QUANDO IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI UNA TOGA PUÒ RAMMENDARE ANCHE UN CALZINO BUCATO.

QUANDO IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI UNA TOGA PUÒ RAMMENDARE ANCHE UN CALZINO BUCATO.
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LA MAGISTRATURA E I PROCESSI TRATTATI CON DISPARITA’ FINO A QUANDO QUALCHE PROCURA, HA DECISO DI SCOPERCHIARE IL VASO DI PANDORA E COSÌ, DA PALAMARA AD ESPOSITO ED ABBIAMO ASSISTITO A QUANTO SIA CADUTO IN BASSO IL COSIDDETTO TERZO POTERE… UNO E TRINO

DI CARLOTTA PISCOPO

I bei tempi di Falcone e Borsellino, cioè quando i Magistrati con la M maiuscola, combattevano le forze oscure del Male, ci sembrano ormai da tempo, lontani anni luce. Seppure riflettendo, dopo varie ricostruzioni anche cinematografiche,  possiamo dire quasi con certezza, che i due eroi togati del ‘900 perirono proprio per mano di chi era forza uguale e contraria e con le medesime carte bollate, agiva come una serpe in seno nei vari Palazzi di Giustizia, assecondando la criminalità organizzata, pur di arrivare allo scopo di distruggerli. Questa corrente deviata si è rafforzata strada facendo fin dagli anni ’90 e ad oggi  ha creato una rete giudiziaria e mediatica tale che colui che non era schierato dal lato delle toghe rosse, penne rosse o politici rossi, a seconda del ruolo in società, veniva additato istantaneamente come un servo venduto al padrone, se ci si riferiva ad un giornalista che scriveva su un quotidiano non di sinistra, un colluso, se faceva parte dello stesso schieramento politico, un rimbambito, se votava quello schieramento. Si era bollati come se si fosse cittadini di serie b, figli di un Dio minore fino a che, ultimamente, qualche procura, chissà perché… (ne parleremo più avanti, ma sorprendentemente ancora una volta si tenta di smembrare il centrodestra) ha deciso di scoperchiare il vaso di Pandora e così, da Palamara ad Esposito (ma non è tutto) abbiamo visto quanto sia caduta in basso la magistratura, il cosiddetto terzo potere… uno e trino. Quanti suicidi ha provocato, non si saprà mai; la stessa “mani pulite” nel ’92, è servita a demolire un sistema politico e partitico, ormai inadeguato ad affrontare il passaggio derivante da due fenomeni di enorme impatto: la fine del comunismo sovietico (con la caduta del muro di Berlino) e la nascita dell’Europa di Maastricht. La Magistratura ha sostituito il voto del popolo a suon di sentenze di condanna oppure compiacenza, a seconda se vinceva il centrodestra o centrosinistra. Berlusconi è stato rivoltato come un calzino (bucato ed alquanto fetido) condannato dopo anni di processi (complessivamente 96) prima per puttanesimo, infine con la carta vincente che fu usata inizialmente con Al Capone, cioè la frode fiscale. Totalmente campata in aria, Berlusconi non era più presidente Mediaset totalmente riadattata, lo stesso amministratore delegato Confalonieri non fu neanche sfiorato dall’inchiesta, con una legge Severino applicata con modalità retroattiva che avrebbe fatto impallidire anche il buon Kim Jong-un in Corea del Nord, pur di eliminare un nemico politico. Si è sparato nel mucchio ad occhi bendati e pazienza se qualche toga famosa ha perso la dignità e se il giuramento di fedeltà alla Costituzione e leggi dello Stato, è stato buttato in una cloaca, anzi, in una “chiavica” tanto per citare un termine usato da uno di loro, mentre l’Italia è stata derisa e svalutata agli occhi del mondo intero. D’altronde, chi meglio di noi dall’Alaska alla Terra del Fuoco, sa spararsi così bene nelle mutande? Spero solo che il succitato ‘calzino bucato’ non sia tornato comodo e sia riabilitato, giusto per evitare che alle prossime elezioni il centro destra possa rappresentare un reale pericolo, non avendo questa volta la certezza matematica che continui a governare sempre la sinistra, così come accade nelle dittature.

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