, maggior interazione con le scuole, attenzione alla incentivazione della mobilità sostenibile: ci piacerebbe veder meno auto parcheggiate fuori dalle scuole e più biciclette. Chi vorrà utilizzare le due ruote potrà contare su stalli adeguati e percorsi preferenziali. Assicurare stanziamenti di bilancio dedicati alle politiche per l’infanzia e l’adolescenza, aumentare gli spazi negli Asili e dare la possibilità ad un numero maggiore di piccoli di potervi accedere.

Ma non solo: le aree a loro dedicate nella nostra Grottaglie sono davvero esigue. Pochi contenitori, pochissimi giochi. Ci piange il cuore quando vediamo file di genitori e bambini solo per poter fare un giro sull’altalena. Rimetteremo a nuovo tutte le aree giochi pubbliche. Aumenteremo gli spazi e ne creeremo di nuovi. Ogni zona dovrà avere una propria area dedicata ai bambini. Vorremmo far diventare Grottaglie Città amica dei bambini, il percorso che l’UNICEF propone alle amministrazioni locali che vogliano costruire delle città a misura di bambini e adolescenti. Il percorso è costituito da una serie di azioni che le amministrazioni si propongono di realizzare per ottenere l’accreditamento come Città Amiche. Seguendo questo percorso, le amministrazioni comunali si impegnano a lavorare attraverso politiche che diano piena attuazione nel territorio alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, garantendo così che tutti gli aspetti legati alla vita dei minorenni nell’ambiente urbano vengano contemplati nelle politiche comunali. Il percorso prevede un sistema di valutazione prestabilito e una serie di incontri periodici di monitoraggio tra amministrazione e UNICEF Italia.

L’accreditamento come Città Amica non si riferisce a uno “status quo”, ma e il riconoscimento di un impegno in un processo di implementazione dei diritti, in continua evoluzione. Una Città amica dei bambini e degli adolescenti è un centro urbano impegnato a realizzare i diritti dei minorenni sanciti nella Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. È una città o una comunità in cui le opinioni, i bisogni, le priorità e i diritti di tutti i bambini e adolescenti, sono parte integrante delle politiche, dei programmi e delle decisioni pubbliche. Un luogo che accetta, accoglie e valorizza le differenze e le diversità; caratterizzato da inclusione, partecipazione e collaborazione. Una Città amica dei bambini e degli adolescenti è dunque una città adatta a tutti. Occorre rendere pienamente fruibile dai cittadini la biblioteca comunale, pubblicizzandone maggiormente i servizi offerti e rendendola un polo di aggregazione e confronto. La scuola rappresenta un momento fondamentale ed essenziale della crescita culturale della collettività, e in quest’ottica saranno incentivati i progetti tendenti a coinvolgere gli studenti in attività riguardanti la riscoperta della storia e della cultura legate all’artigianato e all’agricoltura locale. Stessa attenzione sarà rivolta a percorsi formativi di educazione ambientale per la tutela eco-sostenibile della nostra Città. Saranno potenziati e resi più efficienti i servizi complementari erogati dal Comune quali ad esempio il trasporto degli alunni e la qualità delle mense scolastiche. Verrà ovviamente prestata particolare attenzione ai problemi degli studenti diversamente abili, attraverso interventi mirati di assistenza e sostegno. Saranno testati e migliorati qualitativamente sia l’organizzazione che il funzionamento dei servizi extrascolastici e dei Centri estivi, per l’intero periodo di sospensione delle lezioni. Sarà quindi necessario dialogare con i diversi soggetti che si occupano di educazione in ambito locale, dalla prima infanzia all’adolescenza (scuole private, associazioni familiari, parrocchie e oratori), nella consapevolezza del ruolo importante che svolgono nella crescita della cittadinanza più giovane.

  • CITTA’ ACCESSIBILE

Le città, sia quelle piccole che quelle grandi, sono dei grandi contenitori sociali dove le persone vivono e interagiscono. Nel 2021 ognuna di queste persone deve poter interagire e vivere con gli altri e con la società che li circonda allo stesso modo. Le città devono essere accessibili a tutti, comprese le persone portatrici di disabilità, questo perché a tutti deve essere garantita pari opportunità. Occorre far diventare Grottaglie una città accessibile a tutti. Ogni persona, cittadino o forestiero, deve poter vivere la città in modo autonomo e in totale sicurezza negli spazi pubblici. Servizi adeguati e strutture senza barriere architettoniche sono le caratteristiche principali del programma di governo. La città e i suoi spazi pubblici devono poter esser fruibili con un accesso paritario. Le misure previste nel programma prevedono la possibilità per tutti, compresi i disabili, di muoversi con facilita e senza sforzi. Ci occuperemo dei marciapiedi, degli scivoli, dei segnalatori acustici, dei gradini di accesso, delle scale, delle rampe. Nessun ostacolo dovrà esser di impedimento. I luoghi dedicati alla cultura, quelli al turismo, le scuole… dovranno esser riconverti in modo da favorire l’accessibilità per tutti. Ma non solo. I banconi degli uffici postali, le banche, gli uffici comunali dovranno tutti adeguarsi ad accogliere, per esempio, chi è in carrozzina. Mezzi di trasporto e i parchi dovranno essere tutti accessibili. Per fare tutto questo promuoveremo soluzioni di vivibilità all’interno di tutta la città. L’accessibilità delle città è disciplinata da apposite leggi in cui sono iscritte le regole per attualizzarla. In queste norme sono identificate le disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli alloggi privati e negli edifici residenziali pubblici, nonché il contributo per l’abbattimento degli ostacoli nelle costruzioni già esistenti, destinate a persone che hanno difficoltà nel movimento. Ci occuperemo anche di questo. La città deve essere tutta accessibile, non devono esserci zone limitate. Sia nel centro storico che in periferia si deve permettere il libero passaggio anche di chi e in carrozzina e devono aumentare i posti auto esclusivi per i disabili. Ma non solo, ci occuperemo anche di sensibilità. Realizzeremo una grande campagna di comunicazione che possa sensibilizzare i cittadini.

Maria Santoro Candidata sindaco

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