MONTESCAGLIOSO: AFFASCINANTE CITTA’ ANTICA DEI MONASTERI IN BASILICATA

MONTESCAGLIOSO: AFFASCINANTE CITTA’ ANTICA DEI MONASTERI IN BASILICATA
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MONTESCAGLIOSO: LA CITTA’ DEI SASSI, TRA STORIA, CULTURA, ARTE, TRADIZIONI, PRELIBATEZZE CULINARIE E NON SOLO

di Catalina Mioara Georgescu

Montescaglioso affascinante città antica dei monasteri in Basilicata

Montescaglioso è uno dei tesori della Basilicata e dal 2012 ha conquistato la denominazione di “Gioiello d’Italia”.

E’ un piccolo comune di poco meno di diecimila abitanti e fa parte del distretto Matera-Montescaglioso.

Matera assieme a Potenza, fa parte delle uniche due province della Basilicata.

Montescaglioso ricade nell’area archeologica storica e naturale del Parco delle Chiese rupestri del Materano, dal 1993 Patrimonio dell’Umanità insieme ai Sassi di Matera.

La vicinanza al mare e a Matera, Capitale Europea della Cultura per il 2019, lo rendono punto strategico in momenti di relax, interessanti visite culturali anche fuori dal paese, alla scoperta del territorio lucano e delle sue versatili sfumature.

Diverse interpretazioni ruotano attorno alla denominazione di Montescaglioso da “Civitas Severiana”, per Alessandro Severo che ne dominò il centro, a “Mons. Caveosus”, per la ricchezza di caverne.

Già a partire dall’età del bronzo si attesta la più antica frequentazione dell’area, ma la costituzione del primo nucleo abitato è documentata intorno ai secoli IX-VIII a. C.

Importante centro storico-culturale questo comune del materano merita di essere visitato in ogni momento dell’anno. Passeggiando nel suo centro storico si può ammirare ogni angolo tra vicoli e porte storiche, ma una delle architetture più interessanti di Montescaglioso, oltre all’Abbazia benedettina di San Michele Arcangelo è rappresentata sicuramente dal Castello normanno (XI) eretto a controllo di Porta Maggiore, la più importante dei sei accessi alla città.

Montescaglioso: la città dei sassi tra storia, arte, cultura, tradizioni, prelibatezze culinarie…

Riguardando il patrimonio religioso del borgo Montescaglioso, ruota attorno all’Abbazia benedettina di San Michele Arcangelo (1079), ricca di bellissimi affreschi è il più considerevole dei quattro complessi monastici che hanno fatto guadagnare al posto anche la definizione di “Città dei Monasteri”. Il nucleo centrale dell’imponente struttura è costituito dagli splendidi chiostri rinascimentali e della chiesa, ma il suo punto di forza è  la splendida Biblioteca dell’Abate che conserva interessanti affreschi, si possono ammirare portici, cellette e sistemi di raccolta per le acque, ma l’attenzione è carpita anche dai due chiostri, in uno dei quali sono allestiti il Museo d’arte contadina e la Collezione etnografica, oltre al pozzo monolitico, con l’immagine di San Michele e il simbolo del monastero, la lettera A scritta in un cerchio sormontata da una croce.

 

Poco distante dal Monastero di San Michele Arcangelo, sorgono altri tre complessi monastici: si tratta delle comunità religiose di Sant’Agostino (XV secolo), suddiviso in tre livelli con all’interno una tela di San Giovanni Battista (1493), l’altare in marmo policromo, l’organo e la cantoria barocca – del convento dei Cappuccini (XVII sec.) e del Monastero della SS. Concezione (XVIII sec.).

Altri imponenti edifici sono: la Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo (XV sec.) con un bellissimo campanile alto 44 metri, la Chiesa di Santo Stefano, grazioso luogo di culto, risale alla seconda metà del secolo XVII; la Chiesa di San Rocco, dedicata al Santo Patrono di Montescaglioso, con una elegante facciata la chiesa è meta di pellegrini e visitatori nel mese di agosto dal 18 al 20 agosto proprio in occasione delle celebrazioni in onore del Santo Patrono, sentita in tutta la Basilicata e non solo, con processioni, presenza di Carro trionfale con ben 7 maestosi cavalli, fuochi d’artificio, bande musicali in cassa armonica e molto altro ancora sono una delle cose più suggestive da vedere in questo periodo dell’anno.

Di interesse culturale e storico sono gli insediamenti rupestri presenti nel territorio di Montescgalioso all’interno del Parco Murgia Materana.

A livello culturale è da menzionare il Carnevale, uno dei più importanti nella regione, la cui prima attestazione ufficiale risale al 7 febbraio 1638, oltre al culto di San Rocco di Montpellier, che è il patrono della città dalla fine del 1600.

La città presenta numerose tradizioni, tra cui la notte dei Cucibocca, ovvero quella precedente all’Epifania, ma anche il falò che viene fatto in onore di San Giuseppe, il 19 marzo. Qui vengono accesi falò nei vari quartieri della città. Spesso, le persone si riunivano in passato attorno ai falò, cantando e ballando. A Pasquetta, nella zona, si festeggia inoltre la festa della Madonna della Nuova. Qui avviene nella giornata una lunga processione che si articola nelle vie principali della città.

Tradizione e gusto caratterizzano la cucina di Montescaglioso, una delle “città dell’olio” lucane. Sulla tavola montese non manca mai l’olio extravergine d’oliva lucano DOP, estratto per lo più dalla spremitura dell’oliva Maiatica di Ferrandina, che ne rende delicato e fruttato il sapore, utilizzato in gran parte dei piatti tipici. Ottime anche le produzioni di prodotti sott’olio quali pomodori, melanzana, carciofi.

Il ricco menù comprende la tipica pasta fatta in casa, dominano orecchiette e cavatelli, oltre carni ovine e caprine alla brace, e poi la minestrina “Cialledda”, a base di pane, cipolle, olio d’oliva, pecorino e peperoncino tutto accompagnato da ottimo vino locale, sopratutto in occasione dell’evento enogastronomico “In Vino Veritas”.

Cultura e natura si fondono in questo meraviglioso posto dando al visitatore la possibilità di ammirare ed esplorare ipogei di straordinaria bellezza, beneficiando di panorami stupendi, completamente diversi tra loro, ora immersi nel verde. Nel territorio di Montescaglioso ricade anche l’area boschiva di difesa San Biagio che si estende per circa 700 ettari e comprende profondi valloni scavati nel tempo dagli agenti atmosferici a causa della conformazione argillosa del territorio.

Montescaglioso è stato scelto come set cinematografico per il film “Noi e la Giulia”, girata dal regista Edoardo Leo – e interpretato dagli attori: Luca Argentero, Claudio Amendola, Carlo Buccirosso, Anna Foglietta.

Che dire… a Montescaglioso troviamo tutto…tra le bellezze paesaggistiche, storia, arte, cultura, tradizioni, misteri, e tanto altro, a me rimane solo da dire:  preparate le vostre valigie, tanta voglia di visitare, ammirare ed imparare, esplorare .

BUON VIAGGIO A TUTTI VOI!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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CATALINA MIOARA GEORGESCU

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