AMMINISTRATIVE 2021: SALERNO AL VOTO

AMMINISTRATIVE 2021: SALERNO AL VOTO
0 0
Read Time7 Minute, 48 Second

L’INTERVISTA AL CANDIDATO SINDACO MICHELE SARNO (prima parte/2)

di Giovambattista Rescigno

Michele Sarno; candidato sindaco con una lista civica appoggiato dal centro destra compatto, Fratelli d’Italia, Forza Italia Berlusconi per Sarno, le civiche Prima Salerno, Io sono Salernitano, Diversi ma Uguali, Rinascita, e poi lo slogan il tuo voto libero. La libertà, cosa che contraddistingue l’Avv. Michele Sarno, un curriculum professionale di tutto rispetto, già presidente della camera penale Salernitana per ben due mandati, ora presidente emerito, avvocato ora la parola tocca a Lei, per una prima risposta sicuramente articolata e complessa? “Io innanzitutto vi ringrazio per l’occasione che mi date per poter comunicare con la mia popolazione con i miei concittadini. Credo che questa discesa in campo sia caratterizzata, come dicevi bene poco fa, sia caratterizzata da un discorso che parte da un ragionamento civico che vuole mettere insieme tutte quante le energie positive di questa comunità, indipendentemente dal posizionamento ideologico quindi di centro destra e sinistra che oggi registra un appoggio importante di tutti i partiti del centrodestra. Questa è una novità straordinaria nel tessuto salernitano, perché per la prima volta, dopo quasi vent’anni il centrodestra è unito e rappresenta un valore aggiunto nell’ambito di una proposta politica e questo è già un dato di riferimento, perché mentre il centrodestra ha fatto venir meno quelle che potevano essere delle esigenze personali legittime dei singoli partiti ed ha ragionato in termini complessivi a favore di questa comunità e quindi con unità si espressa all’esterno, abbiamo un centro sinistra che è spaccato in vari rivoli e rivoletti e perché forse alla fine mentre al centrodestra e a questi movimenti civici che stanno al mio fianco interessa la sorte dei salernitani a qualcun altro interessa la sorte di una propria poltrona personale”.

Al di là dei movimenti civici che sono locali abbiamo avuto la presenza della Meloni che ha rampognato la persona che Lei chiama il partner del sindaco? “Io ritengo e l’ho detto dal palco a Salerno, e non è una critica è la fotografia di quello che accade a Salerno, come ho detto io è una città che è stata narrata in un certo modo, in un modo che non risponde alla verità tant’è che l’ho definita come la favola dell’isola che non c’è, ed è normale che nell’isola che non c’è, c’è il sindaco che non c’è. Noi abbiamo un sindaco che sarà anche una brava persona, ma a livello amministrativo ha dimostrato tutta quanto la sua totale e completa inadeguatezza ed incapacità. E’ una persona che negli ultimi cinque anni ha condannato con la sua giunta questa città a non potersi veder riconosciuto nemmeno un minimo sindacale, cioè l’ordinaria amministrazione, Salerno è una città sporca, Salerno è una città in cui non c’è neanche la pulizia delle strade, allora hai voglia a dire e parlare di città che guarda al futuro di città turistica la cartina al tornasole del fatto che non venga detta la verità, è rappresentata da che cosa, da una fotografia che noi possiamo tranquillamente rilevare attraverso le immagini televisive, attraverso le fotografie effettive in cui si vede la nostra città abbandonata, sporca e una città turistica, come bigliettino da visita e come biglietto di presentazione per attrarre interesse deve essere soprattutto una città pulita”.

Come è la città di Salerno sotto il profilo dell’igiene urbana?

“Purtroppo questo non c’è, rioni lasciati abbandonati, i rioni popolari, io mi pregio di essere figlio di un rione popolare di Pastena della zona orientale di Salerno ma tutti i rioni versano in uno stato di abbandono che dimostra uno stato di disamoramento di una classe dirigente nei confronti della propria comunità. Io ritengo che in una casa non si deve pensare solamente al salotto buono, si debba pensare all’ingresso e a tutte le stanze. In questa città si è pensato di fare un opera di maquillage rispetto al centro della nostra comunità e si è dimenticata tutta la periferia. Questa è una cosa gravissima ed io non voglio più che i salernitani, come accedeva a me da ragazzo di debbano sentire dei cittadini di serie b. Sai come dicevamo noi quando andavamo al centro, noi non dicevamo andiamo al centro di Salerno, noi dicevamo ‘scendiamo a Salerno’, quasi come se fossimo figli di un’altra comunità, di un’altra provincia di un altro comune, questo non deve più accadere assolutamente”.

Nel suo programma è prevista la riqualificazione delle aree verdi, dei parchi giochi per i bambini sistemazione aiuole esistenti sia nella parte orientale che collinare?

Nel mio programma nessuna comunità dovrà sentirsi seconda rispetto ad altre comunità, che tutto divenga centro di Salerno, quindi Pastena, Giovi, Rufoli, Ogliara, Fratte, Matierno, piuttosto che il centro storico le Fornelle, tutto, tutto deve essere centro perché i cittadini, sono tutti salernitani e sono tutti portatori della stessa dignità; perché quando chiediamo il pagamento delle tasse noi lo chiediamo a tutti, e allora  tutti hanno un diritto a che vengano espletati dei servizi adeguati alle tasse che noi paghiamo, rammento che nella mia città si pagano tra le tasse più alte d’Italia e non mi pare che i servizi di questa città rispondano a questo pagamento alto delle tasse, per fare questo, per fare questo bisogna avere attenzione non bisogna parlare del libro dei sogni perché con l’elettorato all’elettorato bisogna dire la verità”.

Avvocato Sarno, il Comune di Salerno è una città dalle forti basi economiche o vive un periodo di grandi ristrettezze e forti esposizioni debitorie?

“Noi siamo un comune in grande difficoltà e questo non lo dice l’avvocato Sarno, lo dice il Sole 24 Ore (quotidiano di informazione economica ndr), siamo un comune che è prossimo al default abbiamo un debito, in esposizione debitoria che è uno tra i più alti d’Italia e il sindaco attuale a un certo punto e facendo un autogol clamoroso sventolava una bandiera che era quello di un contribuito che era quello di trenta milioni di euro che erano stati dati dallo Stato, lui diceva che Salerno aveva un primato, si era dimenticato di dire ai cittadini che quei soldi venivano dati in ragione di un’esposizione debitoria, perché lo Stato dava un aiuto ai Comuni che erano prossimi al dissesto e che questi soldi non possono fare cassa e non possono servire per fare altre opere ma devono essere spalmati nell’ambito di un triennio per andare a coprire quello che è un debito di esposizione al Comune. Allora io dico, ma la vogliamo smettere e vogliamo iniziare ad essere seri questa è una città che si è inclini anche per gli ultimi avvenienti che sono accaduti, avete verificato quello che avvenuto a piazza della Libertà”.

Ecco le volevo chiederle proprio di piazza della Libertà, perché quest’opera è un opera così tanto discussa, non solo da Lei ma anche da parte degli altri competitor del Sindaco uscente Vincenzo Napoli?

“Piazza della libertà può essere anche una bella opera nessuno contesta però, però innanzitutto per certe opere diventa sospetto che vengano inaugurate guarda caso, proprio in costanza della campagna elettorale, laddove l’istituzione che la va ad inaugurare, dovrebbe evitare che diventi uno strumento di propaganda elettorale e che sul manifesto venga soltanto il nome del Governatore e del Sindaco della città. Perché quella piazza è la piazza di tutti. Tra l’altro, ancora non abbiamo verificato, non ci è stata data la possibilità di vedere se c’erano anche tutti i certificati di agibilità e sicurezza del resto che è talmente vero quello che dico che non tutta la piazza poteva essere occupata, allora io dico, ma vogliamo tornare ad essere seri io non parlo della bellezza o della poca bellezza o della grande bellezza dell’opera, io parlo della serietà di amministratori che neanche rispetto al Santo Patrono, si sono fermati per fare campagna elettorale uno spot elettorale di pessimo gusto, io sono cattolico, ho vissuto intimamente il Sacramento che dovevo attribuire a quello che è il santo Patrono della mia città quindi il senso di appartenenza, il senso di devozione a differenza di chi ha voluto fare questo spot elettorale, ma i salernitani lo hanno capito, io sono stato nel rione più popolare nelle Fornelle sono stato per Salerno, tra la gente di Salerno, con i salernitani a festeggiare il Santo e non l’ho portato in piazza per ragioni elettoralistiche, perché i Santi devono stare nella loro sede la politica, non deve sporcare il sentimento religioso io la penso così e credo che la pensino così anche altri salernitani”.

Secondo lei quando le cose si fanno bisogna ben guardare e pensare a come si fanno?

Io ritengo che le cose debbano sempre essere fatte, però esistono dei comportamenti e la correttezza dei comportamenti soprattutto in campagna elettorale va preservato. Il Governatore della Regione Campania non deve fare campagna elettorale o quanto meno non la deve fare come Governatore della Regione Campania, perché nel momento in cui diventa Governatore della Regione Campania rappresenta tutti i cittadini non solo alcuni e allora non deve fare interventi che siano interventi di sostegno di campagna elettorale questo dovrebbe essere il bon ton della politica, ma il minimo sindacale in politica perché il voto sia un voto libero di espressione libera frutto di convincimento delle tesi in campo”.

SEGUE DOMANI

Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
0 %
Sleepy
Sleepy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %
Please follow and like us:

Archivio

Average Rating

5 Star
0%
4 Star
0%
3 Star
0%
2 Star
0%
1 Star
0%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

RSS
Follow by Email
it_ITItalian