PUGLIA: TARANTO, ISTITUZIONE DEL PARCO DEL MAR PICCOLO

PUGLIA: TARANTO, ISTITUZIONE DEL PARCO DEL MAR PICCOLO
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Il Governatore della Regione Puglia Michele Emiliano ha dichiarato: “Abbiamo appena approvato la Legge che istituisce il Parco del Mar Piccolo a Taranto che costituisce un elemento di tutela di una città che ha bisogno di salute, di verde, di mare pulito, perché in questo modo potrà avere il suo futuro turistico e ambientale dimostrando attenzione ai temi dell’ambiente e del paesaggio (……)”

DI VITO NICOLA CAVALLO

Uno dei sistemi eco-marini più interessanti del bacino del mediterraneo, i due seni del Mar Piccolo a Taranto, per molti anni “fogna” urbana ed industriale dell’arco Jonico. L’acqua del bacino, negli anni ’60-’70-’80, per due volte all’anno era risucchiata nel processo produttivo dell’ex Italsider. Il bacino del Mar Piccolo è soggetto a fortissimi impatti legati all’urbanizzazione, all’industria, all’agricoltura, all’acquacoltura e alla pesca. Recapito finale di scarichi dal nord della città di Taranto e dalle città vicine, sullo specchio d’acqua e sulle sue sponde sorgono il cantiere navale della Marina Militare Italiana con i suoi bacini di carenaggio, il più grande impianto di mitilicoltura in Italia Una delle caratteristica principale di questo “mare chiuso” sono la presenza dei “citri”, sorgenti di acqua dolce che riducono il grado di salinità dell’ecosistema, consentendo l’allevamento delle piccole cozze di Taranto, che nel passato hanno trovato casa nelle acque liguri, grazie a dei tarantini emigrati. Le motivazioni del riconoscimento del valore paesaggistico dell’area sono le seguenti: “Considerato che la fascia costiera del Mar Piccolo nel comune di Taranto riveste particolare interesse perché l‘eccezionalità del luogo, dominato dal mare stretto tra due lingue di terra a definire il paesaggio quasi lacustre, è data dalla presenza di estese pinete degradanti verso il mare e dalla foce del fiume Galeso, fiancheggiato da una foresta di eucalipti.

“Fiume Galeso, Ex Stabilimenti Italsider, Ponte Punta Penna”

Tutt’intorno, in leggero declivio, affacciano verso il mare terreni agricoli disposti intorno ad antiche masserie, alcune delle quali site in zone di notevole interesse archeologico. Tale zona è godibile da numerose strade pubbliche. (2) Diverse le specie marine, Rossella Baldacconi racconta nel suo “Il Mare Del Paradosso” con immagini “mozzafiato che (1) “si pensa il Mar Piccolo ormai ridotto a un deserto abiotico, un mare privo di ogni forma di vita. Questo è quello di cui sono convinti molti tarantini che considerano il piccolo mare un posto degradato, altamente inquinato, da evitare. Non sanno però che celato sotto le acque del bacino, esiste un tesoro di inestimabile valore naturalistico e dalle caratteristiche uniche. L’elevata biodiversità del Mar Piccolo, ovvero il numero complessivo di specie diverse che costituiscono la comunità marina, è sicuramente la qualità più sorprendente che cozza fortemente con l’alto grado di inquinamento ambientale. Già a pochi centimetri di profondità, il paesaggio sottomarino appare straordinario. Grovigli giganteschi di alghe verdi filamentose si alternano a rigogliose praterie di piante marine.”

         (Taranto) “Fauna Marina del Mar Piccolo”

L’approvazione della nuova legge regionale, è volto ad istituire il Parco naturale regionale in agro dei Comuni di Sfatte, Carosino, Grottaglie, Fragagnano, Monteiasi, San Giorgio Jonico, così dando attuazione alle previsioni contenute nella legge regionale 24 luglio 1997, n. 97 recante “Norme per l’istituzione e lo gestione delle aree naturali protette nella Regione Puglia” che ha individuato tra le aree aventi preminente interesse naturalistico, ambientale e paesaggistico l’area B4 bis denominata “Mar Piccolo”. Nell’ambito del paesaggio costiero dell’intera penisola italiana, l’insieme del Mar Grande e del Mar Piccolo di Taranto rappresentano un unicum, ben distinto anche da aree che nell’ultimo milione di anni hanno avuto un’analoga storia geologica.

“Taranto Insediamenti ex Italsider ed Agip Petroli visti da Mar Piccolo”

    “Taranto fiume Galeso” 

Esempi simili, ma non così ben evidenti ed articolati, si trovano nei siti ionici di Augusta e Siracusa, anch’essi caratterizzati dai centri storici costruiti su isole (o penisole). La leggenda di fondazione della città di Taranto lega la nascita della colonia magno-greca alla presenza delle sorgenti del Tara (da cui deriva il nome stesso della città), testimoniando così la rilevanza che il corso d’acqua ebbe fin dall’antichità. Il sistema Mar Grande – Mar Piccolo è caratterizzato dalla presenza di tre bacini circa ellittici in stretta connessione fisica fra loro; si individuano depressioni irregolari anche nell’entroterra, corrispondenti alla Salina Grande, alla Salina Piccola – la “Salinella” – e alla Palude Erbara.

     “Taranto il Castello Aragonese e la città nuova visti dal Mar Grande” 

Un’altra depressione era collocata a nord della attuale stazione ferroviaria, come risulta dalle carte topografiche risalenti alla fine del XIX secolo. Tutte queste depressioni tagliano ed incidono un’estesa superficie sub orizzontale che è collocata fra i 7 e i 23 m s.l.m. I caratteri geologici e morfologici del sistema Mar Grande Mar Piccolo derivano da una storia geologica recente strettamente legata alla stratigrafia e alla geodinamica locale e alle periodiche variazioni del clima per cause astronomiche che hanno caratterizzato questa regione. Queste a loro volta hanno guidato le profonde variazioni del livello del mare e il drastico cambiamento dell’energia del rilievo, definendo le forme del rilievo che oggi fanno di Taranto un esempio ben conosciuto e di riferimento nella più recente letteratura scientifica nazionale ed internazionale.

   “Complesso Industriale ex Italsider visto dal Mar Piccolo”

    “Taranto il Ponte Girevole ed il Castello Aragonese visti dal Mar Grande”

La denominazione completa attribuita all’area è “Dichiarazione di notevole interesse pubblico della fascia costiera del Mar Piccolo nel comune di Taranto”, ha un’estensione di kmq 20,145. Particolarmente rappresentativo della dichiarazione di notevole interesse pubblico è il “Convento e Molino dei Battentieri” (vincolo architettonico diretto 1089/1939 D.M. 24.9.1985), sito in prossimità della costa orientale del secondo seno del Mar Piccolo, lungo il corso del torrente Cervaro. L’immobile in oggetto costituisce uno degli episodi più interessanti di struttura conventuale con annessa azienda agricola nel territorio di Taranto. L’insieme è quel che resta dell’antica gualchiera dei Frati Cappuccini, che troviamo già riportata nella “Chorographica decriptio Provinciarum et Conventum Minorimi. S. Francisci Capucinorum” (Torino, 1649) e nella Carta Topografica del D’Aquino (T.N. D’Aquino “Delle Delizie Tarantine”- Napoli, 1771).

     “Taranto panoramica dell’ ex Italsider dal Mar Piccolo”

Di particolare interesse, un complesso meccanismo di ingegneria idraulica, risalente alla fine del secolo XVI, con un sistema di sbarramento delle acque del vicino torrente, realizzato con struttura in grossi blocchi di tufo. In particolare, a pochi metri dal convento, una sorgente d’acqua dolce è incapsulata in una bassa costruzione a forma di torre cilindrica dalla quale si diparte un sistema di canali in pietra. Questa azienda convento faceva parte dei beni della comunità dei Cappuccini che sin dal ‘500 aveva avviato un processo di sfruttamento delle risorse naturali dell’agro tarantino. Qui in particolare avveniva la follatura delle lane di pecora.(2) Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e l’assessore regionale alla Pianificazione Territoriale Alfonso Pisicchio dichiarano “abbiamo appena approvato la legge che istituisce il Parco del Mar Piccolo a Taranto che costituisce un elemento di tutela di una città che ha bisogno di salute, di verde, di mare pulito, perché in questo modo potrà avere il suo futuro turistico e ambientale dimostrando attenzione ai temi dell’ambiente e del paesaggio. Chiudiamo questa decima legislatura regionale con un doppio risultato portando a 20 il numero delle aree regionali protette in base alla legge n.19/1997. Ora ci auguriamo delle gestioni condivise e chiare con gli enti locali interessati per non disperdere questo lungo lavoro legislativo, che ha recepito le legittime istanze di territori, comitati e associazioni, e reso possibile grazie alla professionalità e dedizione di tutti i dirigenti e funzionari regionali interessati, il Parco del Mar Piccolo, ricadente nei Comuni di Carosino, Fragagnano, Grottaglie, Monteiasi, San Giorgio Jonico, Statte e Taranto. Ben 6mila ettari ricchissimi di habitat naturale e di fauna e di un importante sito archeologico, Palude La Vela. Questo parco può rappresentare un volàno per la crescita green dell’intera provincia di Taranto, dimostrando che anche qui possono, anzi devono esserci, le basi per un rilancio ambientale”

(1) http://www.osservatoriofeynman.eu/kalos/?tag=mar-piccolo-taranto(2) Istituzione del Parco Naturale Regionale B4 bis – Mar Piccolo Legge Regionale 24 luglio 1997, n. 19 “Norme per l’istituzione e la gestione delle aree naturali protette nella Regione Puglia” Documento Di Indirizzo.

      “Taranto Palazzo del Governo veduta da Mar Grande” 

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