CASTEL VOLTURNO, TORTURE E VIOLENZE SUI BAMBINI DI 5-6 ANNI

CASTEL VOLTURNO, TORTURE E VIOLENZE SUI BAMBINI DI 5-6 ANNI
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MALTRATTAVANO I BAMBINI NEL LORO ASILO ABUSIVO, CON SEVIZIE E VIOLENZE CHE ALLA FINE HANNO PORTATO I PICCOLI A PARLARE E FAR ARRESTARE UN UOMO E UNA DONNA.

di Francesca Durante

Un asilo degli orrori è stato scoperto a Castel Volturno, in provincia di Caserta. La Polizia ha messo agli arresti domiciliari due coniugi ghanesi di 35 anni, sprovvisti del permesso di soggiorno, gravemente indiziati di maltrattamenti in famiglia pluriaggravati in concorso, che gestivano questo asilo abusivo. L’ordine è arrivato dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Sono state le piccole vittime di cinque e sei anni, prevalentemente di origine nigeriana, a rivelare il quadro dell’orrore, permettendo agli inquirenti di raccogliere elementi tali da ottenere l’arresto della coppia. Unghie spezzate, peperoncino negli occhi e poi chiusi dentro stanze buie. Dei veri e propri metodi di tortura quotidiana all’insaputa dei genitori.

Il provvedimento è stato adottato all’esito di un’articolata indagine che ha svelato l’esistenza di un “asilo abusivo” allestito da marito e moglie ghanesi in un appartamento a Castel Volturno. Infatti, alcuni mesi fa, la Polizia di Stato aveva effettuato un blitz in un immobile in quella località riscontrando la presenza di 11 minori affidati a questi coniugi dai rispettivi genitori che li avevano incaricati di garantirgli vitto e alloggio in via continuativa e dietro il pagamento di una retta. I piccoli venivano lasciati in custodia alla coppia anche per giorni, e ciò perché i genitori, anch’essi non regolari sul territorio statale, facevano lavori saltuari, così poteva capitare che qualcuno venisse arrestato e non si facesse vivo.

In particolare, gli investigatori hanno scoperto che tre di questi piccoli erano stati oggetto, per mesi, di gravi violenze fisiche e vessazioni psicologiche inflitte dai due ghanesi. Tra le violenze subite c’era la privazione di acqua e cibo, punizioni corporali quali la denudazione e l’internamento in stanze al buio e prive di riscaldamento, pestaggi con l’utilizzo di mazze di ferro e bastoni, l’inserimento di peperoncino negli occhi e tra le natiche delle vittime, lo spezzamento delle unghie, tutto questo al fine di imporre a quei minorenni il rispetto delle “regole della casa”. Dopo l’intervento della Squadra Mobile di Castel Volturno, i bambini sono stati affidati in alcune strutture protette messe a disposizione dai servizi sociali comunali. Intanto il prosieguo delle indagini ha permesso di accertare come i citati coniugi avessero trasformato l’asilo abusivo in un luogo “da incubo” per i minori.

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