IL SINDACO AVV. GABRIELE CAPUANO NON È PIÙ

IL SINDACO AVV. GABRIELE CAPUANO NON È PIÙ
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GABRIELE CAPUANO, HA CONCLUSO IL SUO PASSAGGIO TERRENO, MA IL SUO RICORDO RESTERÀ INDELEBILE E PUNTO DI RIFERIMENTO PER LE SUCCESSIVE GENERAZIONI

del Direttore Adriano Rescigno

Nato a Castel San Giorgio (SA) il 5.2.1946, da Aniello e Ione Grella, alla frazione Cortedomini, ora (Corso Claudio), dove ha sempre vissuto, abbraccia da subito la passione per l’avvocatura e la politica, quella socialista, passioni entrambe ereditate dal papà, che era stato il sindaco più giovane d’Italia, dopo la liberazione, nominato direttamente dal CLN (Comitato di Liberazione Nazionale). Si tessera con il PSI, e abbraccia la lotta e la causa della classe operaia. Molte le manifestazioni a favore della classe operaia, in particolare quelle dei conservieri, che lo vedono in prima fila. Dopo la morte del papà, Gabriele diviene punto di riferimento per i socialisti sangiorgesi, e le sue idee innovati e di cambiamento ad alcuni “vecchi” del partito non piacciono, e lo osteggiano, ma la stragrande maggioranza del partito in particolar modo i giovani socialisti, lo appoggiano e Gabriele viene eletto alla sua prima candidatura quale consigliere comunale. La sua fervente attività politica, il carisma, la dialettica, ma principalmente la sua onestà personale ed intellettuale, lo portano a sedere tra i componenti del direttivo della federazione socialista salernitana. A Gabriele non manca come farsi conoscere, divenendo nel frattempo anche un brillante avvocato di successo, professione che amava e che non lo ha mai visto arretrare dinanzi a qualsiasi responsabilità. Nel 1979 diviene sindaco di Castel San Giorgio alla guida di un’amministrazione di sinistra PSI-PCI. nel 1980, si vota nuovamente a Castel San Giorgio, e Gabriele è di nuovo sindaco, con una coalizione che durerà fino al 1982 sempre con il PCI, poi a seguito di divergenze, l’amministrazione si scioglie, ma lui non demorde, la tenacia, l’amore per il suo paese che lo contraddistinguono, il non ritornare alle urna ed evitare nuove spese al comune, le consultazioni con gli esponenti politici degli altri partiti fanno sì che Castel San Giorgio abbia una nuova amministrazione, questa volta con la DC amministrazione comunale che guiderà fino al maggio del 1985. Il sindaco Gabriele Capuano mette al suo fianco come vice sindaco una figura di spicco della DC di allora Gennaro Corvino, un insegnate elementare stimato e voluto bene da tutti, che ama Castel San Giorgio come lui. E proprio nel corso della loro amministrazione, a Castel San Giorgio, alla frazione Lanzara, viene messe in vendita la dimora della famiglia Calvanese, la cosiddetta “Villa Calvanese”, Gabriele Capuano intuisce che quella struttura del settecento, è importante e deve diventare patrimonio comunale, una location che potrebbe divenire il fiore all’occhiello per Castel San Giorgio, un luogo dove un domani si sarebbero tenuti, come tutt’ora si tengono manifestazioni ed eventi di prestigio, il suo acume lo aveva portato ad intuire bene e guardare oltre, l’amministrazione comunale è d’accordo, Gennaro Corvino entusiasta, Castel San Giorgio ha il suo punto di riferimento per la società locale del domani. Se il sindaco Capuano non avesse avuto tale intuizione, senza l’acquisto di Villa Calvanese, ora in tanti non potrebbero vantare il successo di tanti eventi.

La vita politica di Gabriele Capuano non si ferma, il partito lo candida alla camera dei deputati, ma purtroppo i socialisti non sono tanti e non raggiunge il quorum per varcare la soglia del palazzo di Montecitorio, la cosa non lo demoralizza affatto, e continua con serenità, la sua vita di amministratore locale. Col passare degli anni, il Partito Socialista attraversa tante controversie, ma lui è sempre lì fermo fiero delle sue idee, con la nascita di Forza Italia e con l’adesione del Partito Socialista Gabriele, pondera ed aderisce anche lui, ma interrompe dopo poco la sua attività politica attiva, cedendo il testimone al figlio Manuel, che diverrà amministratore del centro cerniera tra l’agro nocerino e la valle dell’Irno.

Gabriele Capuano, nel privato era un uomo amante dello sport del calcio in particolare, e non aveva mai disdegnato di giocare a calcio con gli amici di sempre partecipando in prima persona quale calciatore dilettante a tornei locali. Simpatizzava per il Milan, ma amante della Salernitana. Per lui la domenica era dedicata in primis alla famiglia e alla squadra del cuore, quella Salernitana della quale seguiva gli incontri sia in casa che fuori, non disdegnava seguire e praticare altri sport quali il ciclismo. Una delle sue ultime apparizioni in un intervento presso l’aula consiliare di Castel San Giorgio in occasione della presentazione di un libro della cantante e scrittrice Grazia Di Michele, sua cugina, figlia della zia anna sorella di ione madre di Gabriele, in un accorato intervento sull’importanza della parentela e dell’affetto tra i parenti, dove lo stesso mise nuovamente a disposizione dei presenti la sua Ars Oratoria, soffermandosi sulle parole in vernacolo “Frat Cucin”, ovvero fratello/cugino, e l’importanza delle stesse nelle famiglia.

Gabriele Capuano era unito in matrimonio da 50 anni con Maristella Caputo, anch’ella avvocato, compagna della vita che conobbe in uno dei suoi viaggi con il treno bianco per Lourdes, dove Gabriele, ogni anno in occasione del viaggio dei pellegrini svolgeva volontariamente la mansione di barelliere accompagnatore

Gabriele Capuano oltre la moglie Maristella Caputo, ed i figli Aniello e Manuel lascia addolorati, ma ricche di tanto affetto ed amore fraterno le sorelle Antonella, Temie Daria.

Con la dipartita di Gabriele Capuano, va via un altro caposaldo della vita sociale, culturale e politica di Castel San Giorgio, ma la sua figura, i suoi comizi, i suoi interventi, resteranno immutati nel ricordo di coloro che lo conobbero e la seguirono per la sua franchezza ed onestà politica e personale. Una figura che lascia un vuoto non facilmente colmabile in Castel San Giorgio e che certamente non potrà essere sostituita di chicchessia.

Tanti i messi di cordoglio per la dipartita dell’Avv. Gabriele Capuano, sin dal primo momento che la notizia della sua scomparsa è stata resa pubblica dal nipote Mauro Calatola sul social facebook, che di seguito riportiamo, come quella del Sindaco di Castel San Giorgio Paola Lanzara e del presidente dell’ordine degli avvocati di Nocera Inferiore Guido Casalino  

MAURO CALATOLA (NIPOTE)

Se ne va un punto di riferimento costante della mia vita. Zio, padrino, avvocato esemplare, uomo delle istituzioni onesto ed intransigente.

Mi mancheranno i nostri scontri e dibattiti infiniti conseguenza del più grande insegnamento che mi hai trasmesso: la libertà, figlia del lavoro e del rispetto sacro per la dignità umana… Riposa in pace zio Gabriele.

PAOLA LANZARA SINDACA DI CASTEL SAN GIORGIO

“Questa mattina il paese si è svegliato con una notizia che mai avremmo voluto apprendere. È venuto a mancare l’avvocato Gabriele Capuano. Da generazioni la famiglia Capuano è stata impegnata nella vita politica e sociale del nostro territorio. In questo momento di grande dolore e sconforto siamo vicini alla moglie, ai figli Manuel e Nello e a tutti i familiari.”

IL RICORDO DI GUIDO CASALINO PRESIDENTE DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI NOCERA INFERIORE

La prematura dipartita dell’Avv. Gabriele Capuano, uomo, politico e professionista integerrimo, dalle indiscusse doti morali ed umane, rappresenta una grave perdita per l’Avvocatura. L’Avv. Capuano, infatti, si è sempre contraddistinto per signorilità, correttezza e competenza giuridica, ed è sempre stato un esempio per tutti gli Avvocati del. nostro Foro, dimostrando in ogni occasione la sua profonda e puntuale preparazione, la sua competenza e la sua passione per la nostra amata professione; di lui ricorderemo anche il sorriso e l’ironia, ma anche le parole di incoraggiamento e gli insegnamenti che rivolgeva ai giovani colleghi, invitandoli a non arretrare mai di fronte alle responsabilità che, quotidianamente, si assume chi é chiamato ad esercitare la nobile professione di Avvocato. 

A nome mio personale, dei componenti del Consiglio e di tutta l’Avvocatura nocerina esprimo i più sinceri sentimenti di cordoglio alla famiglia del compianto Gabriele e desidero testimoniare, in particolar modo alla moglie, Maristella Caputo ed ai figli, i cari amici e colleghi Aniello e Manuel, il dolore che la sua inattesa ed improvvisa dipartita ha destato in tutta la Classe Forense.

Le esequie muoveranno alle ore 11,00 di questa Mattina dalla casa dell’estinto in Cortedomini, il rito funebre, sarà officiato da Don Gianluca Cipolletta nella chiesa di Santa Maria Delle Grazie in Castel San Giorgio.

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ADRIANO RESCIGNO

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