MUSICA: INTERVISTA A GIACOMO GRASSO, IN ARTE “THEFT”, A PROPOSITO DELLE SUE “49 FALENE”  

MUSICA: INTERVISTA A GIACOMO GRASSO, IN ARTE “THEFT”, A PROPOSITO DELLE SUE “49 FALENE”  
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GIACOMO GRASSO NASCE A GENOVA IL 21 MARZO 1972. “THEFT” HA POI LAVORATO COME GRAFICO, DESIGNER, MUSICISTA E VIDEOMAKER – RIUSCENDO AD UNIRE MOLTE DELLE SUE PASSIONI. A SEGUIRE QUANTO HA RILASCIATO NELLA NOSTRA CHIACCHIERATA

di Giulia Quaranta Provenzano

Ciao! Come ti descriveresti interiormente come persona ed in quanto creativo? “Sono una persona chiusa, ma al contempo con molta voglia di comunicare in forme diverse”.

Da cosa deriva la scelta del tuo nome d’arteTheft”? “<<Theft>> significa furto, in inglese. Un mio professore, a Liceo Artistico, diceva sempre che oramai è impossibile inventare nuove forme d’arte – e che, comunque, anche i pittori e i musicisti più antichi si ispiravano ad esempi remoti …rielaborando a modo loro i predecessori, in maniera tale da dare una nuova veste al passato, in una nuova epoca”.

Da piccolo quale professione sognavi di intraprendere “da grande” e che bambino sei stato? “Da piccolo, per certi versi, sognavo già di fare ciò che faccio ora. Sono stato un bambino molto fortunato fino a quando, poi, ho perso i genitori. Prima mio papà, dopo mia mamma. Mi sono dovuto costruire il mio mondo in totale solitudine …Ma i primi anni della mia vita sono stati bellissimi, ero e sono molto curioso. Non sono molto diverso da allora”.

Cosa rappresenta per te l’Arte in generale e il tuo mondo artistico in particolare? “Tutto”.

Quale ritieni essere il potere e il pregio specifico della Musica? “La Musica permette di chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare dai suoni e/o dalle parole – basta farsi traslare in una dimensione diversa”.

Arte e tecnologia: come vedi questo binomio? “Come un binomio fondamentale e utile, però non deve prevalere la tecnologia – nemmeno se messa al servizio dell’arte. Per me, esiste una tavolozza di colori più ampia rispetto a ciò”.

Quando ascolti e/o guardi un artista cosa ti colpisce subito e più t’impressiona positivamente? La mia pelle d’oca, cosa mi arriva. Cosa, ossia, il mio stomaco sente”.

Vi è qualcuno al quale ti ispiri nel tuo creare e con il quale vorresti collaborare? Trent Reznor”. 

Da venerdì 19 novembre è in radio e in tutti i digital stores il tuo nuovo singolo intitolato “49 FALENE” [https://youtu.b/kQDAkWAaOKU]. Ebbene, con quale proposito e mosso emozionalmente da quale esigenza hai dato alla luce questa canzone? È con molti sacrifici che è nata “49 FALENE”. Ho fatto delle scelte che mi hanno reso libero dalle catene e da tutti i vincoli che avevo. Con il passare del tempo mi sono accorto che questa libertà emotiva, professionale, artistica, mi ha vincolato a temere di rischiare: avevo timore di rischiare perché avevo paura di perdere proprio la libertà …ecco perché sostengo che la libertà è solitudine e incatena il coraggio”.

Da cosa è stata ispirata la scelta del titolo “49 FALENE” per questo tuo inedito brano? “Le falene che si liberano del bozzolo e diventano farfalle libere, ma fragili, sono state la mia ispirazione. Le 49 FALENE sono i miei quarantanove anni”.

Tu credi nella numerologia che attribuisce ai numeri un significato simbolico o, invece, dal tuo punto di vista i numeri hanno solo un valore quantitativo e matematico? Credo che tutto sia un simbolo, tuttavia sta a ciascuno di noi attribuirgli il giusto valore in base alla sensibilità che – come singoli – ci è propria”.

Hai fede nel destino o in qualcosa/qualcuno di invisibile e, se sì, secondo quali termini?No… Come G. L. Ferretti, neanch’io sono spirituale – ciò che deve accadere, accade”.

L’amore, non soltanto verso le persone ma a più ampio raggio, che spazio e ruolo ha nella tua vita? Ma soprattutto quali sono i connotati che gli attribuisci? “Per me, l’amore è il motore della vita. È quello che c’è di più importante verso ogni cosa”.

In questo nostro umano cercare ed esperire, la felicità come la dipingeresti?Con gli acquerelli, matite colorate ed ecoline. Farei molti schizzi non finiti e bozzetti di getto, come uno storyboard di un film ricco di dettagli e storie ma mai terminate in modo fotografico”.

Il gioco e l’ironia, invece, che valore assumono nella tua esistenza? “Il gioco e l’ironia sono, per quello che mi concerne, la chiave per superare  le brutture del mondo”.

Infine quali le tue priorità e quali i tuoi prossimi progetti a breve e a più lungo termine? “La mia priorità è stare bene con me stesso; inoltre sto lavorando ad alcuni altri brani e video”.

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