FIOM CONFRONTO SUL WEB: LUCI ED OMBRE SUI 1000 ESUBERI ALLA LEONARDO. CONFRONTO CON MAURIZIO ROSINI, OPERATIONS MANAGER DIVISIONE AEROSTRUTTURE LEONARDO-FINMECCANICA

FIOM CONFRONTO SUL WEB: LUCI ED OMBRE SUI 1000 ESUBERI ALLA LEONARDO. CONFRONTO CON MAURIZIO ROSINI, OPERATIONS MANAGER DIVISIONE AEROSTRUTTURE LEONARDO-FINMECCANICA
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Dibattito con Roberto Clemente, Claudio Gonzato ,Giuseppe Romano di FIOM Leonardo Grottaglie, e  Gianpaolo Cassese (M5stelle), Ubaldo Pagano(PD) Maurizio Rosini – Operations Manager divisione aerostrutture Leonardo Finmeccanica. https://fb.watch/4bpbwmVmks/

di Vito Nicola Cavallo

Interessante dibattito ieri sera (online) promosso dalla dalla FIOM Leonardo Grottaglie, hanno partecipato con Gianpaolo Cassese – deputato M5s Ubaldo Pagano – deputato PD, Roberto Clemente – RSU/segretario provinciale Fiom Cgil Taranto, Maurizio Rosini – Operations Manager divisione aerostrutture Leonardo Finmeccanica, Claudio Gonzato – coordinatore settore difesa-aerospazio Fiom Cgil nazionale, ha coordinato il confronto il segretario generale della Fiom Cgil di Taranto Giuseppe Romano.

Luci ed ombre si solo appalesate nell’interessante dibattito, dopo l’introduzione della tematica esuberi e produttive del sito di Grottaglie da parte Roberto Clemente – RSU/segretario provinciale Fiom Cgil Taranto, di particolare rilievo è stata la presentazione da parte di Maurizio Rosini – Operations Manager divisione aerostrutture Leonardo Finmeccanica, dopo aver ricordato come la situazione pandemica abbia condizionato lo sviluppo industriale della Leonardo, in particolare per la sezione aereospazio-settore civile, presentato le nuove ipotesi di linee di sviluppo per il prossimo quinquennio ed oltre. La prima linea di indirizzo è lo sviluppo Euro MALE RPAS 2025.

Il Medium-Altitude-Long-Endurance Remotely-piloted Aircraft System, un il programma europeo congiunto lanciato da Leonardo, Airbus D&S e Dassault per lo sviluppo di un drone comunitario multi-missione. In particolare esso dovrà rispondere a requisiti ISTAR (Intelligence, Surveillance, Target Acquisition and Reconaissance) con capacità operative continue in tutte le condizioni climatiche anche in spazi aerei non-segregati (incluso quello per il traffico civile).Un aereo senza pilota, per il quale nello stabilimento di Grottaglie , entro il 2015, si costruiranno le ali in fibra di carbonio, modello full-scale MALE RPAS (nella foto il tipo di aereo).Un progetto già presentato nel 2016, con cui Leonardo-Finmeccanica avviava lo  studio di definizione del nuovo drone europeo, con Airbus e Dassault Aviation. Il raggruppamento di aziende, ha svolto il lavoro per dei quattro Stati partecipanti al programma: Italia, Francia, Germania e Spagna. L’inizio della fase di sviluppo del progetto è del 2018, prevedendo il primo volo entro il 2023. La prima consegna entro il 2025. Il Drone Europeo, quindi, sarà un sistema aereo a pilotaggio remoto di nuova generazione dedicato a missioni di sorveglianza e difesa ISTAR (Intelligence, Surveillance, Target Acquisition and Reconnaissance – Intelligence, Sorveglianza, Acquisizione Obiettivi e Ricognizione). Obiettivi chiave del programma sono anche la certificazione e l’integrazione nel sistema del traffico aereo europeo, un ambiente caratterizzato da un’elevata densità. I requisiti operativi delle Nazioni coinvolte nel programma saranno definiti in stretta collaborazione con le Forze Armate dei rispettivi Paesi. “Il programma europeo Male RPAS è un’opportunità unica per promuovere la crescita di capacità tecnologiche, competenze e posti di lavoro altamente qualificati, di fondamentale importanza per l’Europa. La seconda linea di sviluppo ( i cui contenuti abbiamo già anticipato in precedenti articolo- Tecnologia.Leonardo S.p.A: Pomigliano d’Arco e Grottaglie poli di sviluppo di materiali e tecnologie innovative per le future produzioni per l’aereospazio.) Sono i Leonardo Labs, laboratori che,  nascono dalla volontà non solo di essere sulla frontiera dell’innovazione, ma di anticiparla e migliorare così i prodotti e servizi offerti ai clienti, garantendo al Gruppo una prospettiva di crescita nel lungo periodo.

Al riguardo, già dal mese di febbraio 2020, Leonardo e l’Università “Federico II” hanno avviato una collaborazione per insieme l’alta formazione, con l’Aerotech Academy su tematiche di frontiera dell’ingegneria. Un accordo di collaborazione  che ha  avviato  un percorso  su tematiche di frontiera dell’ingegneria in grado di fornire competenze e capacità operative immediatamente spendibili in settori industriali a tecnologia avanzata, l’Aerotech Campus, è stato inaugurato nel febbraio 2020, un  centro di eccellenza che, grazie ad un approccio pioneristico, convoglierà le migliori competenze e conoscenze su programmi di ricerca innovativi di alto profilo tecnologico, nell’ottica dello sviluppo su scala internazionale del settore dell’AD&S, del tessuto imprenditoriale collegato, dei giovani e dei territori di riferimento. E’ stato avviato lo sviluppo di nuovi materiali a basso impatto ambientale, la ricerca sui materiali compositi, dotati di basso peso specifico a fronte di maggiore elasticità e resistenza meccanica, – soluzioni in primo piano sul fronte della sostenibilità – nonché la digitalizzazione applicata ai processi produttivi, elemento chiave per lo sviluppo di una manifattura di prossima generazione.

I Leonardo Labs , di cui alcune realizzate in collaborazione con partner industriali e centri di ricerca leader mondiali nei rispettivi ambiti di competenza – sono e sorgeranno in prossimità dei principali siti industriali di Leonardo in Italia – Cascina Costa (Va), Torino, Genova, Roma, Pomigliano D’Arco (Na) e Grottaglie (Ta) – e all’estero (USA) con l’obiettivo di facilitare anche il trasferimento tecnologico e di massimizzare i benefici per i territori di riferimento, consolidando la collaborazione con le istituzioni locali. I laboratori saranno così fertilizzatori delle realtà locali consentendo al contempo a Leonardo di centralizzare lo sviluppo di tecnologie abilitanti con l’obiettivo di massimizzare l’aggiornamento sul fronte dell’innovazione.  Ogni laboratorio avrà al suo interno diverse unità di ricerca focalizzate su tematiche quali l’intelligenza artificiale, i sistemi autonomi, i big data, il calcolo ad alte prestazioni, la simulazione e la modellazione, le tecnologie quantistiche, la mobilità elettrica, i materiali e le strutture.  Gli ambiti tecnologici dei laboratori sono definiti all’interno del “Masterplan 2030 per l’Innovazione”, uno dei pilastri su cui si fonda il piano strategico “Be Tomorrow – Leonardo 2030”, una visione ambiziosa e lungimirante, che mira a contribuire al progresso sostenibile, alla sicurezza e ad un futuro più ospitale. I laboratori di Leonardo consentiranno anche di alimentare un flusso continuo di talenti e di assicurare flessibilità e rinnovamento, sia di capacità sia di competenze professionali, in base ad un modello secondo il quale i giovani research fellows e dottorandi di provenienza internazionale lavorano insieme ad esperti e ricercatori interni alle Divisioni di Leonardo. Dopo la valutazione delle numerose candidature ricevute

 

attraverso il bando di reclutamento internazionale lanciato da Leonardo, saranno selezionati 72 ricercatori che verranno inseriti nel network dei Labs. La settima scorsa Leonardo e Solvay, hanno siglato un rapporto di collaborazione per l’implementazione e sviluppo del Leonardo Labs di Grottaglie. Laboratorio di ricerca congiunto sui materiali compositi termoplastici, con l’adozione di materiali compositi termoplastici nel settore aerospaziale – in particolare per le strutture primarie – richiedendo lo sviluppo di nuovi materiali e nuovi processi di produzione per migliorare prestazioni e produttività, e con la creazione del “Joint Research Virtual Lab”.

 

A seguire sono intervenuti Gianpaolo Cassese – deputato M5s, il quale ha comunicato il suo costante impegno in merito, questo anche con la presentazione di interrogazioni ai ministeri competenti, riconoscendo all’azienda un ruolo collaborativo con il Governo.  Ubaldo Pagano – deputato PD, condividendo il contenuto delle dichiarazioni di Cassese e comunicando, anche lui, della presentazione di una interrogazione al riguardo, ha esternato il suo disappunto sul comportamento della Boeing, in merito alla riduzione del numero di fusoliere. Claudio Gonzato – coordinatore settore difesa-aerospazio Fiom Cgil nazionale, analisi puntuale dello stato dell’arte nei stabilimenti Leonardo e non molto ottimista sulle soluzione prospettate, non già per gli esuberi che usufruiranno dei pre-pensionamenti, ma delle eventuali ricadute negative sull’occupazione del personale più giovane, che in particolare è presente nel sito di Grottaglie. L’intero dibattito e visibile sul link

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