DOVEVA ESSERE UNA RIPARTENZA NON UNA DIPARTENZA, SALERNO TRIBUTA L’ULTIMO SALUTO A PIERINO LA PESTE

DOVEVA ESSERE UNA RIPARTENZA NON UNA DIPARTENZA, SALERNO TRIBUTA L’ULTIMO SALUTO A PIERINO LA PESTE
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A 74 ANNI PIERINO PRATI LASCIA LA VITA TERRENA, PARTECIPÒ CON 10 GOL AL SUCCESSO DEL 66 OVVERO L’ASCESA DELLA SALERNITANA NELLA CONQUISTA DELLA SERIE CADETTA, IL MEGLIO DELLA SUA CLASSE LA ESPRESSE CON IL MILAN. CIAO PIERINO SALERNO DI TE CONSERVA BEI RICORDI

DI ANTONIO GARBELLANO 

Finalmente è arrivato il tanto atteso giorno, uno nuovo pieno di speranze per il calcio che riprende e quei prati vuoti silenziosi iniziano a sentire i il peso dei calciatori e il rotolare e rimbalzare della palla, il vuoto ed il silenzio assordate permette di ascoltare la voce dei calciatori che si chiamano la palla o che incitano i compagni della stessa compagine.  E così appena arrivata la ripartenza, ahimè per il calcio una nuova partenza, la notizia di una partenza con un viaggio di sola andata, il calcio italiano, perde un altro suo grande calciatore, come lo perdono i tifosi e gli sportivi che seguono da sempre la Salernitana, e che hanno seguito le sue vicende, ci ha lasciato Pierino Prati a Salerno allegoricamente chiamato “Pierino La Peste”. Prati, da sempre grande calciatore, importante attaccante del Milan. Militò nella Salernitana, e nel 66 contribuì alla banda di Tom Rosati a vincere il campionato, nel corso del si infortuna, ma le sue 19 presenze, nelle quali gonfiò la rete con ben 10 gol permisero alla compagine granata di approdare in serie B. Pierino Prati una grande carriera nel Milan, e quindi dopo Mariolino Corso il calcio italiano perde in pochi giorni un altro grande attaccante degli anni 60-70.  74 anni Prati attaccante anche di Roma e Fiorentina campione d’Europa con la nazionale nel 1968 primo giocatore italiano a realizzare una tripletta con la maglia rossonera nel 1969 in Coppa dei Campioni, era nato a Cinisello Balsamo nel 1946, cresciuto nelle giovanili del Milan vola in prestito alla Salernitana nel 66 poi del Savona; in B si afferma, e dopo varie affermazioni arriva la maglia rossonera sotto la guida di Nereo Rocco e con i suoi 22 gol in 38 partite trascina il Milan alla Vittoria dello scudetto e della Coppa delle Coppe. Ritornando alla Coppa Campioni Prati divenne il primo calciatore italiano ad aver realizzato una tripletta contro l’Ajax battuto dal Milan 4 a 1 seguirà la coppa intercontinentale e nel 70 il secondo posto con la nazionale. Pierino Prati resta al Milan fino alla stagione 72/73 e aggiunge nella sua bacheca due Coppa Italia e un’altra Coppa delle Coppe, la sua avventura in Rossonero si chiude con 102 gol in 209 partite. Passa alla Roma nella quale gioca quattro stagioni nella capitale però non riesce a ripetere le stagioni in Rossonero; chiuderà con 41 gol in 100 gare, sopraggiunge la fase calante e passa alla Fiorentina, per chiudere la sua carriera calcistica nel Savona in Serie C. Inizia la sua esperienza da allenatore ma non ha tanta fortuna e sorvoliamo questa brutta pagina. Sicuramente l’ultimo saluto di commiato dei tifosi Granata a “Pierino la Peste”, sarebbe stato diverso, se gli stadi avessero accessibilità di pubblico, non solo ricordandolo con attestazioni sui social. Sebbene fosse mingherlino e proveniente dal vivaio del Milan, due note in suo demerito, riuscì a convincere Tom Rosati, contribuendo alla vittoria del campionato nel 65-66.

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