GUARDIA COSTIERA AUSILIARIA (REGIONE LOMBARDIA): CAPO CENTRO OPERATIVO DEL SEBINO, DIEGO NOLLI CI RACCONTA LA BELLA STORIA DELL’ASSOCIAZIONE, DEI VOLONTARI ED I LORO INTERVENTI

GUARDIA COSTIERA AUSILIARIA (REGIONE LOMBARDIA): CAPO CENTRO OPERATIVO DEL SEBINO, DIEGO NOLLI CI RACCONTA LA BELLA STORIA DELL’ASSOCIAZIONE, DEI VOLONTARI ED I LORO INTERVENTI
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SE AMI IL LAGO O IL MARE E VUOI DIFENDERLO, SE VUOI PORTARE SOCCORSO A CHI È IN PERICOLO: GUARDIA COSTIERA AUSILIARIA (GCA) È PRONTA SEMPRE AD INTERVENIRE!

di Catalina Mioara Georgescu

Conosciamo meglio chi è la Guardia Costiera Ausiliaria (GCA) del Sebino…

In Italia sono molte le iniziative di “volontariato”, tutte meritorie ed apprezzabili, che si offrono per il soccorso in mare, in lago: la Guardia Costiera Ausiliaria ha una missione molto ampia che abbraccia tutte le coste nazionali e le acque interne, si propone anche di mettere a sistema le predette iniziative, con idonea organizzazione a rete.

L’Associazione Guardia Costiera Ausiliaria di seguito denominata GCA è specializzata per concorrere mediante propria organizzazione alla salvaguardia di vite umane (bagnanti e diportisti) e dell’eco sistema lacuale, marittimo e fluviale. Ha una struttura organizzativa “parallela” e “complementare” rispetto al Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera, ed è considerata la sua componente ausiliaria, svolgendo un’ampia gamma di attività rivolte soprattutto a creare e diffondere la “cultura della sicurezza”.

Il Centro Operativo del Sebino da oltre 12 anni è parte integrante del “Protocollo per la sicurezza” sul lago d’Iseo, operando in convenzione con l’Autorità di Bacino dei laghi di Iseo Endine e Moro per quanto riguarda l’attività di pattugliamento in acqua e mediante convenzione con il Comune di Sarnico per il pattugliamento a piedi del lido Nettuno, il lido pubblico più grande del lago.

La GCA collabora attivamente con le Istituzioni presenti sul lago come Carabinieri, Croce Rossa ed altre organizzazioni di volontariato.

La sua “mission” è quella di informare per prevenire e se il caso soccorrere, allo scopo ha creato un opuscolo chiamato “In acqua sicuri” con il quale si rivolge a tutti, dai bambini agli adulti ed in modo particolare ai genitori con lo stampato “il decalogo acquatico del bravo genitore”, come per esempio: educa i tuoi figli ad una buona acquaticità, dai primi bagnetti alla prima scoperta del mare, lago, se non sai come affrontare con sicurezza l’ambiente acquatico informati ed apprendi; ricorda che la confidenza dell’acqua sul viso va stimolata con specifiche procedure e che la corretta respirazione in acqua è il vero ABC dell’ambiente acquatico; tieni sempre a vista i bambini nelle piscine, nei parchi acquatici e nei tratti di mare, laghi, anche se sono sorvegliati dai bagnini. Tienili a vista anche quando hanno i braccioli o altri ausili per il galleggiamento; in acqua con i tuoi bambini gioca, divertiti ma valuta sempre le tue e le sue capacità natatorie; la maggior parte di laghi e dei fiumi non è balneabile. In acque torbide e prive di sorveglianza evitate la balneazione anche se siete nuotatori esperti. Ogni azione genera una conseguenza: non avere comportamenti eccessivi e sii un genitore prudente, etc…

I volontari del Centro Operativo hanno conseguito la certificazione BLSD e R.T.F. e si dividono in Allievi, Operativi e soci sostenitori per un totale di 41 volontari.

Il Centro Operativo del Sebino utilizza un gommone da 520 cm. Con un motore da 40HP e un Natante in vetroresina da 720 cm. Con un motore da 70 HP, oltre a tutti i dispositivi DPI quali giubbotti salvataggio, cordini di salvataggio e radio VHF.

Tutti i turni operativi sono compilati dal Capo Centro Operativo coadiuvato da due, oltre a eventuali allievi, per la formazione sul campo.

I volontari del Centro Operativo operano da maggio a settembre nelle giornate di sabato, domenica e festivi. Pur mantenendosi pronti e disponibili anche durante la stagione invernale, garantendo un punto di riferimento per tutti gli utenti del lago d’Iseo anche con un servizio di informazioni sia a mezzo telefono così come rispondendo alle numerose richieste ricevute via e-mail.

La GCA concorre, ove richiesta, alla sicurezza durante le varie manifestazioni sia sportive che religiose quali la Stella Maris, l’attraversata a nuoto Predore Iseo ed in notturna per la sicurezza durante i fuochi d’artificio.

In questi anni dopo la morte di un subacqueo rimasto impigliato in reti da pesca di frodo, ha istituito una task–force con polizia provinciale e varie associazioni subacquee per la rimozione di reti da noi denominate Killer, ha inoltre collaborato attivamente con il Gruppo operativo subacquei del Comsubin della Marina Militare per il recupero di una persona annegata nella propria vettura al largo di Tevernola Bergamasca.

La GCA ha inoltre tradotto per le provincie di Bergamo e Brescia le maggiori regole di navigazione nelle varie lingue Europee scritte in apposito opuscolo che viene consegnato ai diportisti.

Tra le regole per la sicurezza in acqua, ricordiamo: valuta le tue capacità natatorie, mai da solo in acqua, attenzione al freddo ed al salto termico, non entrare in acqua se non ti senti in perfette condizioni psicofisiche, non entrare in acqua se non sono passate almeno tre ore da un pasto completo e due da uno spuntino, mai bere acqua o bibite ghiacciate prima di entrare in acqua, non entrare in acqua se le condizioni meteo marine sono difficili, non forzare mai le tue prestazioni, fai attenzione a dove ti tuffi, attenti alle apnee e mai iperventilare.

Il giorno 18 Giugno 2022 la GCA ha organizzato una dimostrazione di salvamento coinvolgendo vari gruppi operanti sul lago a dimostrazione della sinergia esistente tra i vari gruppi, facendo intervenire anche un velivolo del Centro Volo Nord a supporto.

In questi anni l’operatività del gruppo ha constatato un aumento delle infrazioni alle regole di navigazione cui fa riferimento l’O.P.G.R. 58600 della Regione Lombardia e sono quasi sempre dovute alla navigazione sotto costa (si deve navigare a 150 mt. dalla costa, ed alla alta velocità nelle zone dove la navigazione deve essere condotta con motore al minimo come ad esempio in zona estuario.

Preoccupante l’aumento di bagnanti che si avventurano in mezzo al lago senza le apposite segnalazioni, specialmente in zona di forte traffico di natanti. Gli stessi vengono avvistati dai volontari del Centro Operativo e scortati verso riva oppure fatti salire sui nostri mezzi in quanto ormai sfiancati dalla fatica.

Molto importante l’opera dei volontari per informare i bagnanti sulla pericolosità di tuffi con il fondale basso e della pericolosità del fenomeno della idrocuzione per la quale il nostro corpo accaldato dopo un tuffo può ricevere uno shock termico che fa perdere i sensi e quindi annegare.

A fronte di tutto questo la GCA porta a consuntivo circa 1200 ore/uomo/anno di servizio, con 600/700 interventi/anno di prevenzione ed informazione, oltre 250 ore/anno di navigazione confermandosi sempre più un punto di riferimento per bagnanti e diportisti.

Bella collaborazione tra la Guardia Costiera Ausiliari e le unità cinofile dell’Associazione Croce di S. Giovanni presenti durante il pattugliamento a piedi e in acqua. Queste unità cinofile sono formate da uno/due bagnini di salvataggio e da un cane di salvataggio; nella maggior parte dei casi sono state utilizzate a terra perché la maggior parte degli annegamenti avviene a circa 10mt. dalla riva.

Piacere di conoscere Diego Nolli, Capo Guardia Costiera Ausiliaria Regione Lombardia che ci racconta…

“Mi chiamo Diego Nolli ho 71 anni opero nella GCA Operativo del Sebino da 10 anni e da 8 copro la carica di Capo Centro Operativo, da 4 anni anche quella di Coordinatore Regionale in quanto nella regione Lombardia esistono 2 centri operativi, il nostro e quello del lago di Como. Essere il Capo Centro Operativo significa avere la responsabilità dell’incolumità dei 40 volontari che fanno parte, della ottima tenuta dei mezzi a nostra disposizione e mantenere sempre ai massimi livelli il buon nome che abbiamo acquisito in questi anni verso la popolazione ed Istituzioni.

Come si entra a farne parte dell’Associazione GCA? “Per entrare a far parte della GCA serve aver voglia di mettersi a disposizione degli altri, rispettare compiti e regolamenti pertanto dopo un primo contatto ed un appuntamento con il Capo Centro si diventa allievi ed alla fine della stagione, se idonei, si passa alla qualifica di Operativi. La formazione viene fatta sul campo e gli allievi sono costantemente seguiti dal Capo Centro”.

Vuole trasmettere un messaggio ai nostri lettori ed a tutti quanti? “Il Volontariato non è un hobby se vuoi METTERTI in gioco per gli altri, se ami l’arte marinaresca, se hai a cuore l’eco sistema lacustre fluviale e marittimo, fatti sentire saremmo orgogliosi e lieti di accoglierti in questa grande famiglia di amici per la salvaguardia di vite umane e dell’eco sistema lacustre fluviale e marittimo. Per conoscerci meglio: Http://gca-Sebino.blogspot.com/. Il volontario del GCA: se ami il mare, il lago e vuoi difenderlo… se vuoi portare soccorso a chi è in pericolo… se vuoi dedicare del tuo tempo al servizio del prossimo e della Natura… Tutti noi abbiamo la responsabilità di essere volontari da qualche parte”!

UN GRANDE GRAZIE DI CUORE A TUTTI I VOLONTARI DI TUTTE LE ASSOCIAZIONI!

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CATALINA MIOARA GEORGESCU

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