MARATEA: LA PERLA DEL TIRRENO, LA CITTA’ DELLE 44 CHIESE E DEL CRISTO REDENTORE IN BASILICATA

MARATEA: LA PERLA DEL TIRRENO, LA CITTA’ DELLE 44 CHIESE E DEL CRISTO REDENTORE IN BASILICATA
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MARATEA: UNO DEI BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA, UNA VACANZA ALL’INSEGNA DEL MARE, DEL RELAX, DELLA CULTURA E DEI SAPORI ITALIANI

di Catalina Mioara Georgescu

Maratea: la perla del Tirreno, la città delle 44 Chiese e del Cristo Redentore nella provincia di Potenza…

Maratea rappresenta uno dei borghi più belli d’Italia, appartenente alla Regione Basilicata, è incuneata fra la Campania a Nord e la Calabria a Sud, possedendo un territorio in gran parte montuoso, con paesaggi dei più vari e una costa da togliere il fiato per la sua bellezza. La costa è un susseguirsi di spiagge, scogli, isolotti, grotte marine che lo rendono giustamente famosa.

Maratea è un paese incantevole, in mezzo alla natura prettamente mediterranea e rigogliosa, con queste coste ripide addolcite dalle spiaggette su fondali profondi ed incontaminati.

La storia della perla del Tirreno, Maratea, inizia già in epoca preistorica, in quanto sono stati fatti dei ritrovamenti di utensili litici, di materiale fittile e di resti di capanne che testimonierebbero la presenza dell’uomo sul territorio già quarantamila anni fa. Ulteriore testimonianza dell’esistenza dell’abitato nelle diverse epoche storiche sono le torri costiere di avvistamento, costruite dai saraceni lungo la scogliera per difendersi dalle incursioni via mare.

La città tirrenica custodisce tesori archeologici sulla terra e nei fondali, da sempre si è trovata lungo le antiche rotte delle navi greche e romane, tanto che la sua costa è stata fin dall’antichità approdo per diversi popoli.

Maratea, oltre ad essere considerata meta di turismo balneare, è conosciuta anche come la “Città delle 44 Chiese”, offrendo itinerari che vi portano alla scoperta dell’arte sacra legata alla presenza di chiese, cappelle e monasteri sparsi su tutto il suo territorio. Un lungo cammino di storia e di fede tra i monumenti più antichi e quelli più recenti attraverso il quale è possibile ammirare opere di straordinaria bellezza come dipinti, statue, elementi architettonici e in particolare affreschi, datati tra il 1300 e il 1500, che fanno da cornice a tutti i luoghi di culto. La particolarità è che tutte le frazioni hanno la propria chiesa, ognuna dedicata al Santo o alla Santa alla quale comunità è particolarmente devota. Il cuore religioso di Maratea è la Basilica di San Biagio che conserva le reliquie del santo.

Il borgo di Maratea è caratterizzato da un dedalo di stradine e vicoletti che confluiscono su piazzette e slarghi. Per le vie del centro si possono ammirare le casette colorate e gli eleganti palazzi nobiliari tra cui: Palazzo Tarantini, Palazzo De Lieto, un edificio settecentesco che un tempo ospitava il primo ospedale della città; oggi è di proprietà del MIBACT e ospita mostre ed attività culturali.

A dominare la costa c’è il Cristo Redentore, una statua alta 21 metri posta sulla cima del Monte San Biagio. Fu realizzata dall’artista Bruno Innocenzi e fu innalzata nel 1965, svetta fiero nel punto più alto della città dominando tutto il Golfo di Policastro, con il suo bianco accecante dato dalla purezza del marmo di Carrara si staglia contro l’azzurro intenso del cielo.

Vale la pena raggiungere la statua per poter ammirare il meraviglioso panorama a 360° su tutta la costa e sul monti circostanti, è seconda per dimensioni solo alla statua del Cristo di Rio de Janeiro.

Maratea: uno dei borghi più belli d’Italia, una vacanza all’insegna del mare, del relax, della cultura e dei sapori italiani

Immaginate decine e decine di chilometri di scogliera frastagliata di grotte, faraglioni, strapiombi e morbide spiagge davanti al più spettacoloso dei mari. Maratea vi sorprenderà per la sua natura incontaminata, è circondata da parchi e riserve ed è il punto perfetto per organizzare escursioni nel Parco Nazionale dell’Appenino Lucano e nel vicino Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano. Nei pressi di Marina di Maratea, imperdibile una visita alla Grotta delle Meraviglie, il cui ingresso si trova a 76 metri dal livello del mare, uno spettacolo naturalistico, unico, con stalattiti e stalagmiti create dall’infaticabile azione dell’acqua.

Maratea Mare è lungo 32 km di costa, ha ricevuto tante volte la Bandiera Blu, un vero e proprio eden in terra, a tratti selvaggio e incontaminato, con un gioco di anfratti, gole, insenature e deliziose calette che offrono un rapporto esclusivo con la natura.

Qui si trovano le più belle spiagge della Basilicata, come quella di D’I Vranne, una striscia di sabbia che potrete raggiungere solo via mare.

Unica nel suo genere la spiaggia della Secca, caratterizzata dal basso fondale e da numerosi scogli causa, in epoche passate, di diversi naufragi testimoniati dagli svariati reperti archeologici affiorati dal mare.

Palcoscenico di scambi commerciali soprattutto nel corso del Settecento, negli anni d’oro di Maratea, oggi uno tra i più suggestivi approdi turistici del Mediterraneo è il porto. Da qui partono numerose escursioni per ammirare gli angoli più segreti della costa, le spiagge raggiungibili solo via mare e per svolgere diverse attività come la pesca notturna di totani. Oggi è un luogo turistico di eccellenza, grazie anche ai numerosi locali che si affacciano sulla pittoresca baia.

Ricca di tradizioni, la Basilicata è stata contaminata da alcuni piatti delle regioni limitrofe, ma la cucina Marateota ha la straordinaria capacità di rimanere originale, traendo sapori dalle cose più semplici, miscelando perfettamente tutti gli ingredienti che arrivano sempre freschi direttamente dalle campagne e dal mare. I sapori, sia forti che delicati, vengono esaltati anche nei piatti più poveri. Ingrediente fondamentale è la carne di maiale, ma anche pesce e verdure, che spesso vengono gustate come primo piatto, accompagnate magari da legumi o pasta.

Le salsicce che si producono a Maratea sono di pregiata qualità e si possono gustare fresche, stagionate o conservate sott’olio, ma sono soprattutto in forma di soppressata quelle più note.

Un punta di eccellenza è raggiunta nella lavorazione di formaggi con le ricercate e gustose mozzarella a treccia di Massa e con i caciocavalli.

Ma il Re incontrastato è Sua Maestà il peperoncino, usato per accompagnare quasi tutti i piatti della tradizione marateota. I dolci sono realizzati con ingredienti semplici e genuini, possono arrivare anche a formare accostamenti un po’ arditi, come il sanguinaccio, preparato con il sangue di maiale e mosto cotto, abbinato al cioccolato fondente, uva passa, buccia di limone, cannella e zucchero, presentato avvolto in un involucro di pasta frolla.

Immancabili nelle botteghe di enogastronomia sono i prodotti tipici forniti del marchio IGP o DOP della Basilicata ormai richiesti e famosi in tutto il mondo.

Maratea con il suo sospeso tra cielo e il mare, è una delle località più belle e gettonate della Basilicata. Non c’è niente come tornare in un luogo che non è cambiato, per rendersi conto di quanto sei cambiato…

BUON VIAGGIO A TUTTI VOI!

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CATALINA MIOARA GEORGESCU

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