IL CIRCO? IL PIÙ TRISTE SPETTACOLO DEL MONDO

IL CIRCO? IL PIÙ TRISTE SPETTACOLO DEL MONDO
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RIFLESSIONI NATE CAMMINANDO NEI DINTORNI DEI TENDONI DI UN CIRCO ARRIVATO IN CITTÀ CON ACCOGLIENZA DEL SINDACO CHE SI DEFINISCE CIVILE ED ISTRUITO, MENTRE GLI ANIMALI SONO STIPATI DENTRO RECINZIONI COPERTE CHE AL SOLE, RAGGIUNGONO I 60 GRADI DI TEMPERATURA.

DI CARLOTTA PISCOPO

Ho pensato a lungo ai motivi dell’esistenza e perché mai siano durati nel tempo i circhi nel mondo ed ho scoperto che essi sono stati partoriti come dito indice del diavolo, da una mente malata e perversa. Infatti, questi teatri vaganti, altro non erano e sono tutt’ora, con le dovute correzioni legali, che la spettacolarizzazione del “diverso”, lo stuzzicare la morbosità di chi era incuriosito da tutte le disabilità, le stranezze, le diversità. Possiamo dire tranquillamente che il circo abbia favorito il razzismo con la famosa gabbia, replicata in più compagnie, dell’uomo scimmia, immancabilmente di pelle nera, tenuto come un gorilla con al collo un collare di ferro e catena, per trascinarlo e mostrarlo dopo essere stato tenuto al buio e meglio ancora se si fosse ribellato spaventando un po’ il pubblico, eccitato a vederlo comunque sotto controllo attraverso i vari colpi di verga inferti.

Dopo questo spettacolo, non poteva mancare mai la donna cannone, costretta ad essere obesa il più possibile, ovviamente per scatenare qualunque fosca fantasia, le gemelle siamesi, nate infelici ma che fingevano di essere spiritose, i nani, ancora oggi presenti, buffoni che con esclamazioni e doppi sensi, seppur facevano immaginare chissà quali poteri erotici, chiunque prendeva a calci durante lo spettacolo, accompagnati da grandi schiamazzi del pubblico. E via via fino ad arrivare agli animali i quali ,come tutti coloro facenti parte della compagnia ,dovevano sottostare a qualunque capriccio del pagante autorizzato a far emergere gli istinti più biechi ed ecco che, chi si stava sacrificando in casa per un disabile anziano, tirava oggetti contundenti e non ,ad uno storpio presente nella compagnia circense come per sfogarsi di tante privazioni, chi invece era stato aggredito da un animale, provava piacere a vederlo frustare dal domatore ed umiliare attraverso l’inchino oppure dovendo saltellare su una sola zampa o fare le fusa con zampe in aria a suon di schioppi di frusta .Riflettendo su tutto ciò, ho compreso che la società sarebbe stata senz’altro meno macchiata dalla crudeltà se i circhi non fossero mai esistiti al mondo e, nonostante molti sarebbero morti senza aver mai visto un nano ,un uomo di colore soggiogato e ridotto peggio di uno schiavo ed un orso o una tigre senza più la forza di reagire, ridotti all’ombra di sé stessi, quindi ,neanche in grado di essere studiati dal punto di vista scientifico, perché privati di ogni istinto primario, tanta gente avrebbe vissuto in un mondo meno compromesso dalla crudeltà, davanti alla quale nessuno si sarebbe mai inchinato per scusarsi .IL CIRCO? LO SPETTACOLO PIÙ TRISTE DEL MONDO.

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