NATALE ED INCLUSIVITÀ: FACCIAMO ABBASTANZA PER LE NOSTRE BAMBINE?

NATALE ED INCLUSIVITÀ: FACCIAMO ABBASTANZA PER LE NOSTRE BAMBINE?
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A TUTTI È CAPITATO DI RITROVARSI FRA GLI SCAFFALI DI UN CENTRO COMMERCIALE A CHIEDERSI CHE REGALO FARE AI PICCOLI DELLA FAMIGLIA, SEGUENDO MINUZIOSAMENTE I REPARTI SUDDIVISI PER MASCHIETTI E FEMMINUCCE. MA QUESTO COME INFLUISCE SULLA LORO CRESCITA?

di Trisha Mcree

Recentemente mi sono trovata a dover cercare regali di natale, nello specifico dei giocattoli, per i miei cugini, due maschietti ed una femminuccia. Essendo i nipoti di mia madre, destino l’ha designata mia compagna in questa impresa. Perché diciamocelo, oggi acquistare un regalo per i più piccoli è una delle più ardue imprese che ci si propongono davanti: bisogna soddisfare le aspettative dei piccoli, ma acquistando qualcosa che non disturbi i genitori – come giochi rumorosi se sono in appartamento o prodotti come pennarelli che però siano ad inchiostro lavabile se il piccolo tende a sbrodolare quando disegna- per non parlare del fatto che in questo periodo le spese si accumulano e dunque bisogna restare nel budget. Inoltre negli ultimi anni si è fatto strada il tema dell’inclusività. Dunque moltissimi sono i fattori che influiscono sulla scelta del gioco perfetto e maggiori sono le aspettative dato che si comincia a tenere conto del fatto che spesso i giocattoli che abbiamo amato da bambini influiscano anche sulle nostre scelte da adulti o inclinazioni lavorative. Per questo mi aspettavo di trovare finalmente dei settori misti, senza colori specifici: le classiche macchine nel settore blu per i maschietti e bambole nel settore rosa per le femminucce. Sfortunatamente le divisioni di genere sono ancora presenti ma i muri stanno lentamente crollando: fra le cucine giocattolo, solitamente per bambine, uno dei testimonial sulla scatola di una bella cucina color azzurro polvere era un bambino, fiero e felice. D’altro canto fra le Action Fugures degli Avengers-supereroi del reparto azzurro- vi era una bella rappresentazione di Harley Quinn, con codini e martello.

Perché anche alle bambine possono piacere le action figures dei super eroi. Ma il più grosso cambiamento credo di averlo visto del reparto dei giochi interattivi, come i laboratori di chimica, scienze e creatività. Finalmente sulle scatole vengono incluse testimonial femminili e nel reparto creativo sono stati inseriti “lavori” che notoriamente sono identificati maschili, ma facendo in modo che fossero diretti verso il pubblico femminile, come il laboratorio dei tatuaggi.

In un settore, quello dei giocattoli per bambini, che è in perenne sviluppo ed evoluzione, c’è da dare merito a chi ha compiuto i primi passi di avanguardia: il marchio Barbie, notoriamente femminile e spesso criticato per le proporzioni delle bambine che vendeva o per quella che si potrebbe definire “assenza di ideali”. Cinque anni fa, ha influenzato l’intero settore, compiendo un’epifania. Il primo passo nella direzione giusta è stato creare delle bambole più basse e con la corporatura più morbida o robusta, oppure in sedia a rotelle o perché no, un Ken maschio con i capelli lunghi. In quanto ad ideali, le Barbie che ora hanno forme più “umane” hanno cominciato a vestire i panni di dottoresse, scienziate, e atlete sportive.

Ma la vera delizia è stata vedere l’edizione di Barbie dedicata al giorno del Pride, con colori sgargianti, stili unici ed abiti dai tagli molto particolari. Ciò che realmente conta quando si decide di fare un regalo ad un bambino a mio parere è insegnarli ad uscire fuori dal proprio confort zone. Regatate una macchina radiocomandata ad una bimba che veste sempre di rosa o un kit per la creazione del sapone ad un bambino, o puntate su qualcosa di educativo che però punti a stimolare la loro creatività. Decisa ad uscire fuori dagli schemi alla femminuccia abbiamo comprato il laboratorio dei tatuaggi, ed ai due maschietti un bel set di pentole e padelle con verdure finte che si tagliano e compongono. Magari un giorno diventeranno una tatuartici e due Chef, o magari degli artisti, o scienziati, non si sà, ma è bello pensare che in qualche modo abbiamo contribuito fare si che i nostri piccoli puntino in alto, seguendo magari ciò che amano, specie se sei tratta di passioni scoperte grazie ai nostri giochi regalategli a natale.

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TRISHA MCREE

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