GROTTAGLIE. RESPINTE LE MOZIONI DEL PARTITO DEMOCRATICO SULLA RIMOZIONE DEL TRATTO DELLA PISTA CICLABILE DI VIA MESSAPIA E SUL DEGRADO DI PIAZZA S. FRANCESCO DE GERONIMO

GROTTAGLIE. RESPINTE LE MOZIONI DEL PARTITO DEMOCRATICO SULLA RIMOZIONE DEL TRATTO DELLA PISTA CICLABILE DI VIA MESSAPIA E SUL DEGRADO DI PIAZZA S. FRANCESCO DE GERONIMO
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UN LETTORE AD ARTE’STV AL CONSIGLIO COMUNALE” NON SI COMPRENDE IL MOTIVO PER CUI SI FERISCONO A LIVELLO MOLTO PERSONALE I SUOI DISCEPOLI”

di Vito Nicola Cavallo

Mentre un gruppo di cittadini  “lancia” una petizione online, per la rimozione  al link https://chng.it/9fd9BQZm, il Consiglio comunale di Grottaglie respinge la mozione dei consiglieri comunali del Partito Democratico in merito alla pericolosità dell’opera pubblica, e che il sindaco e la maggioranza, al contrario, hanno “certificato” essere sicura e a norma. Interventi ben dettagliati dei consiglieri Francesco Donatelli, Ciro Petrarulo, Alfredo Traversa, Marinelli e soprattutto l’ing. Ciro Gianfreda. Il consigliere Gianfreda il quale ha sottolineato la carenza della documentazione contenuta nella procedura progettuale, e di eventuali responsabilità a vario livello, per non aver tempestivamente eliminato eventuali criticità dell’opera, tra le quali la regolamentazione del deflusso delle acque meteoriche, nel ristretto alveo della residua sede stradale. Il sindaco ha comunicato che comunque (ammettendo di “sforo” che qualcosa è da cambiare nell’opera) “ci saranno dei lavori di parziale modifica di alcuni “dossetti” e che non se ne parla di smantellare e rifare la pista ciclabile a raso”, in merito alle acque meteoriche ha comunicato” che tra qualche tempo saranno utilizzati somme per la realizzazione della condotta per lo smaltimento in sicurezza del flusso idrico” i tempi da definire, ed ha sottolineato che la pista ciclabile è a norma”, a norma diremmo, quanto la discarica di rifiuti speciali che tanto ha contestato nel passato, e che cittadini grottagliesi come quelli di via messapia non volevano.

Una posizione, quella del sindaco, condivisa dalla maggioranza molto “taciturna” e a volte contrariata dalle affermazioni dell’opposizione, la quale, ha motivato la bocciatura, con la “certificata” attestazione di conformità alle norme dell’opera da parte degli esperti-afferma Raffaele Mingolla di “Con D’Alò”- esperti, a dire del consigliere Donatelli (PD), numerosi e con  pareri disallineati!! Mentre è caduta nel “vuoto” la richiesta del consigliere Alfredo Traversa, di conoscere il parere del comandante dei vigili urbani in merito al progetto, verso cui lo stesso consigliere già due mesi fa aveva inviato una nota d’interpello. Richiesta del consigliere Traversa che ha fatto perdere le “staffe” al sindaco, il quale sostituendosi in quel momento- al presidente del Consiglio Comunale Aurelio Marangella- “vigile” del regolamento comunale, dava corso ad un corso base di diritto ammnistrativo ed applicazione del regolamento (che regola il funzionamento del Consiglio) sull’impossibilità di convocare seduta stante il comandante dei vigili urbani Morelli, comandante che come ricorderete, nelle scorse settimana ha portato alla città di Grottaglie tanto “clamore” , attraverso Arte’sTv, in merito alla nuova “adozione” dell’autovelox sulla SS7 compresa nel territorio comunale, con oltre 14901 letture del resoconto giornalistico.

Da registrare ancora, la dichiarazione “tranciante” del consigliere comunale Annicchiarico-Sud in Movimento (il rappresentante del movimento a cui Arte’sTv ha proposto dieci quesiti, a cui non sono giunte mai risposte) – il quale ha dichiarato sulla mozione, rivolto ai consiglieri PD, “non mi avete emozionato!!”.

 Quando si dice “l’emotività” in politica del nuovo che indietreggia!!! Di ininfluente ai fini del dibattito consiliare, a parer nostro, l’intervento dei consiglieri del gruppo “Grottaglie Democratica”, Bais e Attanasi. In  merito ad alcune “singolari”  dichiarazioni,  un nostro lettore, fine intellettuale grottagliese, che ha seguito in diretta il consiglio comunale, scrive “non si comprende il motivo per cui si feriscono a livello molto personale i suoi discepoli ….i consiglieri mettono la propria vita alla mercé di chi è più ignorante di….rappresentanti dei cittadini che non hanno mire Politiche ma solo la gioia di poter fare sempre qualcosa in più per Grottaglie…in fondo sempre con tutti…basta ferire!!!” Medesima sorte è capitata, con la bocciatura, della mozione su “situazione di grave degrado di piazza San Francesco de Geronimo”, per cui il sindaco comunica che a breve saranno prese iniziative al riguardo, confermate dalla consigliera di cinque stelle Cassese, una bocciatura singolare, che al contrario avrebbe, coerentemente, meritato invece l’approvazione, motivata proprio dalla possibilità dell’arrivo delle nuove iniziative di recupero.

Ritorniamo sull’opera di “In bici sulle vie dell’acquedotto” il tracciato dalla Valle D’Itria a Grottaglie, ha alimentato polemiche sulla realizzazione del tratto cittadino della città delle ceramiche, una la ciclabile sopraelevata “energicamente” criticata da ingegneri, architetti e cittadini. Un progetto partito nel 2010 con il finanziamento di 2,4 milioni di euro, per la realizzazione del percorso ciclabile sulle vie dell’acquedotto, attuato dall’acquedotto pugliese con i fondi regionali dell’assessorato ai trasporti- Mobilità Sostenibile e Ciclabilità della Regione Puglia nel tratto da Locorotondo a Grottaglie (Monte Fellone) per circa 22 chilometri. Lo studio di fattibilità della ciclovia lungo il Canale principale dell’Acquedotto nel tratto compreso tra Venosa (Pz) e Grottaglie (Ta) è il progetto preliminare di un tratto campione da Locorotondo a Grottaglie, in Valle d’Itria, che attraversa anche i territori comunali di Cisternino, Ostuni, Ceglie Messapica, Martina Franca, Villa Castelli. Era già previsto anche il collegamento della ciclovia con le stazioni di Locorotondo e Grottaglie per favorirne l’accessibilità con il servizio bici+treno.

Le strade di servizio dell’Acquedotto pugliese, come potenziali sedi di ciclovie, furono individuate nell’ambito del progetto di cooperazione internazionale CYRONMED – Cycle Route Network of the Mediterranean, promosso, coordinato e realizzato dall’Assessorato ai Trasporti della Regione Puglia per definire gli itinerari principali delle reti ciclabili Bicitalia ed EuroVelo passanti per i territori interessati (area ArchiMed). L’amministrazione regionale verificò possibilità di realizzare un percorso ciclabile, dotato di buona continuità, da Venosa a Grottaglie che, all’altezza di Gioia, poteva collegarsi con il ramo della via di servizio Gioia del Colle-Bari, per uno sviluppo complessivo di 250 Km, e che tale tracciato unisce due beni patrimonio mondiale dell’Unesco quali Castel del Monte e i trulli di Alberobello; evidenziato che nel punto terminale (Villa Castelli-Grottaglie) il percorso ispezionato si incrocia con il tratto Brindisi-

Taranto (parte dell’itinerario ciclabile europeo “EuroVelo” n. 5, Londra-Brindisi (“Ciclovia dei Pellegrini”), già individuato dal progetto CYRONMED anche in Basilicata e Campania. La soluzione proposta mostrava   notevoli potenzialità del tracciato sotto il profilo ambientale, paesaggistico, culturale, turistico, sociale ed economico proponendosi come progetto assolutamente ambizioso, confrontabile in Italia solo con la “Ciclovia dell’Isarco-Adige” (Brennero-Rovereto di circa 170 Km.). La ciclovia dell’Acquedotto porrebbe la Puglia, attraverso l’integrazione con gli itinerari ciclabili nazionali e transnazionali individuati dal progetto CyronMed, come Regione leader della mobilità sostenibile e del turismo in bicicletta, in ambito mediterraneo ed internazionale, per tale motivazioni individuata  l’ area “pilota” la Valle d’Itria, patrimonio mondiale dell’UNESCO, autorizzando la realizzazione del progetto preliminare stralcio lungo un tracciato di circa 35 – 40 Km, dal tratto terminale (Grottaglie) per risalire a monte fino a Locorotondo ed Alberobello, anche in considerazione della presenza, lungo il tracciato in esame, delle stazioni delle Ferrovie Sud Est (Alberobello, Locorotondo e Martina Franca) e di Trenitalia (Grottaglie) quale ulteriore potenzialità, a beneficio del bacino di utenza considerato, per lo sviluppo del turismo in bicicletta grazie al servizio di trasporto integrato bici e treno. Da qualche settimana a Grottaglie, punto terminale del percorso dei 40 Km “esplode” la polemica sulla discutibile realizzazione del tratto terminale del percorso ciclabile all’interno del centro urbano, come si vede nelle foto che seguono, la struttura realizzativa dell’area di sedime ciclabile risulta essere in rilievo rispetto alla quota stradale, determinando di fatto un prevedibile rischio per l’incolumità di ciclisti ed automobilisti.

 

 

 

 

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