TURISMO: MIBACT IL PROGETTO “APPIA REGINA VIARUM” PER IL RECUPERO DELL’ANTICO TRACCIATO ROMANO

TURISMO: MIBACT IL PROGETTO “APPIA REGINA VIARUM” PER IL RECUPERO DELL’ANTICO TRACCIATO ROMANO
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CONFERENZA DI PRESENTAZIONE INDAGINI ARCHEOLOGICHE LUNGO IL TRACCIATO DELLA VIA APPIA NELLE PROVINCE DI BRINDISI E TARANTO OGGI A LECCE ORE 15:30 IN VIA G. LIBERTI NI 6

di Vito Nicola Cavallo

“Appia Regina Viarum” un progetto presentato nel marzo 2020, dal MIBACT ,il progetto  per il recupero dell’antico tracciato romano che da Roma con un milione di passi raggiungeva Brindisi, attraversando diverse regioni e città del meridione, tra queste Grottaglie che oggi sembra essere “assopita” nei torpori di una politica amministrativa in cerca d’identità e dunque di qualche autore. Percorrendo la statale che da Grottaglie conduce a Francavilla Fonta-Brindisi è possibile vedere i cantieri dei lavori dell’“Appia Regina Viarum”, le cui risultanze dei lavori e prospettive future saranno presentate oggi a Lecce dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Brindisi e Lecce in una conferenza di presentazione indagini archeologiche lungo il tracciato della via Appia nelle province di Brindisi e Taranto alle  ore 15 e30 c/o spedale dello spirito santo · via G. Liberti ni 6 .

“Il ritorno della grande diagonale del Mediterraneo, un milione di passi da Roma a Brindisi che dopo decenni di oblio ritornano percorribili restituendo finalmente alla res publica un bene dimenticato. Un monumento, un mito, una linea che non finisce ma porta niente meno che alla Via della Seta. Un progetto di portata europea che tocca quattro regioni e coinvolge gli italiani da Roma a Brindisi nella parte meno conosciuta e forse più autentica del Paese. Il sogno di un cieco, Appio Claudio, che dopo ventitré secoli ridiventa realtà, strada, cammino”.

Queste alcune delle suggestive parole del filmato curato dal regista Alessandro Scillitani che ha aperto oggi nella Sala della Crociera del Collegio Romano la presentazione del progetto “Appia Regina Viarum”, voluto dal Ministro per i beni e per le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini e finanziato con 20 milioni di euro all’interno del Piano Cultura e Turismo varato nel 2016. Molti i punti di forza, a partire dalla natura del cammino che fa dell’Appia il primo cammino nazionale laico a matrice culturale lungo circa 600 km in 29 tappe. “Appia Regina Viarum” intende  valorizzare il sistema del cammino lungo l’antico tracciato romano, un finanziamento di  € 20.000.000,00 sul Piano stralcio “Cultura e Turismo” FSC 2014-2020 – Delibera CIPE 3 del 1 maggio 2016 (ripartiti tra MiBACT e Regioni sulla base di un Masterplan condiviso) Intervento su 609 km circa (di cui 150 km Lazio, 190 km Campania, 83 km Basilicata, 186 km Puglia) con  29 tappe di circa 20 km in 4 Regioni, 11 Province (Avellino, Bari, Benevento, Brindisi, Caserta, Foggia, Latina, Matera, Potenza, Roma e Taranto) e 87 Comuni interessati.

Saranno presentate le indagini archeologiche effettuate, nell’ambito del progetto del Ministero della Cultura denominato “Appia Regina Viarum” nelle province di Brindisi e Taranto, in sinergia fra la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio Brindisi e Lecce e la Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Subacqueo.Le ricerche, finanziate con il Piano stralcio “Cultura e Turismo” FSC 2014-2020 e affidate alla ditta Tethys srl, sono state finalizzate mediante scavi archeologici e ricognizioni di superficie che hanno permesso di evidenziare tracce e resti archeologici lungo il tracciato ipotizzato della via Appia tra Taranto e Brindisi.L’azione di indagine e la verifica delle tracce della strada, ma anche delle infrastrutture e degli insediamenti agricoli e produttivi connessi al percorso stradale, hanno confermato le ipotesi che l’Appia, elemento strutturante del paesaggio, nella sua evoluzione attraverso i secoli abbia condizionato e indirizzato in rapporto tra uomo e territorio e le scelte insediative. I risultati delle attività di ricerca permettono di definire alcuni tratti fondamentali del tracciato della Regina Viarum, come era chiamata dagli autori antichi la più importante delle vie romane che collegava Roma a Città di Brindisi passando dal territorio di Taranto. La strada, iniziata dal censore Appio Claudio nel 312 a.C. per collegare Roma e Capua, dovette essere prolungata in Puglia forse soltanto nel corso del III a.C., quando, conquistata Taranto (272 a.C.), i Romani si spinsero fi no alla Messapia fondando, infine,

la colonia di Brundisium (244 a.C.); rimase uno dei principali percorsi nei secoli a venire, come indica la sopravvivenza in parte nella viabilità attuale e in alcuni tratturi come quello Tarantino (noto anche come “Via Appia antica”).

Gli interventi di indagine archeologica diretta ed indiretta sono geograficamente dislocati tra la provincia di Taranto e quella di Brindisi, interessando diverse località fra cui Città di Laterza, Città di Taranto, Comune di Grottaglie, Comune di Francavilla Fontana , Comune di Latiano e Città di Mesagne, selezionate a seguito di una precisa ricerca d’archivio e delle fonti documentarie presente negli archivi delle due Soprintendenze.Tali attività rientrano nel Progetto Appia Regina Viarum, promosso dal Ministero della Cultura, che riguarda la realizzazione e la messa a sistema di un cammino turistico-culturale lungo l’antica arteria romana attraverso i territori di Lazio, Campania, Basilicata e Puglia, collegando Roma con Brindisi, per recuperare e valorizzare l’originario tracciato della via Appia – ed i suoi diversi antichi tratti – e per consentire, attraverso una mobilità turistica lenta, l’accesso e la fruizione al patrimonio culturale che gravita su di essa.L’iniziati va si collega al percorso di candidatura della Via Appia. Regina Viarum all’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, intrapreso dal Ministero della Cultura.

PROGRAMMA

  • ORE 15:30 · SALUTI ISTITUZIONALI

dott . Luigi La Rocca · Direttore Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio

arch. Francesca Riccio · Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce dott.ssa Barbara Davidde · Soprintendente Nazionale per il patrimonio culturale subacqueo dott . Luigi Scaroina · Dirigente Servizio VIII Segretariato Generale · Attuazione PNRR e coordinamento della programmazione strategica dott.ssa Giuliana Tocco · già Soprintendente archeologo, consulente del MiC per il progetto Appia Regina Viarum.

  • ORE 16:00 · INTRODUZIONE

arch. Maria Piccarreta · Segretario Regionale del MiC per la Puglia-Il progetto Appia Regina viarum nelle province di Brindisi e Taranto

  • ORE 16:15 · INTERVENTI

Dott.ssa Annalisa Biffi no · Funzionario Archeologo e Direttore Scientifico

Gli interventi tra Brindisi e Taranto: Muro Tenente a Mesagne/Latiano, località Montespilato a Francavilla Fontana e Masseria Misicuro a Grottaglie-Dott.ssa Laura Masiello · Funzionario Archeologo e Direttore Scientifico

Gli interventi a Taranto: località Solito e Masseria Raho-Dott. Roberto Rotondo · Funzionario Archeologo e Direttore dei Lavori

Gli interventi a Laterza presso Masseria Caione-Dott.ssa Antonella Molinaro · dott.ssa Claudia Angelelli ·Tethys s.r.l

La ricognizione archeologica e l’indagine sul territorio-arch. Francesca Riccio · Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce-Dott.ssa Barbara Davidde · Soprintendente Nazionale per il patrimonio culturale subacqueo

Prospettive di conservazione e valorizzazione

  • ORE 18:00 · CONCLUSIONE E APERTURA SESSIONE POSTER

info · sabap-br-le.eventi @cultura.gov.it

 

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VITO NICOLA CAVALLO

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