AMBIENTE PULITO

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UTILIZZIAMO MENO PLASTICA

di Carmine Ricciardi

Una delle tematiche ambientali più discusse al giorno d’oggi, è senza dubbio quella dell’inquinamento causato dalla plastica.

Dal dopo guerra, si è registrato un aumento esponenziale di produzione e sviluppo di quantità enormi di nuovi prodotti in plastica, che hanno radicalmente trasformato l’età moderna.

 

Cosa può accadere al nostro ecosistema?

Certamente la plastica offre delle comodità, che però, hanno portato ad una cultura dell’usa e getta.

Basti pensare che, ad esempio, semplici buste di plastica, o involucri per cibo, hanno una vita di pochi minuti o poche ore, ma rimangono nell’ambiente per centinaia di anni!

Questo tipo di inquinamento interessa l’aria, il suolo, i fiumi, i laghi e gli oceani.

Una volta in mare, i rifiuti di plastica vengono degradati dal sole, vento e onde, in piccole particelle (microplastiche).

Queste ultime, diffuse attraverso tutta la colonna d’acqua, sono state rinvenute in ogni angolo del pianeta.

Le microplastiche sono state trovate in oltre cento specie acquatiche, tra cui pesci, i gamberi e le cozze che poi dovrebbero finire sulle nostre tavole.

Molti animali come i mammiferi marini, gli uccelli, i pesci e le tartarughe scambiano la plastica per alimenti.

Le tartarughe di mare, confondono i sacchetti galleggianti con le meduse, che sono uno dei loro cibi preferiti.

Uno studio ha rilevato che il 90% delle tartarughe contengono nel loro stomaco della plastica.

Oltre ai danni alle specie animali, si riscontrano effetti nocivi anche sugli umani. Le sostanze chimiche presenti nei prodotti plastici, possono causare dermatiti a contatto con la pelle umana, e sono oltremodo pericolose anche per i lavoratori addetti alla loro produzione.

Al fine di contenere la diffusione di rifiuti plastici, il governo Italiano ha vietato, dal 1 gennaio 2020, le microplastiche nei cosmetici e secondo Plastic Strategy della Commissione Europea, entro il 2030 tutti gli imballaggi di plastica dovranno essere riciclabili e l’abbandono delle microplastiche dovrà ritenersi definitivo.

Insieme, possiamo arginare questo grave e diffuso problema?

Sicuramente bisogna impedire che i rifiuti finiscano in mari e fiumi, come sostengono anche gli scienziati e gli ambientalisti.

Un traguardo che, potrebbe essere raggiunto, attraverso una minor produzione di plastica monouso, della quale si potrebbe fare a meno.  Tutti, nel nostro piccolo, possiamo fare qualcosa per salvare il nostro pianeta, man mano che aumenta il nostro impegno, si diventa più interessati alla salvaguardia dell’ambiente.

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Redazione

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