IL BORGO DELLE FIABE E DELLE FATE, IL CASTELLO MEDIEVALE, ALOISA IL FANTASMA DEGLI INNAMORATI NON CORRISPOSTI.

IL BORGO DELLE FIABE E DELLE FATE, IL CASTELLO MEDIEVALE, ALOISA IL FANTASMA DEGLI INNAMORATI NON CORRISPOSTI.
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ENTRIAMO IN UN MONDO MAGICO: IL CASTELLO DI GRAZZANO VISCONTI A PIACENZA

di Catalina Mioara Georgescu

 Il castello “medievale” di Grazzano Visconti

Il Castello di Grazzano Visconti è situato in una frazione del comune di Vigolzone a Piacenza. In questo piccolo paese di 4000 abitanti i castelli sono ben tre. Tuttavia, quello di Grazzano Visconti è sicuramente il più noto. La sua fama è data dal fatto di trovarsi all’interno di un vero e proprio borgo medievale. E’ infatti circondato da botteghe di artigiani e da un grande parco, che attirano visitatori da tutta Italia e tutto il mondo. Immerso nel cuore dell’Emilia Romagna è custodito dal territorio circostante alla stregua di un gioiello prezioso, il borgo sembra apparentemente sospeso nel tempo, a guardarlo e a passeggiare per le sue strade si ha come l’impressione di essere tornati in epoca medievale.

Il castello di Grazzano Visconti viene costruito nel 1395 su concessione del Signore di Milano, Gian Galeazzo Visconti, come dono per la sorella Beatrice andata in sposa a un nobile di Piacenza: Giovanni Anguissola. Il fortilizio tornerà sotto la proprietà dei Visconti di Modrone solo nel 1870, legandosi indissolubilmente alla vita di questa famiglia, in particolare a quella del Duca Giuseppe. Fu lui a recuperare questo imponente edificio, intervenendo con ampi lavori di ristrutturazione. Il castello era infatti in rovina, ed essendo Giuseppe un amante delle arti si impegno nel suo recupero. Oltre al castello, ristruttura anche le case adiacenti, dando vita a quello che attualmente è un vero e proprio borgo. La sua idea fu proprio quella di ricostruire un luogo fuori dal tempo, dove le persone potessero dedicarsi all’artigianato e alla terra. Una vera e propria missione che ancora oggi sembra essere perfettamente riuscita.

La visita permette di vedere le numerose stanze, il cortile interno e il grande parco che circonda il maniero che  misura circa 150.000 metri quadri, ospitando la chiesetta ( lo studio del Duca), il belvedere che si protende sul rio Grazzano, il labirinto, il giardino all’italiana e diversi esemplari di  alberi secolari, dove regnano statue e fontane tra le quali si possono scorgere civette, scoiattoli e volpi che fanno capolino, essendo anche la casa di migliaia di farfalle meravigliose e colorate situate all’interno dell’antico orto noto come Butterfly Heaven.

Il parco inoltre è sede di un centro di Recupero della fauna selvatica e ospita ogni anno a settembre un evento dedicato ai Gufi, che viene animato con rievocazioni storiche e feste in costume.

Il borgo delle fiabe e delle fate

Il fascino sospeso e quella bellezza senza tempo ci portano ad aprire, nell’immaginario comune, una finestra sui tempi andati, gli stessi che sembrano caratterizzare questo borgo antico che però, in realtà ha alle spalle tutta un’altra storia.

Il borgo di Grazzano Visconti è il falso storico più bello d’Italia, unico in tutta la storia del Bel Paese. Come anticipato, passeggiare per le strade e le vie del borgo, dà l’impressione di essere nel Medioevo, ma questo fiabesco luogo medievale non è mai esistito. E anche se appaiono castelli, torri merlate e una sceneggiatura tipica del medioevo è bene sottolineare che quasi tutte le costruzioni che caratterizzano il borgo oggi sono state realizzate nel corso del Novecento. Però poco importa se quelle torrette e gli edifici non siano state costruite realmente nel Medioevo perché Grazzano Visconti è, e resta, davvero un gioiello tutto da scoprire. Il borgo si sviluppa tutto intorno al castello che, come stile vuole, è stato progettato con quattro torri collegate tra loro e un grande fossato. La new entry invisibile pare si aggiri nel Museo Internazionale delle Torture. Gli esperti sostengono di poter dire con tutta certezza che tra i vari ingranaggi adibiti a far del male alle persone si aggiri un’energia sconosciuta.

La leggenda: Aloisa il fantasma degli “innamorati non corrisposti”

 E come ogni castello medievale, anche quello di Grazzano Visconti ha i suoi fantasmi!

Giuseppe Visconti di Mondrone, aveva un potere particolare. Riusciva a sentire gli spiriti dei propri antenati. Era insomma un vero e proprio medium e non usava quel dono soltanto per percepire energie nascoste ma anche per comunicare in modo evidente e plateale con un fantasma. Un fantasma che-si dice- ancora oggi viva nel castello di Grazzano Visconti.

La storia è stata tramandata attraverso racconti e leggende. Aloisa, sposa di un capitano di milizia, fu tradita dal marito e morì di gelosia e di dolore. Tutto quel dolore probabilmente deve averla portata a mangiare di nascosto vagonate di Nutella e Cioccolata. Infatti sembra che negli anni successivi sia apparsa ad un medium con delle forme rotondeggianti, bassina e con le braccia conserte, tant’è che è così che viene raffigurata la dama in molte statue sparse nel paese. Col tempo Aloisa è diventata famosa per sua storia ma anche per essere la protettrice degli “innamorati non corrisposti”, e “traditi” dal grande amore. Ad oggi molti visitatori e turisti le offrono fiori e piccoli omaggi, per consolare lei, che nell’amore non e stata fortunata.

La tradizione popolare vuole che il fantasma della donna faccia dispetti a tutti coloro che visitano il castello senza lasciarle un regalo.

Nel mondo magico delle fiabe il Castello Visconti resta davvero un gioiello tutto da scoprire!

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