INTERVISTA AL TRIO POP ETHUIL, A PROPOSITO DELLA LORO “ILLUSIONE”

INTERVISTA AL TRIO POP ETHUIL, A PROPOSITO DELLA LORO “ILLUSIONE”
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OGGI VI PRESENTIAMO GLI ETHUIL, UN GRUPPO MUSICALE NATO NEL 2018 A LUINO, COMPOSTO DA GIADA METALDI, GABRIELE DELLEA E PAOLO PELLICINI. A SEGUIRE LA NOSTRA INTERVISTA   

di Giulia Quaranta Provenzano

Ciao! Come nasce e perché il nome d’arte ETHUIL per il vostro trio pop? Ciao! La scelta del nostro nome d’arte è stata piuttosto travagliata. Eravamo alla ricerca di un nome che, con una parola, racchiudesse la personalità della nostra musica e della nostra “front woman” Giada, che non risultasse banale e già sentito. Si sono susseguiti diversi momenti in cui abbiamo oscillato tra “l’abbiamo trovato” e “no, non ci siamo” finché Gabriele non ha deciso di provare ad affidarsi al buon vecchio J.R.R. Tolkien, creatore (tra l’altro) di alcune lingue fittizie come l’elfico. Ed è stato proprio allora che ci siamo imbattuti nella parola “Ethuil”… Fin da subito ci è sembrato un nome molto musicale, ma i dubbi si sono dissolti definitivamente leggendone il significato e cioè “Primavera”. La primavera è esattamente la stagione che racconta quell’ambivalenza che non riuscivamo ad esprimere in una parola, essendo al stesso tempo fresca e delicata, e dirompente e vorticosa. Da qui il nostro trio è diventato di nome e di fatto Ethuil”.

Giada, Gabriele e Paolo come vi descrivereste interiormente come persone ed altresì musicalmente? GIADA –  Posso affermare di avere un numero infinitesimale di sfaccettature, stranezze e contraddizioni. Tutte quante in guerra tra loro tant’è che, pur essendo in superficie pulita, acqua e sapone e solare (a tratti anche buffa), nascondo una grossa parte di me costellata di particolarità e lati di bui. Una personalità un po’ contorta che cerca di mantenersi nella propria comfort zone, ma che talvolta sfocia in momenti completamente istintivi e opposti alla routine. Ciò non significa che io finga di essere ciò che non sono, anzi queste varie anime coesistono e sono parte di un tutt’uno spesso perturbato e disgregato. Tutto questo caos viene poi incanalato in quella che, per me, è una vera e propria esigenza e l’unico vero modo che io conosca per comunicare: la musica. Amo interpretare i brani e i generi più disparati proprio per accontentare ogni lato di me. GABRIELE – Sono una persona estrema sia nel bene, sia nel male. Ho bisogno di questi picchi nella vita, come nella musica. Senza di essi tendo a spegnermi e la cosa non mi piace. Sono estremamente sensibile e testardo, il che talvolta mi provoca non pochi problemi. Faccio musica per esigenza e non per gioco, è un bisogno che sento dentro e che va oltre ogni altro stato d’animo. Ho sempre suonato diversi strumenti, dall’organo al piano, alla chitarra, al basso, sia da solo che con diversi progetti musicali. Inoltre amo molto dedicarmi alla produzione, agli arrangiamenti e alla composizione musicale sotto ogni forma. PAOLOSono una persona riflessiva, poetica e, allo stesso tempo, amante delle relazioni e delle serate in allegria. Musicalmente amo il blues (“…chi non capisce il blues ha un buco nell’anima”), creare brani Pop e fare cabaret musicale accompagnando canzoni della tradizione milanese. D’estate sono impegnato come chitarrista nel tributo a Nanni Svampa, nello spettacolo “Ciao Nanni!” con l’attore Francesco Pellicini e il fisarmonicista Fazio Armellini”.

Da piccoli chi sognavate di diventare “da grandi” e che bambini siete stati?GIADA Io da piccola sognavo di fare la cantante e mi esibivo davanti ai parenti usando le spazzole come microfono. Sono sempre stata una bambina tanto dolce e affettuosa, ma al contempo un bel peperino. Di allora sicuramente ho conservato il fatto di meravigliarmi e entusiasmarmi sempre per le piccole cose e di apprezzare i semplici gesti delle persone che amo, che sono per me fondamentali. GABRIELE – Da bambino avevo numerose aspirazioni… una di queste era fare il musicista, non tanto per come immaginavo questo mestiere, bensì per le emozioni che il fare e l’ascoltare musica mi dava. Ero un bambino parecchio sensibile ed introspettivo, che viveva oscillando tra momenti felici e momenti di disagio dovuti al mio, ad oggi ancora presente, eccesso nel pormi domande che vanno oltre il pensiero comune. PAOLOIo ho sempre voluto fare lo sportivo e ancora adesso vado in bici, in barca a vela e pratico tennis. Sono stato un bambino pieno di interessi, molto sportivo e sereno. La naturalezza con cui facevo le cose durante l’infanzia rimane il modello di stile di vita che cerco di mantenere, sempre e in tutto quello che faccio”.

Cosa rappresenta per voi la musica in generale e il vostro fare musica in particolare? Quale cioè ritenete essere il potere della Musica nonché il suo principale pregio, valore e finalità?GIADA Non sono molto brava ad esprimermi a parole, ancora di più faccio fatica ad esplicitare ciò che sento e per questo interviene la musica. È, nel mio caso, la mia più grande amica e confidente… la mia essenza, senza dubbio. Di sicuro uno dei poteri della musica è l’unione. Non c’è cosa più bella di trovarsi in una sala prove con qualche birra e dei buoni amici musicisti, e suonare insieme. È una magia. Questa è la cosa che mi è mancata di più in assoluto con l’avvento della pandemia. GABRIELE – La musica per qualche strana ragione ha sempre fatto parte della mia vita, ha saputo darmi le risposte che cercavo e innescare in me le scintille per cambiare qualcosa. È più che un’amica, è un qualcosa che non posso controllare. Per banale che sia, nonostante mi porti emozioni dalle più belle alle più dolorose, è l’unica che non mi abbia mai tradito e a cui non rinuncerei. PAOLO –  Per me la musica è fondamentale perché è una grande compagna di vita. Ci sono momenti in cui sono carico e creo canzoni piene di energia e altri momenti tristi in cui “uso” la chitarra come un’amica che mi consola. Per me, il pregio della musica è quello di portare ad essere ciò che si è, ad esprimere emozioni e pensieri autentici. Il potere della musica è anche quello di andare oltre le diversità e di unire persone di etnie e costumi differenti, all’insegna del rispetto e della vita”.

Dal vostro punto di vista c’è un qualcosa che caratterizzare l’Arte e gli Artisti con la “A maiuscola”?GIADA Sono una grande appassionata di arte in generale, sia essa musica che arte figurativa… e credo che l’Artista con la “A maiuscola” sia colui il quale non ha alcuna remore o problema ad infrangere le regole e a uscire dagli schemi imposti. Se pensiamo ai grandi del passato come Leonardo da Vinci o Picasso ecc., questi Artisti sono tutti personaggi che hanno preso ciò che già c’era al loro tempo e lo hanno trasformato, rompendo completamente gli schemi e portando qualcosa di nuovo, di proprio ed inimitabile …qualcosa per cui saranno per sempre ricordati da tutti. GABRIELE – L’Artista, a mio avviso, è colui che non fa arte per un secondo fine ma perché ha un bisogno intrinseco di esprimersi e di dire qualcosa; vive sempre appeso ad un filo e ha bisogno di oscillare in quell’equilibrio precario che esiste tra normalità e follia. PAOLOI grandi Artisti hanno sempre seguito la loro via, il loro Tao. Solo così si è immensi. Parlo di Lucio Dalla, di Fabrizio De André, di Francesco De Gregori, di Lucio Battisti, di la PFM, di Pino Daniele, dell’appunto immenso Sergio Caputo… insomma dei miti, per restare in Italia. L’Arte è la follia di seguire le proprie tracce e intuizioni, al di là delle pressioni esterne o interiori”.

Vi è qualcuno al quale vi ispirate nel vostro fare musica e con il quale vorreste collaborare? “Moltissimi… nel panorama attuale ci piacciono molto gli Imagine Dragons, i Muse, Sophie and the Giants, Madame, Cesare Cremonini e Levante. Per quanto riguarda i produttori troviamo molto interessanti i lavori di Dardust, Luca Chiaravalli e del grande Brian Eno”.

Dal 2 luglio è in radio e disponibile in digitale “ILLUSIONE” (https://bit.ly/3dtvds9https://bit.ly/3dtvds9), il vostro nuovo brano con Mr. Dailom. Prodotto da Ivan Ciccarelli e mixato da Massimo Faggioni, il singolo “Illusione” – che è stato pubblicato da I Cuochi Music Company e distribuito da Believe – con quale aspettativa e proposito è venuto alla luce? “Con questo brano, “Illusione”, volevamo mettere in luce una condizione in cui tutti oggi viviamo e che è emersa in modo particolare durante la pandemia. Ci troviamo ossia spesso inconsapevolmente a perdere un sacco di tempo con lo smartphone, sui social network o su qualunque tipo di piattaforma online e spesso senza un reale motivo, ma solo perché abbiamo automatizzato questa abitudine. La domanda che ci poniamo quindi è <<Siamo diventati dipendenti dalla virtualità? Saremmo ancora in grado di fare a meno dei social network?>>. Con questo interrogativo abbiamo espresso, in musica, la nostra provocazione volta non a fare la morale, piuttosto a invitare la gente a divertirsi con il nostro brano e trovare qualche spunto di riflessione”.

Il video del vostro singolo “Illusione” [https://youtu.be/MSSI54RwQ4Qhttps://youtu.be/MSSI54RwQ4Q], diretto da Samuele Dalò e girato allo Shed Club di Busto Arsizio, con la partecipazione del pittore e attore Italo Corrado, mi suggerisce di domandarvi cosa ne pensate del valore e dello spazio dei ritratti oggi che invece dominano e spopolano i selfies ed anche come vedete il ruolo dei fotografi di professione in un contesto dove tutti ormai usano il telefonino per immortalare di tutto e di più. “Anche noi utilizziamo il telefonino, non volgiamo fare false morali, però a volte è forte il valore di vivere il qui ed ora senza necessariamente immortalarlo. Il fascino di un ritratto, di una lettera, di una canzone cantata con chitarra e voce sono senza tempo quindi crediamo che resisteranno anche a questo momento storico. Le cose buone talvolta vacillano, tuttavia non muoiono”.

Avete poi spiegato che <<Il video [di “Illusione”] è anche un inno alla ripartenza della musica dal vivo. Abbiamo scelto una discoteca completamente vuota, avente come pubblico soli smartphones, per sottolineare il forte desiderio di ripartire con la musica live in luoghi nati per questo scopo>>. Il lockdown quanto ha inciso e come ha influenzato la vostra creatività? Il lockdown ha fatto sì che, non potendo suonare dal vivo, potessimo incanalare tutte le nostre energie creative nella produzione …pertanto l’unico aspetto positivo è stato quello di aver scritto tanti nuovi brani, che al momento stiamo producendo. Per quanto riguarda per l’appunto la musica dal vivo, attendiamo imprescindibilmente un grande ritorno nel 2022”.

Voi avete mai sofferto di qualche illusione nella vostra vita, che vi ha forse segnato oppure all’opposto motivato maggiormente? In caso affermativo, in quale errore dei sensi o della mente siete caduti?GIADA Credo che ognuno di noi prima o poi venga illuso da qualcuno/qualcosa o addirittura proprio da se stesso. Per me, purtroppo, le più grandi e dolorose illusioni sono legate a persone incontrate che si erano mostrate tutto il contrario di ciò che in realtà erano. Grazie al cielo, alla fine, sono sempre in grado di distinguere la realtà e lasciare i bravi illusionisti ai lati del mio percorso. GABRIELE – Le illusioni e le disillusioni sono costanti nella vita, soprattutto quando in un certo momento si deve iniziare a fare i conti con la realtà, e anche con le realtà che non fanno piacere. Pensare di vivere senza illusioni è un’utopia. Bisogna cercare però di non essere vittime di ciò che succede e delle apparenti illusioni che popolano un mondo di apparenza. PAOLOL’unica mia illusione, ovviamente parlo per me, è cadere vittima del conformismo e non seguire la mia stella, la mia strada, la mia via. Come dice Otto Rank “il nevrotico è un’artista mancato”. Per essere artisti, nel senso di artisti di vita, è necessario forgiare la propria vita sulla base dei propri interessi e delle proprie passioni. Tutto il resto è illusione, favole che ci vengono raccontate”.   

Infine, quali le vostre priorità e quali i vostri prossimi progetti a breve e a più lungo termine? “La nostra prima e improrogabile esigenza è quella di tornare a fare musica dal vivo. Abbiamo atteso e abbiamo fatto il nostro dovere, ma il nostro settore ora non può più fermarsi nemmeno per un istante. Al momento stiamo, come accennato prima, ultimando la produzione dei nostri brani in modo tale da avere una scaletta sostanziosa per la prossima stagione live. Tenetevi pronti!! Bacioni”.

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