LEONARDO S.p.A.: ACCORDO CON I SINDACATI SU PREPENSIONAMENTI. SI PROFILA LA CASSA INTEGRAZIONE (CIG). “GROTTAGLIE  106 GIORNATE DI “VUOTO LAVORO”

LEONARDO S.p.A.: ACCORDO CON I SINDACATI SU PREPENSIONAMENTI. SI PROFILA LA CASSA INTEGRAZIONE (CIG). “GROTTAGLIE  106 GIORNATE DI “VUOTO LAVORO”
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CONTENUTI DELL’ACCORDO TRA LEONARDO S.P.A. E LE SEGRETERIE NAZIONALI, TERRITORIALI ED RSU DI FIM FIOM UILM, DI NAPOLI, FOGGIA E TARANTO DEGLI STABILIMENTI LEONARDO.

di Vito Nicola Cavallo

La pandemia ha sortito su tutta l’economia mondiale conseguenze nefaste e a volte “mortali, anche sul settore del comparto delle aerostrutture, ed in particolare sugli insediamenti industriali Pugliesi (Foggia e Grottaglie) e Campani (Napoli) sulla Leonardo S.p.A., industria strategica per l’Italia, a marzo il ad Artes’tv ,Giuseppe Romano, segretario generale della Fiom Cgil di Taranto dichiarò “La Leonardo si basa su due principi, per cercare di superare la crisi a Grottaglie, da un lato ci spiega che non potrà essere così lunga la crisi, che prima o dopo supereremo la pandemia, quindi Boeing ritornerà a chiedere nuovamente fusoliere, non si raggiungeranno mai le 14 fusoliere al mese, che abbiamo raggiunto un anno e mezzo fa, contano e sperano di raggiungere le dieci fusoliere. Questo però, a partire dal 2024, dai loro programmi. Mentre per compensare la differenza tra le 14 fusoliere e le previste dieci, sempre a partire dal 2024, anche 2025, hanno fatto arrivare il drone Medium-Altitude-Long-Endurance Remotely-piloted Aircraft System, l’ala dell’Euro MALE RPAS 2025, da produrre a Grottaglie. Questa produzione dovrebbe impattare circa 200-250 lavoratori a regime, il problema qual è?

Noi dobbiamo passare la nottata, nel senso che dobbiamo attraversa il 2022 e il 2023, almeno, e non sappiamo come lo passeremo, in più visti, diciamo, i nuovi programmi che ha la Leonardo, quello dei 1000 esuberi, se per i primi 500, Grottaglie è interessata per nulla o quasi, perché tutti i lavoratori di Grottaglie sono giovani e quindi non sono interessati ai processi di pre-pensionamento, c’è il rischio che gli altri 500, di trasferimenti, siano tutti a Grottaglie. E quindi andiamo a depauperare, il patrimonio professionale, e di seguito a smembrare lo stabilimento di Grottaglie, e questo noi non celo possiamo permettere. Quindi cosa chiediamo come sindacato, alla Leonardo e alla politica? Alla Leonardo, ad impegnarsi a far arrivare nuove lavorazioni nello stabilimento di Grottaglie, perché diciamo, dobbiamo impattare subito, e cercare di salvaguardare i livelli occupazionale, alla politica, di manifestare una posizione chiara, su come affrontare il ragionamento dell’aerospazio, soprattutto nel settore civile, pensando al modello Alitalia, dove lì, ci mettono sempre i soldi e cercano così, sempre la soluzione. Quindi, da un lato alla Leonardo per cui bisogna accelerare, per far arrivare nuove lavorazioni, dall’altra alla politica e dunque al Governo, un progetto-programma a largo respiro, che consenta una programmazione migliore, rispetto, appunto, ai programmi dell’aerospazio. In tutto questo la Regione Puglia potrebbe dire qualcosa, ad esempio investendo i soldi che ha provenienti dai fondi europei, esprimendo qualche idea o qualche progetto, oppure sostenere qualche progetto alternativo. La questione dei laboratori di qualità, i Leonardo Labs in collaborazione con Solvay, ottima iniziativa, ma che produce quasi nulla in termini di occupazione, diciamo è un ottima cosa dal punto di vista programmatico, di prospettiva ma non ci risolve il problema occupazionale. Per questo continueremo a sollecitare la Leonardo ed il Governo”. I contenuti dell’accordo tra Leonardo S.p.A. – Divisione Aerostrutture e le Segreterie Nazionali, territoriali ed RSU di FIM FIOM UILM, di Napoli, Foggia e Taranto degli Stabilimenti Leonardo SpA Divisione Aerostrutture, con le dichiarazioni degli “attori” dell’accordo, siglato lo scorso 21 Luglio a Roma”. La Leonardo S.p.A. dichiara in un comunicato stampa: siglato Accordo sindacale per pre-pensionamenti nella Divisione Aerostrutture.

Leonardo e le Organizzazioni Sindacali hanno sottoscritto un accordo che permette di utilizzare lo strumento del pre-pensionamento (art. 4 Legge n. 92/2012) nella Divisione Aerostrutture, coinvolti fino a 500 dipendenti in possesso dei requisiti per il pensionamento nel triennio 2021-2023, si è condiviso di gestire la riduzione congiunturale dei volumi attraverso un mix di strumenti, ad attivazione progressiva, rappresentati da azioni gestionali, normative e contrattuali. In particolare, questo intervento, condiviso con le organizzazioni sindacali, si va ad associare, come pianificato, alla ricollocazione progressiva delle risorse in altre Divisioni del Gruppo già in atto dall’ultimo trimestre del 2020.” La Fiom Leonardo Grottaglie dichiara “Nella giornata odierna, presso la sede Leonardo LGS Roma, si è tenuto l’incontro tra la Direzione di Leonardo, Direzione Aerostrutture, OO.SS Nazionali Fim-Fiom-Uilm e la delegazione di Aerostrutture con all’O.d.G.: informativa Aerostrutture, attivazione procedura “ex.art.4 Fornero”. L’azienda ha illustrato la situazione critica in cui versa la Divisione Aerostrutture, a seguito delle pandemia ed il conseguente fermo del mercato in cui essa opera. L’Azienda ha dichiarato che i primi segnali di ripresa del mercato globale, ed il ritorno ad i volumi produttivi pre-COVID si avranno tra il 2024 ed il 2025. In seguito sono stati illustrati gli investimenti che coinvolgeranno tutti i siti della Divisione. Per lo stabilimento di Grottaglie hanno confermato gli investimenti per il programma “EuroMale” e l’avvio del progetto nel 2024/2025. Inoltre, hanno confermato per il mese di Settembre, il passaggio di 24 operai/impiegati per far fronte alla richiesta dei carichi di lavoro nell’ente Ingegneria. Infine, sono stati resi noti i carichi produttivi della Divisione per il prossimo anno. Per il sito di Grottaglie sono previste 106 giornate (50gg fermate collettive + 56gg di omissione del 3º turno) di “vuoto lavoro”. L’Azienda ha dichiarato l’intenzione di gestire il vuoto lavoro attraverso l’utilizzo dei seguenti strumenti:  smaltimento collettivo ferie/par 2022, prestiti in altre divisioni (laddove i carichi di lavoro necessitano), Attivazione della CIG.D data l’importanza della tematica, si è deciso di aprire, nel mese di Settembre p.v., una discussione specifica per la gestione del 2022, rispetto ai carichi di lavoro previsti e dettagliati per ogni sito, ed il relativo impatto sui lavoratori della Divisione. Ex.art.4 Fornero si è siglato l’accordo per l’avvio dell’attivazione della procedura “ex.art.4 Fornero”. L’accordo prevede l’uscita anticipata fino a 7anni, negli anni 2021/2022/2023, di circa 500 lavoratori in tutta la Divisione.” Le dichiarazioni della UILM “La crisi congiunturale generata dalla Pandemia non ha interrotto il processo di innovazione della divisione Aerostrutture di Leonardo che, invece, prosegue negli investimenti. Con i progetti TOP, NEMESI e CAPITANATA gli stabilimenti vedranno nuove linee di assemblaggio e montaggio che daranno lo slancio giusto verso l’industria 4.0. È prevista l’implementazione di nuove tecnologie a supporto degli operatori che porterà gli stabilimenti all’eliminazione della carta per cicli e disegni, attraverso tablet e occhiali a ologrammi per la “realtà aumentata” con cui si potrà controllare i processi produttivi in tempo reale con i disegni in 3D. Ma ciò non basta: le previsioni per il 2022 presagiscono una crisi che si protrarrà nel tempo con conseguenze complicate se non si agisce immediatamente sulle criticità. Per la UILM permangono i dubbi sul futuro della Divisione aerostrutture, frutto di una scelta scellerata fatta anni orsono e che nel tempo ha confermato tutte le preoccupazioni dell’epoca. L’attuale crisi pende sulle teste di 4.500 lavoratori circa come una spada di Damocle, e ciò non può essere accettato. “

IL VERBALE DELL’ACCORDO

Leonardo S.p.A. Divisione Aerostrutture opera nel settore dell’aerospazio su attività strategiche di progettazione e costruzione di velivoli commerciali e loro parti. – Alla data del 30 giugno 2021 conta alle proprie dipendenze n. 4.489 risorse (al netto del personale Dirigente) occupate nelle regioni Campania e Puglia. – La pandemia da Covid-19 ha determinato effetti estremamente rilevanti nel comparto aeronautico in generale, incidendo in maniera molto significativa soprattutto sui volumi delle commesse della Divisione Aerostrutture di Leonardo SpA. – Il ridimensionamento delle attività della Divisione Aerostrutture si è rilevato nel tempo più importante di quanto inizialmente prevedibile, stante il perdurare degli effetti della pandemia. – Per il fine di predisporre un contesto di insieme che renda la Divisione competitiva nel mercato di riferimento post Covid, l’Azienda ha intenzione di adottare un approccio di processo fortemente innovativo, oltrechè un aggiornamento tecnologico capace di rispondere ai mutamenti organizzativi e produttivi che caratterizzeranno il mercato negli anni a venire. – le parti, nel prendere atto delle esigenze richiamate ai punti precedenti e del conseguente processo di adeguamento delle competenze imposto dal mutato scenario industriale internazionale, intendono perseguire gli obiettivi di modernizzazione della Divisione Aerostrutture e di recupero della competitività e dell’innovazione in ambito Industry 4.0. – in quest’ottica, si rende dunque necessaria una razionalizzazione dell’organico, nell’ambito di un più ampio processo di efficientamento organizzativo, in coerenza con gli obiettivi del Piano Industriale e i coerenza altresi con le richiamate esigenze di adeguamento di competenze.  tal fine, la Società, nei limiti delle coperture finanziarie disponibili, intende gestire tale processo condividendo con le Organizzazioni Sindacali un percorso di esodo su base volontaria che garantisca alle risorse prossime alla maturazione del diritto a pensione il godimento anticipato del trattamento pensionistico; – in tale sede, le Parti si sono dichiarate disponibili a porre in essere le azioni necessarie al fine di implementare il ricorso al suddetto strumento di accompagnamento a pensione ex art. 4, Legge Fornero. – le Parti, altresì, hanno fissato in 500 unità il numero massimo complessivo dei dipendenti della società Leonardo Spa – Divisione Aerostrutture delle sedi di Pomigliano d’Arco (NA), Grottaglie (TA), Foggia, Nola (NA), potenzialmente interessati ad accedere al suddetto strumento di prepensionamento nell’arco di piano 2021-2023 ed hanno definito i criteri di partecipazione al piano di prepensionamento nonché la durata massima di fruizione del trattamento di sospensione.

TUTTO CIO’ PREMESSO, LE PARTI CONVENGONO QUANTO SEGUE

1). La misura di accompagnamento ai sensi dell’art. 4, cc. 1-7ter L. 92/2012 sarà attivata in favore di un numero massimo di 500 lavoratori (incluse le risorse appartenenti alle strutture c.d. centralizzate) con qualifica di operai, impiegati e quadri, che maturano i requisiti per la pensione di vecchiaia o, se collocata anteriormente, pensione anticipata entro 84 mesi (7 anni) successi alla risoluzione del rapporto di lavoro; all’interno di tale durata massima di 84 mesi sarà compresa, come illustrato dalla Circolare n. 10/2019 di Inps, la finestra mobile di 3 mesi applicata prima dell’accesso alla sola pensione anticipata;

2). in tale ambito le cessazioni del rapporto di lavoro effettuate mediante risoluzione consensuale verranno effettuate nel corso del triennio 2021-2023 ed il raggiungimento dei requisiti pensionistici di vecchiaia o di pensione anticipata dovrà avvenire entro il 30 novembre 2030;

3). le condizioni necessarie per il riconoscimento da parte dell’INPS del trattamento di cui al precedente punto 1) del presente accordo sono le seguenti: a) la presentazione all’Azienda dell’estratto conto contributivo (c.d. ECOCERT) attestante la complessiva anzianità contributiva maturata dal dipendente interessato; b) la manifestazione di interesse al piano di prepensionamento attraverso la quale conferire all’Azienda apposita delega per effettuare presso l’INPS la preventiva verifica della sussistenza dei requisiti di accesso alla misura di accompagnamento a pensione ex art. 4, Legge Fornero; c) l’acquisizione da parte dell’Azienda dell’esito dell’istruttoria INPS nonché l’emissione del provvedimento amministrativo INPS di validazione con certificazione ai fini del diritto e della misura pensionistica; d) a valle della suddetta verifica, la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro e la sottoscrizione

del verbale di conciliazione individuale, secondo quanto previsto dall’art. 2113, comma 4, c.c. e dagli artt. 410 e 412 – ter c.p.c.;

4). nel caso in cui le manifestazioni di interesse pervenute siano superiori rispetto a quelle attese, la selezione del personale da coinvolgere nel piano di prepensionamento avverrà sulla base del criterio di prossimità alla maturazione del requisito pensionistico; l’effettiva risoluzione del rapporto di lavoro sarà comunque subordinata al criterio delle esigenze aziendali produttive e organizzative e di programmazione industriale tempo per tempo rilevate dalla divisione;

5). in conformità a quanto previsto dalla Legge Fornero e successive disposizioni applicative (Circolare n. 119 del 1 agosto 2013), l’Azienda si impegna: a presentare all’INPS apposita domanda di convalida dell’accordo sindacale, unitamente agli elenchi nominativi, accompagnata dalla fidejussione bancaria a garanzia della solvibilità in relazione agli oneri economico-finanziari previsti dalla Legge; a versare mensilmente all’INPS la provvista necessaria ai fini della liquidazione – da parte dell’Ente previdenziale al singolo dipendente coinvolto nel piano di prepensionamento – di “una prestazione di importo pari al trattamento di pensione che spetterebbe al momento della cessazione del rapporto in base alle regole vigenti fino al raggiungimento dei requisiti minimi per il pensionamento” entro un periodo massimo di 84 mesi (7 anni) dalla cessazione del rapporto di lavoro; a versare mensilmente all’INPS, per ciascun dipendente coinvolto nel piano di prepensionamento, la c.d. contribuzione correlata;

6). nell’ipotesi in cui intervengano modifiche normative rispetto ai requisiti di accesso al trattamento pensionistico nonché nel caso di incremento dell’aspettativa di vita superiore a quello tempo per tempo vigente previsto dalla tabella tecnica di accompagnamento al decreto legge n. 201 del 2011 e del rapporto sulle tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio-sanitario” sulla base dello scenario demografico ISTAT del MEF tempo per tempo applicabile, a favore dei dipendenti già titolari del trattamento di cui all’art. 4, Legge Fornero, l’erogazione di quest’ultimo proseguirà a carico del datore di lavoro per l’ulteriore periodo necessario alla maturazione del diritto a pensione, fermo restando il limite massimo dei 84 mesi (7 anni) di cui al precedente punto 1; Per tutto quanto non specificato dalle clausole del presente accordo in materia di accompagnamento alla pensione, si applicano le disposizioni contenute nell’art. 4, cc. 1-7ter L. n. 92/2012 e successive modifiche ed integrazioni.

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