DA LOCOROTONDO A GROTTAGLIE “IN BICI SULLE VIE DELL’ACQUEDOTTO”: INIZIATI I LAVORI DEL TRACCIATO DALLA VALLE D’ITRIA A GROTTAGLIE. Prima parte/2  

DA LOCOROTONDO A GROTTAGLIE “IN BICI SULLE VIE DELL’ACQUEDOTTO”: INIZIATI I LAVORI DEL TRACCIATO DALLA VALLE D’ITRIA A GROTTAGLIE. Prima parte/2  
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IL PROGETTO PRENDE IL VIA NEL 2010 CON L’ASSESSORATO AL TURISMO DELLA GIUNTA BAGNARDI. PARTONO I LAVORI DI COMPLETAMENTO E MESSA IN SICUREZZA.

di Vito Nicola Cavallo

Al via il progetto nel 2010 con il finanziamento di 2,4 milioni di euro, per la realizzazione del percorso ciclabile sulle vie dell’acquedotto, attuato dall’acquedotto pugliese con i fondi regionali dell’assessorato ai trasporti- Mobilità Sostenibile e Ciclabilità della Regione Puglia nel tratto da Locorotondo a Grottaglie (Monte Fellone) per circa 22 chilometri. Ricordiasmo che a comunicarlo, nel 2010, fu l’assessore ai trasporti della Regione Puglia Mario Loizzo, in occasione della presentazione del progetto “in bici sulle vie dell’acquedotto” (GEA-progetti) ,alla presentazione , era presente per la città delle ceramiche, l’assessore al turismo ed itinerari culturali della giunta Bagnardi (2006-2011). Lo studio di fattibilità della ciclovia lungo il Canale principale dell’Acquedotto nel tratto compreso tra Venosa (Pz) e Grottaglie (Ta) è il progetto preliminare di un tratto campione da Locorotondo a Grottaglie, in Valle d’Itria, che attraversa anche i territori comunali di Cisternino, Ostuni, Ceglie Messapica, Martina Franca, Villa Castelli. Era già previsto anche il collegamento della ciclovia con le stazioni di Locorotondo e Grottaglie per favorirne l’accessiblità con il servizio bici+treno. Le strade di servizio dell’Acquedotto pugliese, come potenziali sedi di ciclovie, furono individuate nell’ambito del progetto di cooperazione internazionale CYRONMED – Cycle Route Network of the Mediterranean, promosso, coordinato e realizzato dall’Assessorato ai Trasporti della Regione Puglia per definire gli itinerari principali delle reti ciclabili Bicitalia ed EuroVelo passanti per i territori interessati (area ArchiMed).

L’assessore al turismo della giunta Bagnardi dichiarava “un progetto di rilevanza strategica per lo sviluppo turistico del polo della valle d’Itria ( di cui Grottaglie è parte importante) e della nostra città, se si considera che il movimento ciclo-turistico coinvolge più di un milione di ciclisti interessati a questo tipo di reti, e l’asse Venosa-Grottaglie con bretella di collegamento Bari-Gioia del Colle, diventerà parte integrante delle direttrici della rete ciclabile regionale, i cui itinerari principali sono stati individuati con il progetto di cooperazione CYRONMED che si svilupperà per 250 chilometri e rivestirà carattere di particolare pregio non soltanto ai fini della valorizzazione, tutela e promozione dell’intera opera idraulica dal punto di vista dell’infrastruttura esistente, ma soprattutto quale potenziale strada ciclabile e ciclopedonale di assoluto rilievo storico, culturale e paesaggistico-ambientale, e didattico (considerato che sono previsti l’ ecomuseo dell’acquedotto ed il museo della tecnica costruttiva dell’acquedotto pugliese) al riguardo è importante evidenziare la realizzazione della centrale idroelettrica proprio di Monte Fellone. Il turismo in bicicletta, quindi, può rappresentare nelle aree rurali ( in cui il progetto si sviluppa), un’occasione di svago quale motivo per conoscere luoghi interessanti e specifici della cultura tipica pugliese contribuendo alla valorizzazione economica e allo sviluppo sostenibile di territori spesso marginali ma ricchi dal punto di vista naturale, storico ed ambientale.”

 Il progetto preliminare  definitivamente varato dalla giunta regionale , con l’affidamento all’AQP di attuatore, realizzandolo il progetto di ciclovia “ in bici sulle vie dell’acquedotto”; lo stralcio del tratto Locorotondo-Grottaglie fu individuato in quanto insiste in un’area maggiormente ricettiva, per presenza turistica consolidata e caratterizzata da un ambiente di alto valore culturale, naturalistico e paesaggistico, individuando quale area “pilota” la Valle d’Itria, patrimonio mondiale dell’UNESCO. Il progetto preliminare stralcio riguarderà quindi un primo tracciato di 20 Km, da Grottaglie-Villa Castelli per risalire a monte fino a Locorotondo, anche in considerazione della presenza, lungo il tracciato in esame, delle stazioni delle Ferrovie Sud Est (Alberobello, Locorotondo e Martina Franca) e di Trenitalia (Grottaglie). Come noto la possibilità di trasportare la bici al seguito sui treni regionali rappresenta la principale forma di inter-modalità, come esperienze nazionali ed europee dimostrano, utilizzata dai cicloturisti per raggiungere un percorso ciclabile o per allontanarvisi da Grottaglie. Era il gennaio 2010.

 

In questi giorni l’amministrazione comunale guidata dal sindaco D’Alò comunica che “iniziano i lavori del tracciato di Grottaglie, per il completamento e messa in sicurezza del collegamento ciclabile tra i comuni di Martina Franca, Villa Castelli e Grottaglie nell’ambito della Ciclovia dell’Acquedotto.  La Ciclovia collega Caposele (Campania) sino a Santa Maria di Leuca (basso Salento) ed è un progetto finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e coordinato dalla Regione Puglia.  Anche Grottaglie sarà collegata alla Ciclovia, grazie al lavoro di progettualità e di coordinamento svolto dalla passata e presente amministrazione. Il percorso, infatti, passerà attraverso le strade rurali giungendo in via D’Amuri e via Messapia. Su quest’ultima il progetto prevede la realizzazione di una pista ciclabile in sede propria con doppio senso di marcia, opera in questi giorni in fase di realizzazione. SEGUE DOMANI

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