PUGLIA. IL TEATRO DI FANTIANO NEL PARCO NAZIONALE NATURALE DELLA TERRA DELLE GRAVINE DI PUGLIA. Seconda Parte /2

“LA CITTÀ D’ARTE DI GROTTAGLIE”. UN PROGETTO DALLA FORTI VALENZE SIMBOLICHE E RAPPRESENTATIVE, SOTTO IL PROFILO ARCHITETTONICO, PAESAGGISTICO ED AMBIENTALE,”
di Vito Nicola Cavallo
L’impianto complessivo risponde alle caratteristiche dimensionali plano-altimetriche del lotto, nonché all’organizzazione delle funzioni richieste dall’Ente. Nel dettaglio gli interventi hanno interessato:
– il parcheggio pubblico e la viabilità di accesso e di esodo;
– le cave per attività culturali, ludico-ricreative, cinematografiche;
– le terrazze belvedere per attività polifunzionali temporanee;
– il Vallone Fantiano, la pineta e la zona archeologica;
– la cava per attività teatrali e spettacolari.
L’intervento principale è la realizzazione del teatro all’aperto, collocato ove era presente la depressione del terreno un tempo purtroppo utilizzata come discarica abusiva. Da questo dislivello naturale è stata ricavata la cavea per gli spettatori, utilizzando in parte i gradoni esistenti (oggetto della precedente attività estrattiva) ed ampliando i posti a sedere con nuove gradonate sempre in tufo. Le sedute per gli spettatori sono realizzate in blocchi squadrati di pietra calcarea locale, mentre i gradini di smistamento e i percorsi sono in mattoni di cotto tipici della produzione ceramica locale.
La cavea si adagia e si integra armoniosamente nel luogo, consentendo di sfruttare al di sotto di una parte di essa la depressione del terreno bonificato, per realizzare i servizi degli spettatori e le centrali tecnologiche.
Il palcoscenico ed il blocco dei camerini e servizi per gli artisti-addetti sono ubicati a ridosso dell’attuale fronte di cava, che costituisce la quinta naturale per le rappresentazioni spettacolari. La quota altimetrica e l’ingombro planimetrico del palcoscenico coincide con il banco tufaceo ed il materiale di risulta che era presente ai piedi del fronte cava per il quale è stato eseguito un intervento di risagomatura e pulizia delle superfetazioni. Posteriormente al palcoscenico è stato realizzato il blocco di camerini e servizi per gli artisti ed addetti. Tale manufatto “pensato” come un monolite, è costruito con blocchi di tufo a vista (utilizzando i conci presenti in loco) e con le lamiere in acciaio cor-ten a memoria dei vecchi macchinari utilizzati per l’estrazione.”
SCHEDA PROGETTO
Luogo: Contrada Fantiano in Grottaglie (TA)
Committente: Comune di Grottaglie. Progettista: progetti Donati D’Elia Associati; Francesco D’Elia (capogruppo) Collaboratori: Giovanni Blasi, Gerardo Bonomo, Roberto D’Elia, Angelo Di Bello, Patrizia Donati, Alessandro Fischetti, Vincenzo Latanza, Marcello Perrini, Chicco Raschillà, Carlo Siciliano Impresa di costruzione: Magazzile Rocco Antonio, Massafra (TA) Tempi progetto: 2006 Tempi di realizzazione: 2007 – 2008 Superficie costruita mq: 80.000 mq. Volume costruito mc: 1.400 mc.
Cave di Fantiano, da scavo minerario a parco naturale con attività “Le Cave di Fantiano sono un parco unico nel suo genere, nato a seguito del lavoro dell’uomo, attualmente un’oasi verde.”
https://www.puglia.com/cave-di-fantiano/ .Partendo dalla città di Grottaglie e procedendo per tre chilometri a nord-ovest è possibile scorgere il meraviglioso Parco delle Cave di Fantiano, antico giacimento minerario che porta ancora impresso il passaggio dell’uomo ed è attualmente oggetto di una grande rivalutazione che lo porterà ad essere un bellissimo parco all’aperto. Questo luogo così particolare è stato a lungo tempo occupato in quanto grande fonte di conci di tufo del territorio, densamente abitato e ritenuto una delle ragioni fondamentali per lo sviluppo del comune di Grottaglie.
Dagli anni ’70, quando terminò l’attività mineraria delle Cave di Fantiano, il panorama si presenta totalmente rinnovato e ad altezza d’uomo. Quel che sembrava un deserto artificiale, poi sfruttato come discarica, si è autonomamente ripreso divenendo un ecosistema rigoglioso e capace di cancellare ogni segno del passaggio dell’uomo. Tra gli oliveti secolari, i boschi di Pino d’Aleppo e la macchia mediterranea è ancora possibile scorgere le numerose grotte artificiali degli antichi insediamenti e le cave tufacee a cielo aperto con pareti a strapiombo, il tutto decorato dai vari monoliti calcarei che s’elevano dal terreno del luogo.
Oggi qui coesistono diverse specie botaniche oggetto d’attenzioni da parte di appassionati e ricercatori, ospitando una vegetazione ricchissima di varietà come gli alberi di pino, mirto, lentisco, alterno, olivastro, caprifoglio, asparago, ginestra, cisto, rosmarino, biancospino. Ma anche il comparto animale presenta una fauna invidiabile, che nel Novecento aveva dapprima abbandonato le Cave di Fantiano, tornandoci solo quando la natura ha ripreso possesso del territorio, inondandolo rigogliosa: barbagianni, beccacce, cardellini, civette, cornacchie, gazze, gufi, merli, upupe e pipistrelli sono solo alcune delle specie che è possibile ammirare effettuando birdwatching sul posto.
È anche grazie al riconoscimento del grande valore paesaggistico del posto che ha avuto modo di nascere il Parco Nazionale Naturale della Terra delle Gravine, coinvolgendo anche la rivalutazione del centro storico di Grottaglie, il Quartiere delle Ceramiche e gli habitat rupestri locali. Una parte delle Cave di Fantiano è stata convertita in uno spazio dedicato alle attività ricreative definito Civic Space, con un palco naturale utilizzato per i grandi eventi. Chiunque passi dalle Cave di Fantiano può partecipare a manifestazioni e iniziative varie, presenti quasi tutto l’anno, in un’oasi verde dove la pace e la tranquillità dominano su quella che era in passato una location caotica e artificiosa. Non si può visitare Grottaglie senza ammirare la bellezza del suo parco, restando sospesi tra natura e bellezza.