IL BORGO A TRIORA, NASCONDINO DELLE STREGHE NELLA VALLE MAGICA ARGENTINA IN LIGURIA

IL BORGO A TRIORA, NASCONDINO DELLE STREGHE NELLA VALLE MAGICA ARGENTINA IN LIGURIA
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UN CONFINE TRA EVIDENZA E SPIEGABILE TRA DEVOZIONE E SACRILEGIO

di Catalina Mioara Georgescu

Nella foto la curatrice della rubrica con tre usciute settimanali dal titolo “ALLA SCOPERTA DEI BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA ED EUROPA” Catalina Mioara Georgescu. La rubrica vuole promuovere il turismo e le vacanze entro i confini Nazionali ed Europei, evidenziando Paesi, Borghi e Luoghi, a tanti ancora sconosciuti. Ed allora perchè non iniziare a coniscerli con ARTE’STV.IT!

Il borgo Triora nella valle magica

Oggi vi porterò in Liguria, nella provincia di Imperia, dove scopriamo insieme un piccolo borgo medievale.

Immerso nella valle Argentina, una valle speciale e per molti incantata, ai piedi del punto più elevato della Liguria, a pochi km dal confine francese, il borgo Triora, eletto tra i Borghi più belli d’Italia  con appena 300 abitanti, rappresenta un antica fortezza della Repubblica di Genova. Con le sue cinque fortezze, le altissime case-torri, gli anfratti, le volte incrociate, gli androni bui e tenebrosi, circondato da una cinta muraria impenetrabile, rappresentava per Genova una grave minaccia, un serio ostacolo alla sua espansione.

Occorreva combatterlo, sottometterlo con ogni forza: gli abitanti delle valli di Oneglia, di Andora e della  Valle Arroscia dovevano inviare i loro eserciti nel territorio di quel baluardo della contea di Ventimiglia. La città-fortezza doveva essere vinta ad ogni costo, perché troppo importante per la posizione strategica e per la ricchezza delle sue terre.

I più antichi resti archeologici che testimoniano la presenza di vita umana nel territorio triorese risalgono al periodo del Neolitico medio, collocabile all’incirca tra 3800 e il 3000 a.c. In tale periodo si sviluppò nell’Italia settentrionale la cosiddetta “Cultura dei vasi a Bocca Quadrata”.

Passeggiare per il borgo lungo i carruggi, sotto volte e archi scavati nella roccia, negli antri scuri di case diroccate, è come tornare indietro nel tempo. Ogni angolo mostra i segni del passato. Un luogo dove perdersi con il naso all’insù per osservare tutta la sua bellezza architettonica. I portali d’ardesia, infatti, sono un’altra meraviglia di Triora: da quello gotico (sec.XII) della Collegiata, a quelli dei palazzi nobili, con i simboli delle casate scalpellati via nel periodo post- rivoluzionario francese, con le architravi scolpite, i marmi abrasi, i bassorilievi su pietra nera o ardesia e sculture affascinanti.

Il borgo medievale dove ogni angolo racconta antiche leggende. Nascondino delle streghe

Il profumo di pane buono e di storie antiche, questo borgo immerso nella verdissima Valle Argentina con ogni suo angolo ci racconta storie di striue e di basue (di streghe e magie).

La storia lo dipinge come un luogo molto strategico ed inespugnabile, proprio per la sua posizione isolata e poco accessibile. Ma ciò che ha reso Triora famoso, sono sicuramente i processi per stregoneria compiuti dal 1587 al 1589. Infatti alcune donne  del paese  furono imprigionate, torturate e  condannate al rogo con l’accusa di essere le responsabili delle continue epidemie che colpirono la zona in quel periodo, uccisione di bestiame, piogge acide e addirittura di cannibalismo verso i bambini in fasce.

Ancora oggi questa storia la si può respirare tra i vicoli del borgo e fa si che questo luogo venga visitato da turisti provenienti da tutto il mondo. Triora è il borgo delle Streghe.

Ritrovi delle presunte streghe erano Lagodègnu, fuori delle mura, memorabile ritrovo delle streghe: “una remota e orrida località” dove si trova un piccolo lago formato dalla cascata del rio Grugnarolo che s’immette nel torrente Argentina, poi il pubblico lavatoio della Noce e la sua fontana di Campomavuè. Il Noce è importante perché pareva d’essere l’albero prediletto delle streghe.

In tutto il paese, sulle porte delle case e nei vari negozi sparsi tra i vicoli, potrete trovare scope di paglia, capelli a punta, gatti neri e un’aria cupa e densa di mistero.

Ogni anno sono tanti gli eventi suggestivi dedicati al mondo delle streghe, uno di questi è l’Autunnonero Ghost Tour Triora, un evento annuale che si tiene in estate, un tour notturno alla scoperta di Triora  tra leggende e storie di streghe. Altro momento da non perdere a Triora è Hallowen, la festa delle streghe per eccellenza, che qui ogni anno viene celebrata con due giorni di eventi mostruosi. Infine ricordiamo una manifestazione che si tiene dal 2001, “Strigorà”, una parola composta da streghe e Triora. Lo scopo di questo evento è rivalutare la figura delle povere streghe ingiustamente condannate.

Nel borgo si può ammirare anche il Castello diroccato, la Chiesa di San Bernardino famosa per i suoi affreschi medievali, un altro luogo sacro presente a Triora è la Chiesa della Collegiata. Certamente per saperne di più del mistero delle streghe, da vedere assolutamente,  il Museo Etnografico e della Stregoneria , la Cabotina, il casolare in cui si narra si riunissero le streghe di Triora.

 

Triora non è solo processi per stregoneria, ma grazie a questo traino è possibile venire a scoprire le meraviglie di un territorio che insieme alle persone, alla cultura ed alle tradizioni diventa un LUOGO…..unico!

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