LA PITTURA DI CLAUDIA ADRIANA MARTINETTI IN ARTE “LALLA MARTI”

LA PITTURA DI CLAUDIA ADRIANA MARTINETTI IN ARTE “LALLA MARTI”
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L’IMPRESSIONISMO DELL’IMMANENZA DI CLAUDIA ADRIANA MARTINETTI

di Melinda Miceli  

Claudia Adriana Martinetti in arte “Lalla Martì” (Orbassano – Torino, Italy) si avvicina alla pittura nel 2011, grazie a un gruppo di artisti e inizia a dipingere incoraggiata dal suo insegnante. Prosegue anche effettuando alcune estemporanee con discreto successo. Inviando un quadro di un angolo di Spello (vicolo in fiore), nel 2018 viene selezionata per partecipare alla prima biennale di Chivasso. Da allora a oggi ha partecipato a varie mostre locali e in Liguria, su vari temi. Oggi si dedica all’affinamento della tecnica con l’uso di materiali diversi. Non ha un preciso soggetto ma s’ispira a quello che la circonda o che vede. Ama viaggiare e dipingere i ricordi dei suoi viaggi esternandoli con i colori che sente suoi. Seguace dei pittori impressionisti soprattutto Monet e Van Gogh ha conseguito notevoli risultati. Pubblicazioni e Premi: “2018 – Pubblicazione su rivista 1° BIENNALE – Chivasso, 2019 – Pubblicazioni su rivista Mostra Palazzo Einaudi – Chivasso, 2021 – Pubblicazioni su “Biancoscuro art contest” e attestato per la partecipazione al “Winter edition 2020”, 2021 – Pubblicazione e critica per Premio “Venere di Botticelli” – Biennale d’arte su Art Expò Gallery, 2020 – Premio Internazionale Van Gogh – I Monili d’arte, 2021 – 1° Premio “Venere di Botticelli” Biennale d’arte, 2021 – Premio d’onore città di new York 2021 per la documentazione artistica. L’opera “Campo di Lavanda” 2020 – Premio Internazionale Van Gogh, ci proietta in un tramonto dalla luce Provenzale, immersi tra vigneti e le tracce dei grandi impressionisti, stregati dalla magia di questa terra, dove la forza dell’indaco troneggia su sfumature calde in una spettacolare cromia. Claudia Adriana Martinetti imprime un’estasi in una visione silente ma eterna, dove l’occhio si compiace del magnifico travaso del vedere. Un impressionismo immanente coessenziale alla natura pervade la tela di una bellezza idilliaca.  

 Il dipinto Ti tendo la mano esposto alla mostra istituzionale per la pace Tribute of the peace, Ortigia Palazzo del Governo, 13/18 giugno, ha una vis prodigiosa nella tonalizzazione della scena dove i colori primari si fanno simbolo di umane speranze rappresentati da un arcobaleno che sovrasta un cielo giallo, simbolo di luce, il quale a sua volta s’innalza su uno sfondo di distruzione surrogato da colori terreni, atti a effigiare la parte mortale dell’uomo, quella parte distruttiva che non anela alla trascendenza.

Nella scena oltre la partecipazione aleggia la carità e l’aiuto racchiusa in un cerchio, il punto zero da cui iniziare tutto da capo.

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MELINDA MICELI

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