NEI DIPINTI DI JANAS I PAESAGGI E LE BELLEZZE NATURALI DELLA “DIVINA”

NEI DIPINTI DI JANAS I PAESAGGI E LE BELLEZZE NATURALI DELLA “DIVINA”
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IL LINGUAGGIO PITTORICO ASTRATTO-INFORMALE DI GESUINO PINNA INTERPRETA LE BELLEZZE NATURALI DEL NOSTRO PAESAGGIO, PROIETTANDOLO IN UNA VISIONE UNIVERSALE

DI GIOVAMBATTISTA RESCIGNO

Lo scenario dell’arte pittorica, ci propone un nuovo artista, cresciuto nel mondo della pittura nell’ombra, lontano dai riflettori, silente, ma arguto, capace di raggiungere l’apprezzamento e la critica non attraverso i media ma con la sua arte, con la sua estrosità, espresse attraverso spatole e raffinati colpi di pennelli, forse anche la posizione della sua stanza di lavoro, che nutre il suo immaginario artistico è particolare, che dalla finestra lancia uno sguardo sullo splendido golfo di Salerno, e sui monti Lattari alle cui pendici si aprono al mare i paesaggi ed i limoneti della Costa d’Amalfi. Saranno proprio quell’azzurro mare e quegli splendidi tramonti, in un artista dall’ampia visione le sue muse ispiratrici? Sicuramente, ma paesaggi e tramonti non ne vedremo dipingere da Janas, perché egli con la sua arte, vuole che si sviluppino nella mente del visitatore delle sue personali e anche delle collettive. Infatti in una chiacchierata con lo stesso, mio amico da decenni mi dice “Le recenti opere, sono il frutto di esperienze derivanti dall’osservazione/ammirazione dei siti, in particolare quelli della costiera amalfitana e cilentana, che traducono in maniera unica ed esclusiva i valori paesaggistici e artistici, proiettandoci in una dimensione sensoriale che lascia spazio all’immaginazione dell’osservatore”. Ma quale gli chiedo per me che sono a nudo di questa arte è quella che più rappresenta la costa della Divina? Vedi mi risponde “Tra queste, salta subito all’occhio l’opera dal titolo “La notte delle lampare a Cetara”, che descrive e premia, artisticamente parlando, la manifestazione che si svolge ogni anno a luglio in una data scelta a seconda delle fasi lunari determinanti per la pesca delle alici. Analogo interesse suscita, poi, l’opera dal titolo “Acciaroli, passeggiando di notte al porticciolo” che ci trasporta in un luogo magico, appunto nel porticciolo di Acciaroli, dove l’intercambiabilità cromatica e segnica si intervallano mirabilmente sulla tela con una continua comunicativa”. In somma Janas un arte la tua che mette in movimento l’immaginazione e risveglia anche le menti assonate, non risponde ma abbozza un sorriso, a riprova che la mia domanda aveva colpito nel segno e che anche la mia mente, nuova a quell’arte a quel suon rappresentare la natura si atava svegliando. Non vuole che lo dica, ma comunque è giusto che si sappia Gesuino Pinna dalla sua seconda città di adozione Salerno, ha spiccato un vero volo nel mondo dell’arte, ha esposto a Montecarlo, Innsbruck, Berlino, Londra, a luglio Covid-19 permettendo esporrà a Madrid. Attualmente è in fase di organizzazione una sua personale a proprio in uno dei centri più belli e romantici della Divina, Positano. Attualmente alcune delle sue opere sono esposte in mostra permanente al CUFA in Roma e presso il Comando Regione Carabinieri Campania “Napoli. L’arte di un “Salernitano” di adozione in giro per il mondo, nel carattere forte e riservato di un uomo nato in una delle più belle isole della nostra Italia “La Sardegna”, che storicamente la si può definire madre dell’unificazione del nostro stivale.

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