FRANCESCO SPAGNULO: L’ARTE CONTEMPORANEA AL TEMPO DELLA PANDEMIA.MUTAZIONI COATTE

FRANCESCO SPAGNULO: L’ARTE CONTEMPORANEA AL TEMPO DELLA PANDEMIA.MUTAZIONI COATTE
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L’OPERA ARTISTICA PRESENTATA AL 61° PREMIO FAENZA CONCORSO INTERNAZIONALE DELL’ARTE CERAMICA CONTEMPORANEA 2020: “MUTAZIONI COATTE”, MUTAZIONI FISICO-BIOLOGICHE E SOCIOCULTURALI PROVOCATE DALL’UOMO”.

 di Vito Nicola Cavallo

L’artista Francesco Spagnulo, che abbiamo conosciuto con precedenti approfondimenti sull’arte della ceramica pugliese, oggi lo incontriamo nel suo studio d’arte di Grottaglie, a cui abbiamo chiesto di presentarci una delle sue ultime “fatiche” d’Arte nel tempo della pandemia, con “mutazioni coatte”. L’interessante lavoro, lo abbiamo approfondito sul sito ufficiale della Fondazione Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza onlus (Fondazione MIC), all’interno del 61° premio Faenza, del concorso internazionale dell’arte ceramica contemporanea.

Il concorso, dedicato all’esecuzione con qualsiasi tecnica ceramica di opere di natura scultorea o installativa che privilegiava il carattere di innovazione e con la trasmissione di una marcata connotazione contemporanea. Il Premio Faenza si è connotato negli anni per un percorso di avanguardia, di scelte di grande attualità e contemporaneità. La giuria era composta dal, Prof. Judith Schwartz, professore emerito, New York University Irene Biolchini, Guest curator MIC Faenza Frederic Bodet, curatore d’arte contemporanea Claudia Casali, Direttrice MIC Faenza Alberto Salvadori, direttore ICA Milano Ranti Tjan, direttore EKWC Segreteria Organizzativa, Fondazione MIC, Faenza e Bodet Frédéric.

Il Concorso Internazionale Premio Faenza è tra le più importanti competizioni al mondo nel settore dell’arte ceramica contemporanea. Istituito per la prima volta nel 1938 come manifestazione nazionale, fu esteso all’ambito internazionale nel 1963. Bandito annualmente, eccetto negli anni della seconda guerra mondiale, è diventato biennale dal 1989 e ha visto nel corso delle sue sessanta edizioni la partecipazione di migliaia di artisti italiani e stranieri. Nel Repertorio degli artisti e delle opere sono direttamente consultabili tutte le informazioni relative alle ultime quindici edizioni della manifestazione a partire dal 1989: gli artisti che hanno concorso per il Premio Faenza, le nazioni dalle quali provengono, le opere selezionate e le loro immagini, le tecniche e i materiali utilizzati, i premi assegnati e i loro vincitori.

Allora Prof. Francesco Spagnulo, ci descriva questa opera del suo ingegno artistico: ”l’opera dal titolo Mutazioni Coatte, realizzata nel 2019, è un esplicito riferimento alle mutazioni fisico-biologiche e socioculturali provocate dall’uomo. Egli infatti attraverso il suo modello di sviluppo e stile di vita predilige il consumo, l’inquinamento, l’individualismo, l’egoismo e non l’etica, la cultura, la coesione sociale. Il problema centrale è diventato la devastazione delle nostre necessarie condizioni di esistenza (il concetto di necessità dal greco antico anànke). L’opera interamente realizzata con materiali ceramici è costituita da elementi riconoscibili nella loro caratterizzazione plastica. La forma-contenitore lacerata dai morsi, la mela mutata espressa come elemento naturale ed allo stesso tempo come segno della conoscenza (così è stato nel tempo da Adamo fino ad arrivare a Steve Jobs), il sangue, versato e perduto, come segno di elemento vitale e sostanza delle cose. L’opera, concettualmente ed esteticamente così strutturata, mette in relazione una stratificazione di significati, riflessioni ed aspetti emotivi. Con essa si formalizza, in maniera spiazzante, una avvenuta mutazione che scatena, come gesto di ribellione, una reazione violenta, ironica e drammatica.”

Dimensioni dell’opera cm 130 x 70 x 10

Tecnica mista di foggiatura e modellazione plastica.

Materiali: Semigres rivestito con smalto bianco satinato e vernice rossa apiombica.

Francesco Spagnulo nasce a Grottaglie (TA) nel 1963, sin da giovanissimo riceve una prima formazione tecnico-artistica nello studio d’arte dello scultore e ceramista Angelo Petraroli, di seguito consegue il diploma di maturità presso l’Istituto Statale d’Arte di Grottaglie. Trasferitosi a Faenza, si Laurea in Progettazione Scienze e Tecnologia dei Materiali Ceramici (vecchio ordinamento) dell’ISIA, discutendo una tesi sperimentale sulla

progettazione di endoprotesi con l’uso diversificato di bioceramici. Il lavoro è stato svolto con la collaborazione dell’IRTEC-CNR di Faenza (attuale ISTEC-CNR) e del Policlinico di Modena-Chirurgia della Mano. Il progetto, modelli e prototipi sono stati esposti nell’ambito della “Prima Conferenza Nazionale ed Esposizione sui Ceramici Tecnologicamente Avanzati” tenutasi in Faenza. (a seguito ha ricevuto dall’Irtec proposta di borsa di studio per lavoro di ricerca).

Le diverse esperienze maturate, tra le quali quelle con Bruno Munari, Giorgio Scarpa, Augusto Betti e Carlo Zauli, e gli studi, successivamente sviluppati, gli hanno consentito di acquisire una formazione sia tecnico scientifica che artistico umanistica. In prevalenza si è occupato di arte contemporanea e design artistico, ha realizzato mostre personali e partecipato a rassegne collettive, utilizzando come linguaggio e mezzo espressivo soprattutto materiali ceramici. Oltre ad una breve esperienza come docente di scuola secondaria superiore si è occupato di ricerca storiografica riguardante la ceramica ed il territorio (ad es. saggio monografico pubblicato per le Edizioni Esperidi).

 

 

 

 

 

 

 

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