RITORNEREMO QUI A POMPEI DOVE SIAMO STATI BENISSIMO PER CIRCA 80 GIORNI

RITORNEREMO QUI A POMPEI DOVE SIAMO STATI BENISSIMO PER CIRCA 80 GIORNI
Read Time3 Minute, 41 Second

DA IERI MATTINA DOPO CIRCA 80 GIORNI DI CHIUSURA RIAPERTI GLI SCAVI DI POMPEI INGRESSO UNICO DAI GIARDINI DELLA PALESTRA GRANDE, MISURAZIONE TEMPERATURA CORPOREA, MASSIMO GRUPPI DI 40 PERSONE PER VOLTA PER CONSENTIRE IL DISTANZIAMENTO SOCIALE.

DI GIOVAMBATTISTA RESCIGNO

Ecco come si è presentata Pompei ieri mattina, un silenzio assordante, rotto solo dal passaggio di alcune autovetture, la folla dei giornalisti, alla riapertura dei cancelli dei giardini della palestra grande, una grande emozione, anche per chi non dovrebbe provare certe sensazioni, ma proprio il riappropriarsi di un patrimonio che si sente proprio ti prende e coinvolge. Tante le guide turistiche della regione Campania che si sono sottoposte alla misurazione della temperatura, eseguita sotto gli occhi del comandante della polizia locale. Troppi, forse tanti, 80 giorni di chiusura, sembra surreale, ma il Parco Archeologico riapre in una forma del tutto empirico, ma ricca di attrattiva e soprattutto in grado di offrire ai visitatori un’esperienza unica e irripetibile. Il ridotto numero dei visitatori, che stamane era agli ingressi sembra far trapelare che in qualche modo il mondo si sia dimenticato  di Lei, ma non è così, oggi il mondo ha riavuto la sua Pompei,  i visitatori si sono trovati a dover seguire i percorsi obbligati, alcune case ancora chiuse, e la possibilità di potersi fermare ad ammirare quelle bellezze che l’eruzione del 79 d.C. furono seppellite dalla lava, ma questa non è altro che una formula tutta speciale, studiata apposta per chi di Pompei coltiva il mito della maestosità e della grandezza imperiale di Roma. Come tutti sanno è di alcuni giorni fa la scoperta di una stalla, sicuramente appartenuta ad una casa patrizia, o gentilizia che nascondeva il corpo di una bambina, e la incisione del suo nome su di una parete, ed un fiore intatto disegnato che dalla terra si proietta verso il cielo in tutto il suo candore su di una parete nera che lo ha conservato grazie anche all’aiuto della lava, non si può credere, ma i suoi colori sono intatti. Sicuramente tutte queste restrizioni renderanno il visitatore vorace, e assetato di curiosità storica, una sensazione che solo Pompei è capace di fare, si perché nessuno mai si stancherà di visitarli più di una volta, ogni visita una nuova scoperta, ogni visita un qualcosa di nuovo che era sfuggito nelle volte precedenti. Il direttore degli scavi Massimo Osanna si è così espresso forte della importante scoperta avvenuta nel cantiere di Civita Giuliana. La “volontà di ripartire con tutto il territorio”. Mai come in questo momento l’apertura dell’area archeologica nei confronti della città moderna appare chiara e netta. E continua – la “decisione di permettere l’ingresso all’area solo da porta Anfiteatro rientra in questa rinnovata volontà di aprirsi alla città e di ripartire tutti insieme”. L’area archeologica è pronta a fare la sua parte, “all’insegna della sicurezza“. Ma stamattina Pompei ha conosciuto anche una bella storia, una coppia di Detroit in vacanza a Pompei è rimasta in quarantena fino ad oggi, data della loro partenza. Questa mattina con il loro ticket e mano nella mano questa anziana coppia si è presentata ai cancelli, ha assistito all’apertura, emozionati, ma con la gioia negli occhi e la frenesia di attraversare il Chek Point rigorosamente con il ticket in mano. Essendo loro gli unici turisti stranieri presenti abbiamo rivolto loro la domanda come siete stati qui a Pompei l’uomo ha risposo “ meravigliosamente bene, abbiamo conosciuto il calore umano, la vicinanza della gente che non ci ha fatti sentire estranei, abbiamo imparato a vivere in una piccola realtà per noi che viviamo a Detroit nel Connecticut, ottima gente ottimo cibo, oggi ripartiamo, ma noi, l’anno prossimo saremo nuovamente a Pompei, io e mia moglie ce lo siamo promessi, questa per noi è stata una lunghissima luna di miele, con qualche annetto in piu’”” – e continuando –  grazie per esserci fatti sentire a casa, evviva Pompei – e con l’ingordigia di come quella che prova un bambino di fronte ad un barattolo di cioccolata hanno varcato il cancello dei giardini della palestra grande mano nella mano, felici di coronare insieme un altro sogno d’amore, ma questa volta verso un bene che è patrimonio dell’umanità quindi un poco anche loro. Oltretutto se la sono merita la visita agli scavi attendevano di farla dal 3 Marzo.

NELLA FOTO DI APERTURA LA COPPIA DI DETROIT INNAMORATA DI POMPEI

0 0
Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
0 %
Sleppy
Sleppy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %

Archivio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

it_ITItalian
it_ITItalian