AMMINISTRATIVE 2021: URBANISTICA, SVOLTA DEL SINDACO DOPO LA “RIGENERAZIONE URBANA” I SUB- COMPARTI.

AMMINISTRATIVE 2021: URBANISTICA, SVOLTA DEL SINDACO DOPO LA “RIGENERAZIONE URBANA” I SUB- COMPARTI.
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D’ALÒ “ABBIAMO MANTENUTO LA PAROLA CON I CITTADINI. NON CI INTERESSA LA POLEMICA DA CAMPAGNA ELETTORALE TANTO CHE CI SIAMO SEMPRE GUARDATI BENE DALL’ALIMENTARLA”

di Giovambattista Rescigno e Vito Nicola Cavallo

 

L’Urbanistica sarà la svolta del fine mandato del sindaco Cito D’Alò, dopo aver presentato ed avviato il progetto di RIGENERAZIONE URBANA ( che ricordiamo, è stato presentato nel forum nazionale degli Ordini professionali di Architetti ed Ingegneri), una “ Rigenerazione Urbana del Comune di Grottaglie, che intende  “ricucire “il tessuto urbanistico (ri)creando una connessione Centro Storico – quartiere delle ceramiche – Periferia zona sportiva in modo da dotare il centro storico dei servizi di cui è carente (sport, verde e parcheggi) . Il Secondo (in ordine di tempo e non di importanza) è recepire quanto viene chiesto dalla comunità, rappresentata da comitati, associazioni e quant’altro, per quanto riguarda l’uso degli immobili comunali oggetto di Rigenerazione Urbana e magari accogliere anche le istanze per altri ulteriori interventi al momento non ancora inseriti nel programma ma che possano comunque essere un fattore incentivante per l’Amministrazione stessa a mantenere viva l’attenzione sulla questione della riqualificazione urbana con finalità prettamente sociali. Terzo è innescare un effettiva partecipazione attiva del tessuto di associazioni, professionisti, liberi cittadini, enti, raggruppamenti di portatori di interesse di vario genere verso gli indirizzi della Rigenerazione Urbana: le associazioni e tutti i portatori di interesse, non necessariamente devono agire da sole ma anzi, è opportuno che si coordinino fra di loro creando una rete attiva e collaborativa (cittadinanza attiva).

 

Gli stessi privati devono poter esprimere le proprie iniziative anche imprenditoriali da integrare nelle più ampie politiche di rigenerazione pubblica. Quarto, forse il più complesso da gestire, è far sì che la gestione degli spazi, degli immobili, delle strutture abbia un effetto moltiplicatore keynesiano 67 per quanto riguarda la riqualificazione del tessuto sociale e culturale. Occorrerà che i gestori delle aree, individuati tramite preventiva manifestazione di interesse e successivo bando pubblico da parte dell’Amministrazione agiscano secondo le prerogative manifestate in sede di manifestazione di interesse, anche spontanea. La raccolta di ulteriori manifestazioni di interesse sarà utile a capire innanzi tutto se per le aree proposte da finanziare c’è interesse da parte di qualcuno e poi, cosa importante, quale sia l’interesse nel gestire quel bene e con quali condizioni”

Dopo più un ventennio, si dà la “stura” all’immobilismo sulla definizione dei vari comparti edificatori della città, ed in particolare sul Comparto C5, che ricordiamo, non ha ad oggi l’adozione definitiva ( che poteva essere richiesta dai proprietari), delle c.d. “tavole sostitutive di dettaglio” (da Tav. 27A a Tav. 38F),  sulle quali   il comitato urbanistico regionale  nell’adunanza del  12/02/98 (parere n. 19/98) stabilì che le stesse “hanno valore puramente indicativo, potendo avere valore cogente le previsioni contenute in dette tavole solo se confermate con apposito strumento attuativo (P.P. e/o P.L.)”, ora con il varo dei sub-comparti, i proprietari del C5 dovrebbero attivarsi per proporre richiesta di adozione ed approvazione delle stesse, fatto questo che

unito ai sub-comparti, legittimerebbe l’amministrazione comunale alla richiesta di un IMU su un valore certamente più consono  e più vicino ai prezzi di mercato delle aree similari, cioè di euro di 160/170 euro mq.( tradotto sull’intera area territoriale cioè 1000 mq x105 euro), e se nel caso si valutasse, a causa del decremento demografico, e coerentemente allineando così, l’indice di fabbricabilità fondiaria/territoriali agli altri comparti edificatori , la condivisibile  proposta di FuturaLab, dell’Avvocata Mariagrazia Chianura “di  ripensare l’ambito urbano in modo che esso tenga conto di una città e di una comunità in evoluzione sulla quale intervenire con una programmazione che tenga presente nuove esigenze di sviluppo del territorio, partendo dalla definizione  e rivisitazione degli indici  di fabbricabilità fondiari e territoriali con nuove tipologie edilizie e destinazioni d’uso,  dei vari comparti  e conseguente loro definizione , comportando e legittimando l’IMU sui terreni compresi nei comparti nel PRG  vigente”, fatto questo che ridurrebbe del 50% l’IMU da versare dai proprietari.

Il comunicato del sindaco Ciro D’Alò “Sub Comparti a Grottaglie: si va spediti verso l’approvazione in Consiglio Comunale. Il PRG del Comune di Grottaglie, come la maggior parte dei piani, divide il territorio in diverse zone omogenee. La zona “C”, di espansione residenziale è articolata in quattordici sottozone da attuarsi a comparto ai sensi delle norme vigenti in materia urbanistica e di edilizia.  Questi comparti hanno negli anni assunto diversi gradi di attuazione e stato giuridico. La grande dimensione di alcuni di questi ha spesso rallentato la predisposizione di piani di attuazione, soprattutto per l’impossibilità di trovare l’accordo tra l’alto numero dei proprietari.
La Giunta Comunale della Città di Grottaglie con delibera n. 163  ha preso atto della proposta, redatta dall’architetto Nicola Fuzio, tecnico esterno incaricato dall’ente pubblico, e dalla dirigente dell’area tecnica ing. Adele Celino volta alla suddivisione dei comparti in sub-comparti ai sensi della L.R. 20/2001 e ss.mm.ii. Le linee guida si articolano in diversi capitoli: partono da una disamina del PRG vigente contengono una ricognizione della zone “C”, stato di attuazione verifica con il sistema delle tutele del PPTR, analisi dello stato giuridico amministrativo dei Piani Attuativi. Nella parte conclusiva il documento tecnico riporta le indicazioni operative proposte per l’individuazione dei sub-comparti che vogliono essere per l’amministrazione comunale un canovaccio per consentirgli di intervenire, attraverso un

procedimento semplificato e non soggetto a controllo regionale, come stabilito dalle norme regionali vigenti, sulla perimetrazione dei comparti e sulle unità minime di intervento, senza introdurre variazioni degli indici di fabbricabilità o riduzioni delle dotazioni di spazi pubblici.  Il prossimo step è la convocazione a stretto giro della II commissione consiliare per l’adozione della proposta, previa consultazione dei consiglieri comunali, e successiva sua approvazione da parte del Consiglio Comunale. Abbiamo mantenuto la parola con i cittadini. Non ci interessa la polemica da campagna elettorale tanto che ci siamo sempre guardati bene dall’alimentarla. Siamo abituati ad agire e questo ulteriore atto è la dimostrazione che questa amministrazione ai problemi risponde solo con fatti non con i silenzi che hanno caratterizzato la Grottaglie degli ultimi 20 anni. Ciro D’Alò, Sindaco della Città di Grottaglie”.

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