TRA I PIU’ AFFASCINANTI E BELLISSIMI TESORI DELLA FRANCIACORTA: VI SONO CASTELLO DI BORNATO E VILLA ORLANDO  

TRA I PIU’ AFFASCINANTI E BELLISSIMI TESORI DELLA FRANCIACORTA: VI SONO CASTELLO DI BORNATO E VILLA ORLANDO   
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TRA ARTE E STORIA UN VIAGGIO AFFASCINANTE E COINVOLGENTE

di Catalina Mioara Georgescu

Villa Orlando: villa rinascimentale splendidamente affrescata tra le mura del Castello di Bornato

Il Castello di Bornato e Villa Orlando rappresentano un rarissimo esempio di villa rinascimentale costruita all’interno di un castello medievale. Situato nel cuore della Franciacorta (all’interno del borgo omonimo Bornato), tra dolci colline di vigneti rinomate in tutto il mondo per l’eccellenza della produzione vinicola, la posizione panoramica della dimora permette alla vista di spaziare sulla Pianura Padana e di intravedere, nelle giornate più limpide, gli Appennini, una meta ideale per una gita fuoriporta a pochi chilometri dalle principali città lombarde e venete.

 

Il nucleo centrale del castello è costituito da una poderosa roccaforte romana eretta a presidio della strada consolare che anticamente univa Bergamo a Brescia, che fu poi ampliata con una cerchia di 300 metri di mura merlate, con torri e contrafforti, fossati e ponte levatoio, ancora oggi visibili.

Giambellino, nipote d’Inverardo e grande mecenate delle arti e delle lettere, fece della dimora un punto di incontro di artisti e poeti provenienti da ogni parte d’Italia, tra i quali merita menzione Dante Alighieri.

 

Con il tempo, l’importanza crescente di Bornato portò, nel giro di pochi anni, alla costruzione di una seconda cinta muraria a protezione dell’intero Borgo, del quale il Castello rappresentava la cittadella; di questa seconda cinta, conservata solo in alcuni brevi tratti, è oggi riconoscibile il percorso circolare. Nel 1326, l’invasione della Franciacorta da parte di Azzone Visconti, segnò l’inizio della decadenza di Bornato, che spesso sarà al centro di cruenti episodi di battaglia. Più tardi, nel 1509, la Franciacorta passò sotto la seppur breve dominazione del re dei Francesi Luigi XII.

Lo splendore di Bornato ritornò nel 1564, quando la famiglia Bornati si estinse nella famiglia Gandini, che costruì all’interno del castello la villa rinascimentale.

Un importante tesoro architettonico: il Castello di Bornato e le sue meravigliose cantine

Nel palazzo, Villa Orlando dal nome degli attuali proprietari, si possono visitare le sale affrescate con gli arredi rimasti immutati, si può ammirare la collezione di meravigliose porcellane, con servizi di Richard Ginori risalenti al secolo scorso con l’effige del castello, tutto splendidamente conservato.

Qui si trova una piccola sacrestia della cappella privata dedicata a San Francesco, arricchita con una collezione di libri sacri del ‘700 e con una magnifica Biblia Breves in Eadem del 1536.

Il parco che circonda la villa all’interno delle mura offre un giardino all’italiana a sud e un giardino paesaggistico all’inglese a nord con numerose piante secolari come cedri del Libano, cedri deodara, gingko biloba ed una rarissima Sophora laponica di 200 anni, unico esemplare sopravvissuto dei primi importati in Europa alla fine del 1700.

Nel bosco a nord est si può inoltre visitare una grotta romantica (dei fantasmi), costruita nel 1800 all’interno di sotterranei medievali.

Sotto la torre principale del castello si trovano le antiche cantine dove da 800 anni si produce il vino del Castello di Bornato, oggi conosciuto come Curtefranca e Francicorta selezionato come “official sparkling wine all’Expò 2015” di Milano e che viene prodotto in piccole quantità di qualità eccellente, imbottigliato solo nelle annate migliori, il vino è oggi acquistabile presso la dimora stessa.

Oggi l’antica cantina si può visitare; un posto dove circa 20 anni fa si produceva sottoterra il vino in antiche botti in legno dal fascino misterioso, affiancate dalle recenti botti in cemento in uso fino a pochi anni fa. In un angolo della cantina si trova una piccola esposizione di attrezzi dall’aria vintage che fanno pensare ai tempi quando la cantina era piena di aromi e rumori.

Al termine della visita si può fare una degustazione con il Franciacorta Brut, Franciacorta Saten millesimato, Franciacorta Rosè millesimato, Sebino Rosso e Curtefranca Bianco, con possibilità di effettuare l’acquisto in loco.

Nelle ex scuderie attigue alle mura del castello, risalenti al 1200 si trova il Franciacorta Country Lodges: appartamenti per soggiorni circondati dai vigneti, picnic nel giardino delle rose, promenade dei 5 sensi nel vigneto con degustazioni in cantina, aperitivi ed esperienze food. Sempre qui si trova il Ristorante La Dama Bianca con una cucina del territorio sapientemente ricelebrata.

 

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CATALINA MIOARA GEORGESCU

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