IL BORGO UNICO AL MONDO A FORMA DI STELLA: PALMANOVA IN PROVINCIA DI UDINE INCANTA TUTTI CON LA SUA BELLEZZA

IL BORGO UNICO AL MONDO A FORMA DI STELLA: PALMANOVA IN PROVINCIA DI UDINE INCANTA TUTTI CON LA SUA BELLEZZA
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PALMANOVA: UNA PERFEZIONE GEOMETRICA E MATEMATICA SENZA EGUALI

di Catalina Mioara Georgescu

  Palmanova: il borgo unico al mondo a forma di stella ci presenta la sua storia…

 Questa meravigliosa e affascinante città si trova in provincia di Udine, in Friuli Venezia Giulia, e vanta una delle piazze in stile veneziano più belle al mondo, rappresentando una città-fortezza racchiusa entro suggestive opere di architettura.

Ma il suo segreto stà nella sua planimetria: a forma di stella a 9 punte che per una serie di studi e coincidenze hanno avvolto la città di mistero.

Ha una storia antica e prestigiosa, tanto da essere stata inserita nel 2017 dall’Unesco tra i Patrimoni dell’Umanità tra gli elementi di spicco del sito seriale “Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra-Stato da Mar occidentale”, che si trova tra Italia, Croazia e Montenegro.

Ma dove c’è stranezza c’è mistero, c’è leggenda…

Si parla di due leggende relative alla nascita della città di Palmanova e della sua particolare ed unica forma stellare. La prima narra di un pastore di nome Camotio, che un giorno si addormentò nel luogo in cui sorge ora la città e sognò una grandiosa fortezza a forma di stella che in futuro sarebbe sorta proprio un quell’area. Egli raccontò il sogno agli amici che, increduli, pensavano che lui fosse ubriaco e lo presero in giro. Un’altra leggenda, più articolata, racconta dei quindici provveditori veneziani che avevano avuto il compito di realizzare la fortezza, ma colti da un improvviso temporale, essi trovarono riparo in una cappella. Qui cadde davanti a loro una ragnatela che diede ai provveditori un’idea che pare essere sensazionale. Visto che il ragno costruisce la ragnatela come forma di attacco e di difesa, nessuna forma poteva essere meglio congeniale di quella per la città fortificata.

Palmanova è circondata da mura e fossati per una lunghezza di circa 7 chilometri. Ma sono i numeri a lasciare meravigliati, tutti basati sul “3” e suoi multipli; la stella è a 9 punte, come 9 sono anche i bastioni di fortezza e le cerchie della cinta muraria; ci sono 3 porte di accesso, 18 strade radiali, 6 strade principali.

La fondazione di Palmanova avvenne il 7 ottobre del 1593 (progettata principalmente da Giulio Savorgnan; all’inizio si chiamava Palma poiché il suffisso “nova” fu probabilmente aggiunto da Napoleone), una data scelta non a caso dai rappresentanti della Repubblica di Venezia per ricordare due eventi molto importanti, cioè, la ricorrenza di Santa Giustina, patrona della nuova città, e l’anniversario della vittoria di Lepanto sui Turchi in 7 ottobre 1571.

Nel 1960 con il Decreto del Presidente della Repubblica, Palmanova fu proclamata monumento nazionale.

Palmanova è un esempio di architettura militare concepita in 3 secoli da dominatori diversi, e la forma che è giunta ad avere la rende ancora unica nel suo genere. Oggi sono ancora visibili le strutture militari, le logge fortificate, le casematte, le caserme, le polveriere, trattandosi di un vero e proprio museo a cielo aperto, la cui visita si arricchisce di ulteriori dettagli se si visita il Museo Storico Militare di Palmanova. Si tratta di un percorso coinvolgente in cui si ammirano cimeli, documenti, armi e divise della storia militare di Palmanova dal 1593 fino al 1917.

In questa città magnifica si trovano due polveriere napoleoniche, una in Contrada Garzoni e l’altra in Contrada Foscarini, edificate nel 1806.

Ma prima da proseguire per entrare nel centro della città, troviamo tre maestose porte di accesso: Porta Aquilelia, Porta Cividale e Porta Udine.

Porta Aquilelia, conosciuta anche come porta Marittima, è stata prima ad essere costruita nel 1598. Una caratteristica da ricordare è la presenza dei rivellini sopra le tre porte d’ingresso. Quando le porte erano chiuse per oltrepassarle bisognava salire delle rampe laterali, così se i nemici fossero riusciti a passare si sarebbero trovati in uno spazio chiuso, con gli assediati che erano lì in alto ad aspettarli.

La città-fortezza veneziana dalla perfetta forma tutta da esplorare

Sotto la città di Palmanova c’è una fitta rete di gallerie, risalenti al XVII secolo, lunghe 4 chilometri che sono state costruite sia in epoca veneziana che in epoca napoleonica. Queste gallerie permettevano il passaggio dell’esercito tra una fortificazione e l’altra.

Oltre queste misteriose gallerie, a Palmanova si trova il Parco Storico con i suoi numerosi elementi fortificati ed i terrapieni come: baluardi, cortine, rivellini, falsebraghe, lunette, spianate, controporte che testimoniano l’evoluzione dell’architettura militare.

Le gallerie ed il Parco Storico dei bastioni rappresentano le parti più significativi ed interessanti dal punto di vista turistico.

Tra i principali luoghi di interesse di Palmanova c’è Piazza Grande, da fascino antico con la sua forma perfettamente esagonale, sulla quale si affacciano i più importanti edifici della città, tra cui il Duomo Dogale dedicato al Santissimo Redentore, che rappresenta il miglior esempio di architettura veneziana in Friuli, la Loggia della Gran Guardia, il Palazzo del Provveditore Generale, il Palazzo del Governatore delle Armi ed il Palazzo del Monte di Pietà.

Il borgo di Palmanova, per sua stessa collocazione geografica, sorge in un territorio pieno di storia, profondamente segnato da guerre e tragici eventi. Ed è per questo che i cittadini del luogo mostrano un fiero attaccamento al proprio passato ed alle loro origini. Come per esempio ci sono le rievocazioni storico-religiose che vi si celebrano. Una delle più importanti è la rievocazione storica A.D. 1615 Palma alle Armi, dove 1000 figuranti in costume seicentesco ripercorrono l’inizio degli Usocchi tra l’Austria e la Repubblica di Venezia, viene celebrata ogni anno nel primo weekend di settembre.

In inverno i cittadini di Palmanova amano sorseggiare un “taj” appoggiati al balcone delle osterie; si tratta di un bicchiere di vino, spesso accompagnato da stuzzichini. Tra i vini da provare assolutamente ci sono il Verduzzo ed il Tocai friulano, ma anche lo Spritz che rappresenta un classico della zona per l’aperitivo.

Prelibati i salumi come il Prosciutto San Daniele, il cotto di Praga affumicato e tagliato a mano, ma deliziosi sono anche i formaggi di malga.

Tra i piatti tipici della zona possiamo nominare quelli di pesce, serviti insieme alla polenta bianca, e quelli di carne con patate.

E voi!? Cosa aspettate?… Palmanova, la città a forma stellata che sembra uscita da un film di fantascienza vi aspetta ad esplorarla… Preparate le vostre valigie!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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CATALINA MIOARA GEORGESCU

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