LA NOSTRA RUBRICA “OFFICINA GLUTEN FREE”

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…GLI ASSAGGIATORI SERIALI!

di Annamaria Policicchio

Quando decisi di aprire la pagina Instagram di: “officina gluten-free” lo feci per poter condividere le foto e le ricette con altre persone che come me amano la pasticceria e che condividono lo stesso mio “essere speciali”.

Iniziare a preparare dolci e scattare foto dei vari passaggi delle preparazioni, annotando variazioni ed eventualmente risultati con altre dosi.

Pian piano il mio album inizio a prendere vita e la pagina destava anche tanta curiosità.

Così oggi ogni dolce che preparo viene prima fotografato e poi assaggiato da un numero di cavie che si alterna in base alla presenza in casa.

I loro giudizi sono per me fondamentali.

Ognuno di loro, anche in base ovviamente ai gusti personali, esprime il proprio parere.

Tra i tanti “GIUDICI AD HONOREM” ci sono in primis Danilo, il mio primo figlio, che ha le papille gustative tarate per assaggiare tutto ciò che è cioccolato oso e ne stabilisce anche l’intensità:” troppo poco cioccolato fondente! “E poi esclama”: mà (che sta per mamma ma è troppo lungo e lui è notoriamente stanco a prescindere) un dolce deve essere dolce! Sennò che dolce?

Questa è un’altra sua esclamazione!

Sempre lui in via video e ricette che vuole che io repliche ovviamente in versione gluten-free.

Poi c’è mio marito, altra cavia che ovviamente trovandosi sul “luogo del delitto” è costretto suo malgrado (così dice…!) ad assaggiare.

Quando poi deve mettere un verdetto è quasi come se fosse un condannato a morte… Che alla domanda: “allora che te ne pare”? Dalla sua bocca esce un insolito mugugno…mmm! E sul suo viso, l’espressione di chi apprezza ma non lo vuole ammettere, prende forma.è la mia mamma lei e fino qualche anno fa insieme al mio babbo erano i migliori giudici mai esistiti. Il loro metro di misura però era l’affetto per cui non erano attendibili al 100% Perché gli occhi del cuore fanno assaporare in modo davvero speciale! 

Il mio babbo era il mio fan numero uno se così si può dire! Mi invogliava a migliorare soprattutto l’aspetto dei miei dolci perché sosteneva che si mangia anche con gli occhi.poi c’è la lunga schiera di amici che chi più chi meno attendibile hanno tutti costituito il lungo elenco degli ASSAGGIATORI SERIALI.

Quando si iniziano a fare i primi esperimenti, così li chiamo io, con queste nuove farine, sia mix pronti che farine naturalmente prive di glutine, è inevitabile che ci si trovi davanti a qualche difficoltà.

Essendo queste farine prive di glutine, quella molecola che dà elasticità ai prodotti, molto spesso soprattutto per i evitati i risultati possono essere deludenti.

Con un po’ di esercizio e un pizzico di conoscenza delle caratteristiche delle nostre farine si può di sicuro arrivare ad ottimi prodotti.

Di seguito annoto due ricettive facili facili che saranno di sicuro gradite a chi da poco tempo ha intrapreso questo immenso viaggio nel mondo del senza glutine.

Ciambella con la ricotta

300 g di zucchero

250 g di farina per dolci

50 g di fecola di patate 

300 g di ricotta freschissima

      5 uova 

      1 limone grattugiato

      1 bustina di lievito consentito

Lavorare la ricotta con lo zucchero fino ad ottenere una crema liscia.

Unire le uova una per volta lavorando con le fruste elettriche.

A unire la farina setacciata con la fecola di patate e il lievito.

Se occorre unire 3-4 cucchiai di latte per avere un composto più morbido.

Imburrati una tortiera da 26 centimetri di diametro e infarinatela con farina di riso.

Versarvi il composto e cuocere a 180° per 30 40 minuti.

Controllare sempre la cottura perché ogni forno e diverso.

Aspettare che si raffreddi poi capovolgere su piatto da portata e spolverare con zucchero a velo.

Ciambella giraffa

200 g di zucchero 

250 g di farina Biaglut 

100 g di farina di mandorle 

100 g di latte

100 g di olio di girasole

1 Limone grattugiato

1 Bustina di lievito consentito

 Cacao e zucchero a velo

Dividere le uova dagli albumi e unire agli albumi 100 g di zucchero e montare a neve ferma.

Unire sempre agli albumi 50 g di olio di semi di girasole e 50 g di latte e mescolare con una Marisa per non smontare il composto.

Unire 50 g di farina di mandorle e lavorare unire 50 g di farina Biaglut e lavorare e infine unire mezza bustina di lievito setacciato.

In un altro recipiente fare lo stesso con i tuorli.

Unire 50 g di zucchero e montare a spuma.

Unire 50 g di olio di girasole e 50 g di latte e mescolare sempre facendo attenzione a non smontare troppo il composto.

Unire gli altri 50 g di farina di mandorle e lavorare poi unire ancora 50 g di farina Biaglut e infine la restante mezza bustina di lievito setacciato.

Imburrare e infarinare con farina di riso uno stampo a ciambella da 24 cm di diametro.

Versare metà del composto di uova e livellare spolverare con cacao poi versare metà del composto di albumi e livellare spolverare con cacao.

Proseguire facendo il secondo strato e continuare alternando i due composti sempre con la spolverata di cacao tra l’uno e l’altro.

Infornare a 180° per 45 minuti

Attendere che sia completamente fredda la ciambella prima di sformarla.

Capovolgere in un piatto da portata e cospargere con zucchero a velo.

 

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ANNAMARIA POLICICCHIO

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