MARIO GRECO, UN NOME UNA GARANZIA

MARIO GRECO, UN NOME UNA GARANZIA
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TANTI SACRIFICI, DA LUI AFFRONTATI SEMPRE CON LA GIOIA E LA DETERMINAZIONE, DI CHI SA QUELLO CHE VUOLE E COME OTTENERLO. PIÙ VOLTE NELLA TOP UNDICI DEI MIGLIORI, ARTICOLI DI GIORNALI, VOTI CHE ESALTANO LA SUA PROFESSIONALITÀ.

DI DANIELA SANTELLI

Mario Greco, cartellino Cosenza Calcio, quest’anno in prestito al Castrovillari in serie D.  Uno dei 2001 più utilizzati in assoluto. Con il 92 % delle presenze in campo. Un anno strepitoso per il giovane terzino sinistro, che in realtà nasce mezzala. Tanto da essere considerato uno dei migliori nel suo ruolo nel campionato calabrese.  Da l’anno scorso, un crescendo di soddisfazioni.  In eccellenza, nella Paolana, il Mister Perrotta lo ha sempre utilizzato titolare, più di trenta presenze, con un gol naturalmente di sinistro, che poi decreta la salvezza della società azzurra contro il Cotronei. Un 2018/2019 che si chiude con il “titolo”, di miglior terzino sinistro dell’eccellenza calabrese. Quest’anno la storia si è ripetuta in serie D, nel Castrovillari, dove il mister Marra, decide di dargli fiducia, che Greco ricambia, combattendo in campo 90 minuti come un leone, e correndo veloce come una gazzella. Un gol di testa anche nella prima giornata di campionato. Tanti sacrifici, da lui affrontati sempre con la gioia e la determinazione, di chi sa quello che vuole e come ottenerlo. Più volte nella top undici dei migliori, articoli di giornali, voti che esaltano la sua professionalità. Ma lui rimane umile, rimane il ragazzo della porta accanto, quello che sorride sempre alla vita nonostante tutto e tutti. Adesso si aspettano le sorti del Cosenza Calcio e le determinazioni della società rossoblù su di lui. Intanto arrivano richieste da tutta Italia, anche da parte di club professionistici che apprezzano il 2001 e le sue qualità tecniche. Un futuro sicuramente pieno di luce e di successo per il mancino 2001, che si è sempre distinto per la sua bravura, ma anche per la sua professionalità e la sua umiltà. Tante richieste, ma ora il lupacchiotto pensa al suo rientro a “casa”, ossia in quella società, il Cosenza, che lo ha visto crescere e diventare ciò che ora è, un calciatore e che siamo certi sia orgogliosa di lui. Non interessa il numero della maglia che indosserà sulla sua spalla, lui sarà sempre pronto a vestirla con onore, ma soprattutto, con passione e rispetto. Adesso si aspetta la fine del campionato, poi il rientro al Cosenza Calcio, e le decisioni sul suo futuro calcistico. Un segreto lo sveliamo. Da mesi il giovane 2001, è osservato da club di serie C. Auguri Mario Greco.

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