SANITÀ IN PENISOLA SORRENTINA, IL COMUNICATO DEL TRIBUNALE DEI DIRITTI DEL MALATO. CITTADINANZATTIVA,

SANITÀ IN PENISOLA SORRENTINA, IL COMUNICATO DEL TRIBUNALE DEI DIRITTI DEL MALATO. CITTADINANZATTIVA,
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FACCIAMO INNANZITUTTO CHIAREZZA PER POTER POI STABILIRE FINALMENTE E PUBBLICAMENTE LE SOLUZIONI DA INTRAPRENDERE PER FAR FUNZIONARE I NOSTRI OSPEDALI!

di Francesca Durante

Ancora una volta si è cercati di far luce sulla questione sanità all’interno del territorio, in modo da garantire un servizio a livelli più efficienti.

La Sezione Penisola Sorrentina Tribunale Diritti del Malato – Cittadinanzattiva interviene sulla situazione della sanità nel territorio peninsulare, con un comunicato, riportando che, della riunione svoltasi il 17 giugno fra il Direttore Generale dell’ASL NA 3 Sud, il Direttore Sanitario del P.O. di Sorrento, i Sindaci dei Comuni di Piano di Sorrento, S. Agnello e Sorrento e le diverse associazioni e sindacati della Penisola Sorrentina (Conta anche tu – VAS – Sindacato Cisal, ecc.), si è appreso che si protesta vivamente contro i continui blocchi delle sale operatorie del P.O. di Sorrento, riconducibili, secondo loro, soprattutto alle prese di posizione della primaria del reparto di Anestesia e Rianimazione.

La sezione Penisola Sorrentina del Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanzattiva, venendo a conoscenza del fatto che non solo durante detto incontro, ma anche mediante una presunta dettagliata denuncia inviata, fra gli altri, anche al Presidente della Regione Campania, è stata richiesta “la promozione presso altri ospedali” della primaria anestesista allo scopo di evitare il collasso totale nel nosocomio sorrentino. ” Non può non indignarsi dinanzi al tentativo, chiaramente esecrabile e deviante, di voler addossare su di una persona l’annosa, progressiva e vergognosa carenza di personale a tutti i livelli” hanno dichiarato. Il problema principale del presidio ospedaliero di Sorrento, così come pure di quello di Vico Equense, è la carenza di personale, non la presenza di un primario. Questo è chiaro e lampante: mancano i medici, mancano i cardiologi, mancano infermieri e non si capisce in che modo la presenza di quel sanitario  influisca su uno sfacelo che si denuncia da più di vent’anni e che nel tempo si è aggravato sempre più anche grazie al commissariamento della Regione Campania, grazie al blocco del turn over e via dicendo. Probabilmente si vuole solo creare confusione per spostare la focalizzazione dal problema reale.

Per tale motivo, quindi si è chiesto un incontro pubblico in presenza di tutti gli attori del sistema sanitario a partire dal Presidente della Regione Campania, dai Direttori Generale e Sanitari dell’ASL NA 3 Sud, dal Direttore del P.O. di Sorrento, fino ad arrivare alle Associazioni che denunciano, ai medici, infermieri e, ovviamente, con la primaria contro la quale si punta il dito. Un incontro pubblico che non richiede soltanto l’indispensabile presenza dei Sindaci, ma che dovrebbe essere proprio organizzato da loro che rappresentano la massima autorità sanitaria nel territorio di propria competenza. “Facciamo innanzitutto chiarezza per poter poi stabilire FINALMENTE e PUBBLICAMENTE le soluzioni da intraprendere per far funzionare i nostri ospedali!!!!” hanno concluso all’interno del comunicato.

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