SAN BARTOLOMEO IN GALDO (BN): CONTRASTO DEL “CAPORALATO” E VERIFICA DEL RISPETTO DELLE NORME IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

SAN BARTOLOMEO IN GALDO (BN): CONTRASTO DEL “CAPORALATO” E VERIFICA DEL RISPETTO DELLE NORME IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
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CARABINIERI IN AZIONE, DENUNCE E SANZIONI AMMINISTATIVE A TITOLARI DI AZIENDA 

di Giovambattista Rescigno

Ogni cittadino italiano o straniero, che si trova per caso tra le mani un libro di educazione civica, o per caso va sul web e ricerca la Costituzione Italiana, ha modo di leggere subito l’articolo uno che recita nella prima frase, “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”. Poi se ha voglia di conoscere ancora di più cosa recita la Costituzione legge all’articolo quattro che “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e che allo stesso tempo promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”. Purtroppo grazie a loschi figuri, sfruttatori della mano d’opera, i due articoli vengono largamente disattesi e di conseguenza i diritti calpestati, ovvero: un’assunzione regolare, un pagamento rapportato alla prestazione lavorativa, il trattamento sanitario e la dotazione di attrezzatura anti infortunistica. Fortunatamente a prevenire e reprimere i reati di sfruttamento del lavoro, occupazione a nero, ed ancor peggio quello di cittadini extracomunitari privi del permesso di soggiorno e comunque reclutati con intermediazione illecita, si inquadra l’attività svolta il più delle volte dagli uomini e dalle donne dell’Arma dei Carabinieri. Infatti, Mercoledì u.s. i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Bartolomeo in Galdo e quelli del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Benevento hanno eseguito mirati controlli al contrasto del fenomeno del “caporalato” ed alla verifica del rispetto delle norme in materia di salute e di sicurezza nei luoghi di lavoro. A seguito dei controlli effettuati hanno denunciato in stato di libertà cinque persone resesi responsabili di (intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, occupazione di lavoratori stranieri privi di permesso di soggiorno, violazione degli obblighi del datore di lavoro e soggiorno illegale nel territorio dello Stato).

I Carabinieri hanno eseguito un controllo presso un fondo agricolo privato in cui si stava effettuando la raccolta dei pomodori,  al termine del quale hanno accertato che i conduttori del terreno un cinquantatreenne ed un quarantaseienne del posto, coadiuvati da un quarantanovenne di origini bulgare, residente in provincia di Foggia e titolare di una cooperativa, reclutavano, mediante un’illecita attività d’intermediazione, approfittando del loro stato di bisogno braccianti agricoli allo scopo di destinarli al lavoro di raccolta, che veniva svolto in evidenti condizioni di sfruttamento in quanto gli stessi non usufruivano di  una sorveglianza sanitaria ed erano sprovvisti di dispositivi individuali di protezione.

Gli operatori, nei confronti dei conduttori del fondo e del titolare della cooperativa foggiana comminavano un’ammenda di oltre diciassettemila euro. Veniva inoltre accertato che il titolare della cooperativa aveva reclutato due braccianti agricoli stranieri privi del permesso di soggiorno, motivo per il quale questi veniva deferito in stato di libertà per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e di lavoratori stranieri privi di permesso di soggiorno. Nei confronti dei due clandestini veniva avviato l’iter amministrativo per le persone irregolari sul territorio nazionale.

Inoltre a carico del titolare della cooperativa foggiana venivano elevate, altre sanzioni amministrative per oltre trentottomila euro per aver impiegato nove lavoratori “in nero”, con conseguente sospensione della sua attività imprenditoriale e la comminazione di una sanzione amministrativa di quattrocento euro in quanto il furgone che usava per il trasporto dei braccianti era stato immatricolato in Bulgaria ma mai reimmatricolato in Italia nei tempi previsti, per tale situazione veniva sottoposto a sequestro amministrativo.

L’opera di vigilanza al contrasto del fenomeno del caporalato da parte del Comando Provinciale Carabinieri di Benevento è da sempre attenta e continua nella filiera produttiva e anche nel settore dell’agricoltura.

Si rappresenta che le persone deferite in stato di libertà sono persone sottoposte alle indagini e pertanto presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

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GIOVAMBATTISTA RESCIGNO

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