CONVERSANO (BA): UNO DEI BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA NEL CUORE DELLA PUGLIA

CONVERSANO (BA): UNO DEI BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA NEL CUORE DELLA PUGLIA
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CONVERSANO: LA CITTA DELLE MURGE, DELL’ ARTE E DELLE DELIZIOSE CILIEGIE

  di Catalina Mioara Georgescu

Conversano: uno dei borghi più belli d’Italia nel cuore della Puglia… la leggenda del Conte malvagio

 Conversano sorge sui primi rilievi della Murgia a 219 metri s.m.l. Conversano è un comune italiano di 25790 abitanti della città metropolitana di Bari in Puglia con origini risalenti all’età del ferro e che tempo fa si chiamava Norba. Fu fondata da popoli indigeni con mura di pietre possenti, e innalzata su una collinetta un po’ più in alto rispetto al resto del territorio.

Conversano è da sempre riconosciuta come città di immensa arte e cultura.

Il borgo medievale con le sue piccole strade antiche, regala un agglomerato di sensazioni a dir poco entusiasmanti: le mura antiche, i piccoli balconi fioriti, le chiese di grande splendore, le piazze bianche ed accoglienti, sarai ospite d’onore per partecipare ad un’atmosfera fiabesca.

Conversano è uno dei quei posti di cui ti innamori al primo sguardo, con il suo poderoso Castello di origini normanne e la piazza da cui si vede il mare.

La sua storia è legata soprattutto alle leggende che riguardano il conte Acquaviva d’Aragona, nobile vissuto nel 600 e ligio difensore del governo spagnolo, chiamato il “Guercio delle Puglie”  per via di un occhio strabico, era un uomo malvagio e vendicativo e molto temuto dai propri sudditi; ventiquattro canonici, ritenuti i maggiori responsabili della resistenza, furono trasportati a Conversano e vennero impiccati pubblicamente, proprio lì dove oggi si trova la via delle Forche, (una stradina situata alla periferia di Conversano), poi furono scuoiati e della loro pelle se ne fecero coperture per ventiquattro sedie che adornarono per lungo tempo la grande sala del Castello del paese. La leggenda narra anche che, il conte si avvaleva dello “Ius Primae Noctis”, che sarebbe il diritto di un signore feudale di trascorrere in occasione del matrimonio di un proprio suddito la prima notte di nozze con la sposa, tanto che ancora oggi i conversanesi sono soprannominati “i figli del conte”; però il conte non si limitava solo a questo…il Guercio gettasse in un pozzo situato in una stanza del castello tutte le donne che rifiutavano tale “prelazione”.

Conversano: la città delle murge, dell’arte e delle deliziose ciliegie….

A Conversano, nei pressi delle chiese di Santa Caterina, si trova un ampio campo chiamato “Terra Rossa”. Tempo fa in questo posto si recavano le donne del paese ad attingere l’acqua dai pozzi, esistenti ancora oggi, e dove la leggenda narra che spesso le popolane finissero assoggettate al tiro con l’archibugio da parte del Guercio, che le colpiva dall’alto della torre maestra del castello, solo ed esclusivamente per esercitarsi e migliorare la propria mira. Il sangue versato dalle povere donne ha dato così il nome “rosso” a questa terra.

 

Da Piazza Castello è ben visibile anche la Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, maestosa, bellissima, luminosa, e ben visibile anche dalle campagne circostanti; a pochi passi dall’ingresso della chiesa si trovano le stanze della Galleria Cattedrale, piccolo museo dove sono esposte affascinanti opere di artisti pugliesi.

Proseguendo  con la nostra visita, raggiungiamo la Chiesa di San Cosma e San Damiano, un vero capolavoro barocco, e più avanti si affaccia un stupendo Palazzo Municipale, in passato rappresentando un Convento dei frati francescani, fin ad arrivare a uno dei siti che più ci colpisce: il Monastero di San Benedetto, un complesso architettonico molto antico, che fu assegnato alle badesse, un ordine ecclesiastico femminile, unico nel suo genere esercitando nel territorio un potere e un prestigio sempre maggiore, soprannominato “Monstrum Apuliae”…“Stupore di Puglia”.

Oggi, all’interno del monastero, ha sede il Museo Civico Archeologico di Conversano e la straordinaria “Porta dei Cento Occhi”, a cui è legata una misteriosa leggenda…

Conversano ha un fascino tutto suo; la città delle murge, dalle Mura Megalitiche che ci raccontano il suo passato. Un passato ricco di dominazioni, che ha vissuto i Bizantini, i Longobardi, i Principi di Salerno e tanti altri.

La città sa di storia e di arte quando attraversi le sue strade, con i suoi maestosi monumenti, sa di cultura nelle sere estive o autunnali quando si anima di eventi, di concerti o di feste popolari tra cui la famosa “Sagra delle ciliegie”, una grande festa che coinvolge tutta la città di Conversano per valorizzare questo squisito prodotto locale che è la ciliegia. Gli abitanti del posto, la chiamano “oro rosso” e durante queste giornate sono fieri di esporre e assaporare i loro frutti dopo un intero anno di coltura e di duro lavoro. La Puglia è infatti la prima produttrice in Italia della ciliegia, un evento quindi, che nasce anche per la valorizzazione di questa meravigliosa terra.

La festa delle ciliegie di Conversano, avviene l’ultimo week-end del mese di maggio.

Il piatto più tipico del posto è quello delle orecchiette al ragù di carne di cavallo, la cui ricetta è ormai diffusa in tutto il mondo. Altre pietanze tipiche sono le orecchiette con le cime di rapa, la cicoria con la purea di fave, i cavatelli con le cozze e il riso al forno alla barese chiamato pure “patate, riso e cozze”; rinomata è la pasta di mandorle, lavorata finemente, soprattutto come ripieno in varie specialità di dolcetti.

Gustose sono le ciliegie, croccanti e dolcissime i cui alberi colorano le campagne del luogo insieme ai mandorli.

Conversano è una città che guarda al futuro: perché quando c’è la buona volontà, tutto è possibile. Il Laboratorio urbano de La Bottega, uno spazio polifunzionale dove accoglienza, partecipazione e innovazione vanno avanti di pari passo, lo dimostra. Due i progetti che si sono presentati sono: “lo spazio GAD” (Giovani Attivi Digitali) dove i ragazzi di Conversano possono imparare le tecniche di fabbricazione digitale (Stampa 3D, Termoformatura e Taglio Laser) e “Libri Viaggianti”, una manifestazione partita dal laboratorio e sviluppatasi per le vie del borgo.

Ed eccoci qui… oggi vi ho portato solo un piccolo assaggio di presentazione di questo meraviglioso borgo, paese, città. Un posto dove la storia, arte, cultura, storia, tradizioni, prelibatezze culinarie, leggende e tanto altro non finisce mai di stupire.

Preparate le valigie… i vostri cuori… la tanta voglia di esplorare…la vostra anima… Si parte …BUON VIAGGIO!!

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CATALINA MIOARA GEORGESCU

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