MUSICA: INTERVISTA AL DUO LE TENDENZE

MUSICA: INTERVISTA AL DUO LE TENDENZE
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OGGI VI PROPONIAMO LA NOSTRA CHIACCHIERATA CON LE TENDENZE, CHE HANNO RECENTEMENTE CANTATO NEL LOCALE NOTTURNO APOLLO MILANO. A SEGUIRE L’INTERVISTA AL DUO MUSICALE, QUINDI ORA BUONA LETTURA!!!

di Giulia Quaranta Provenzano

                                                                  

Ciao, vorrei iniziare domandandovi subito quando, come e soprattutto da quale motivazione interiore ha avuto origine la vostra dedizione in campo musicale. “Ciao Giulia, la nostra dedizione e passione per la musica nasce fin da piccoli! Daniele, ancora nella pancia di mamma, ascoltò il concerto dei Tears for Fears al Forum di Assago e io, Francesco, percuotevo le pentole con nostra nonna (campionessa europea di boogie boogie) fin dalla tenera età”.

Da piccoli chi sognavate di diventare “da grandi” e che bambini siete stati? Ci raccontate un po’ – partendo dai vostri primi passi – in che modo siete arrivato a fare musica? Da piccoli avevamo sogni diversi. Francesco sognava di diventare un calciatore tant’è che in casa ha rotto innumerevoli vasi e oggetti vari (per la gioia dei genitori, ahah) mentre io, Daniele, mi divertivo a disegnare carte dei Pokémon reali come ad esempio “Fossile”… Con disegnato, appunto, il fossile. Ci siamo avvicinati alla musica grazie ai nostri genitori e grazie a gruppi quali i Linkin Park e i Depeche Mode, al cantautore Manu Chao, a Caparezza e ai Coldplay che ci hanno ispirato e che continuano a ispirare anche altri innumerevoli artisti. La musica è stata un’illuminazione”.

Se doveste assegnare un colore alle fasi più significative della vostra vita finora quale sarebbe e altresì quale canzone vi assocereste? Ci sono tantissimi colori associabili alle nostre fasi di vita. In questo momento ci sentiamo sull’arancione tendente al giallo. Ci piace pensare a “Vivere Leggeri” [https://youtu.be/kDNFnoCFEcc] come canzone da associare al nostro mood interiore attuale”.

Cosa rappresenta per voi l’Arte e la musica in particolare – e quale ritenete esserne il potere nonché principale pregio e valore? Per noi l’arte è una possibilità, è comunicazione e l’artista ne fa da tramite. Sentiamo che la musica ha tanto potenziale per e nell’aiutare noi stessi e gli altri. La più grande gioia è regalare un momento bello a qualcuno”.

Nella musica quale ruolo vi pare giochi l’immagine visiva e l’estetica nel veicolarne il significato (per esempio nei videoclip musicali) ma pure nell’essere, chissà, almeno in parte il “bigliettino da visita” di ciascuno di noi? Quanto “pesano” invece rispettivamente il testo, la voce, la base musicale, la melodia nelle vostre canzoni e nei brani che maggiormente apprezzate? Secondo noi l’estetica, se usata non solo a fini estetici, può avere un grande significato. Per quanto riguarda le varie parti che compongono il “puzzle musicale”, tutto va di pari passo, dalle sfumature più sottili a quelle più grandi – una forza coesa”.

A vostro avviso la musica destinata a fare Storia può essere soltanto quella in linea con i consolidati ascolti abitudinari e prediletti dalla maggioranza in base al luogo e periodo in cui si vive, o piuttosto è quella che si differenzia e talvolta non viene subito capita e/o apprezzata davvero perché – se accolta – scardinerebbe la già “digerita moda” vigente? Sareste mai disposti a scendere a qualche compromesso con la vostra emozionalità e artisticità per “ingraziarvi” un sempre maggiore favore di pubblico? “La musica destinata a fare storia è quella musica che non ha tempo, a prescindere dall’epoca in cui viene scritta e suonata. Noi non abbiamo mai fatto le cose a tavolino e mai le faremo, seguiamo sempre il nostro istinto artistico quando si tratta di scrittura”.

La capacità di rinnovarsi e di adattarsi ai tempi quanto è fondamentale, a vostro avviso? Per riuscire a fare della propria Passione una professione, cosa è necessario e cosa è oggi imprescindibile in un mercato ultra-consumista e a fronte alla democratizzazione della musica dato che ogni giorno escono centinaia di canzoni? Pensiamo che chi si rinnova sia chi resta aperto a tutto, senza porsi limiti o pregiudizi quindi ben venga il rinnovamento, sempre. Per riuscire a fare della propria passione una professione è necessario fare musica con sincerità. Una volta che si è se stessi allora si sboccia e tutto il resto pure fiorisce”.

Quando guardate/leggete/ascoltate un creativo, una persona di spettacolo, cosa vi impressiona positivamente e più vi entusiasma tanto da farvelo ritenere un vero e valente professionista? Musicalmente c’è qualcuno al quale guardate con stima e con cui vi piacerebbe collaborare? A noi fa impazzire osservare la connessione e passione che esprimono certi artisti nel momento in cui suonano …fantastici! Ci sono tantissimi cantanti e gruppi che stimiamo tra i quali gli Eugenio in Via Di Gioia, Jovanotti, Caparezza ma sicuramente stiamo dimenticando qualcuno ancora”.                                                                                                                                         

Parlando adesso di storie d’amore (nelle sue varie declinazioni, verso differenti soggetti sia umani che pure animali, ambiente, passioni etc.), benché io non voglia indurvi ad alcuna categorizzazione né schematismo riduttivo e ingabbiante, preconfezionato, ho una curiosità ovvero per voi cos’è appunto l’Amore? Domanda non semplice, anzi difficile da confezionare in una risposta soprattutto se dovessimo definirlo secondo cos’è e cosa non è. Possiamo solo dire che c’è del bello nell’amare, c’è energia, c’è positività, c’è unione …Ma se tutto questo non c’è prima dentro ciascuno di noi, non ci sarà nemmeno con nulla e nessuno”.

 Un proverbio recita <<Chi si somiglia si piglia>> ed ebbene cosa ne pensate, siete d’accordo o no? E successivamente non ci si perde se si hanno le medesime caratteristiche caratteriali, stile di vita, gusti o ci si sceglie e si rimane insieme sulla base di cosa? Assolutamente… siamo d’accordo con il proverbio! A nostro avviso attraiamo ciò che emaniamo. Crediamo che si resti insieme sulla base dell’amore e dell’accettazione delle diversità, o delle troppe similitudini”.

I ricordi e altresì la pianificazione e la progettualità, la sperimentazione e l’osare quanto sono fondamentali nella vostra esistenza e in che misura la veicolano a livello artistico? Nella musica, di solito, vi sembra di seguire e consigliereste di assecondare l’istinto oppure la razionalità? La sperimentazione, nella vita e nella musica, per noi è fondamentale quanto ascoltare l’istinto. Pensiamo che la musica si scriva attraverso noi stessi, poi logicamente serve anche un po’ di razionalità”.

 A proposito di social, qual è il vostro pensiero al riguardo e con quale finalità vi ci approcciate e li utilizzate [https://instagram.com/letendenzeofficial?igshid=YmMyMTA2M2Y=]? Inoltre che incidenza hanno nella vostra quotidianità, lavorativamente, e quale idea vi siete fatti del loro uso nei più differenti settori?Per noi i social sono un mezzo simpatico e allo stesso tempo forte, che se utilizzato bene ci permette di veicolare messaggi importanti anche a distanze proibitive. Sta tutto nell’equilibrio”.

La sera di questo 24 aprile vi siete esibiti all’Apollo Milano [https://instagram.com/apollo_milano?igshid=YmMyMTA2M2Y=] per Spaghetti Unplugged [https://instagram.com/spaghettiunplugged?igshid=YmMyMTA2M2Y=] …quali le vostre emozioni prima dell’esibizione, durante e dopo aver cantato davanti al pubblico nel locale? In base a cosa avete compiuto la scelta del pezzo per il live? “Emozioni bellissime! È stato fantastico potersi esibire a Spaghetti Unplugged, su un palco stupendo come quello dell’Apollo Club [N.d.R. sorridono]. Abbiamo scelto due brani che, in quel momento, abbiamo pensato potessero dare energia e regalare divertimento e uno “spunto di riflessione” al pubblico. Le canzoni in questione sono “Vivere Leggeri” e “Flipper Emotivi”, che sono ascoltabili anche sul nostro canale YouTube e Spotify”.                                                                  

Dei cantanti che avete potuto ascoltare domenica all’Apollo Milano, vi ha colpito qualcuno favorevolmente e in special modo? “C’erano tanti artisti interessanti, ci vengono in mente MaLaVoglia, Belfiore ma altresì molti altri. In generale stiamo amando il mondo musicale milanese, lo frequentiamo da tempo tuttavia, ora che la pandemia sta rallentando, siamo felicissimi di poter stringere nuove amicizie e rivedere volti a noi già noti”.

Infine potete anticiparci quali sono i vostri prossimi progetti e, magari, rivelarci qualche chicca in anteprima? Abbiamo delle belle novità in pentola… Il 25 giugno suoneremo alla Festa della Musica, a Mendrisio, a partire dalle ore 21:00. Sarà un festival spettacolare con più palchi, tantissima musica appunto e gente fantastica. Per il resto non possiamo ancora dire nulla. Nuove vibrazioni sono nell’aria”.

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Redazione

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