MANOVRA: TETTO AL CONTANTE NON IN REGOLA CON IL PNRR E SENZA REDDITO DI CITTADINANZA MAGGIORE POVERTÀ

MANOVRA: TETTO AL CONTANTE NON IN REGOLA CON IL PNRR E SENZA REDDITO DI CITTADINANZA MAGGIORE POVERTÀ
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CORTE DEI CONTI: “LE NORME SU CONTANTI E POS NON SONO COERENTI CON IL PNRR”.

di Davide Sarno

Per Bankitalia “l’introduzione del reddito di cittadinanza ha rappresentato una tappa significativa nell’ammodernamento del welfare del nostro Paese”. affermato il capo del Servizio struttura economica della Banca d’Italia, Fabrizio Balassone, in audizione alla Camera sulla Manovra.“Secondo l’Inps – ha proseguito -, senza reddito di cittadinanza nel 2020 ci sarebbero stati un milione di individui poveri in più. L’attuale assetto della misura non manca di aspetti critici ma con la riforma c’è il rischio di un aumento della povertà”.

Secondo Balassone, “le disposizioni in materia di pagamenti in contante e l’introduzione di istituti che riducono l’onere tributario per i contribuenti non in regola rischiano di entrare in contrasto con la spinta alla modernizzazione del Paese che anima il Pnrr e con l’esigenza di continuare a ridurre l’evasione fiscale”.

Continua la diatriba sul reddito di cittadinanza che contribuisce dobbiamo ribadire alla diminuzione della povertà ricordiamo anche il Presidente dell’ INPS Tridico, che ha più volte ribadito che il reddito di cittadinanza serve per contrastare la disoccupazione , ma vogliamo essere più critici e soffermarci sulle sfumature che nessuno osserva,la macchina lavorativa in Italia non funziona affatto bene, se pensiamo al flop che il bonus 110% ha avuto nel blocco della cessione dei crediti dalle banche ci viene da pensare che più di qualcosa è andato storto migliaia di imprese edili con i loro costruttori stanno ancora aspettando risposte dal governo per i relativi cantieri aperti e poi bloccati per la mancata erogazione dei crediti per il 110% migliaia di lavoratori edili sono allo sbando senza contare le proposte lavorative inique che ci sono al sud Italia, tra call center outbound e impieghi come agenti luce e gas e vari lavori di rappresentanza. Come può un capofamiglia farsi un futuro con questi impieghi lavorativi? Come può una coppia di giovani sposarsi e comprare casa contraendo un mutuo? La verità che il peso grava sulle pensioni dei nonni è dei genitori, ma fino a quando questa generazione vivrà? Fino a quando lo Stato non prenderà provvedimenti seri per ristrutturare e capovolgere il divario che c’è tra Nord e Sud in campo lavorativo e sanitario?

Ci sono critiche anche sul tetto del contante introdotto nella Manovra il Ministro Salvini etichetta come   “ rompiballe “ gli italiani che vogliono pagare il caffè con il POS ma ci chiediamo razionalmente, un’ italiano non deve essere libero di pagare come meglio crede? Perché le tasse del servizio offerto ad esempio in campo sanitario li devono pagare i pazienti se decidono di pagare con il POS? Intelligentemente non è ragionevole lamentarsi di pagare le tasse per i commercianti e i professionisti del campo sanitario, vi è mai capitato che se uno decide di pagare in contanti lo si fa risparmiare e invece se si decide di pagare con il POS il prezzo viene maggiorato solo perché il venditore o il professionista non vuole pagare lui le tasse ma le vuol far pagare al cliente? In conclusione? Lo stato dovrebbe provvedere a redarre un prezziario per tutti i servizi offerti dallo svago al sanitario.

Infine ha sollevato dei dubbi  anche dalla Corte dei Conti, secondo cui “le norme su contanti e Pos non sono coerenti con il Pnrr”

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DAVIDE SARNO

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