IL CAPO DELLO STATO 25 APRILE “I VALORI DELLA RESISTENZA SONO LA BASE DELLA NOSTRA STORIA”

IL CAPO DELLO STATO 25 APRILE “I VALORI DELLA RESISTENZA SONO LA BASE DELLA NOSTRA STORIA”
0 0
Read Time2 Minute, 33 Second

IL PRESIDENTE MATTARELLA “CON TENACIA, CON SPIRITO DI SACRIFICIO E SENSO DI APPARTENENZA ALLA COMUNITÀ NAZIONALE, L’ITALIA HA SUPERATO OSTACOLI CHE SEMBRAVANO INSORMONTABILI”.
DI GIOVAMBATTISTA RESCIGNO
“Fare memoria della resistenza, della lotta di liberazione, di quelle pagine decisive della nostra storia, dei coraggiosi che vi ebbero parte, resistendo all’oppressione, rischiando per la libertà di tutti, significa ribadire i valori di libertà, giustizia e coesione sociale, che ne furono alla base, sentendoci uniti intorno al tricolore”. – E continuando il Capo dello Stato scrive – “Con tenacia, con spirito di sacrificio e senso di appartenenza alla comunità nazionale, l’Italia ha superato ostacoli che sembravano insormontabili. Le energie positive che seppero sprigionarsi in quel momento portarono alla rinascita. Il popolo italiano riprese in mano il proprio destino. La ricostruzione cambiò il volto del nostro Paese e lo rese moderno, più giusto, conquistando rispetto e considerazione nel contesto internazionale, dotandosi di antidoti contro il rigenerarsi di quei germi di odio e follia che avevano nutrito la scellerata avventura nazifascista”. – Il capo Presidente Mattarella circa l’epidemia che ha colpito il Paese ricorda – “l’unità del popolo italiano, che nulla è mai riuscita a incrinare” e la spiega “la chiave di volta per ripartire dopo l’epidemia del coronavirus, come lo fu dopo la Seconda guerra mondiale, a questa “impresa siamo chiamati tutti”. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella commemora, senza i consueti festeggiamenti, un 25 aprile d’eccezione a causa della pandemia, affidando ad un messaggio scritto le sue considerazioni e chiede a tutto il Paese di raccogliere vitalità e valori comuni per superare la “dura prova” di queste settimane. Ribadisce l’importanza di celebrare il 25 aprile, una ricorrenza che non si può abbandonare o rimpiazzare, come è stato chiesto anche quest’anno da alcuni, perché la Liberazione è la “data fondatrice della nostra esperienza democratica di cui la Repubblica è presidio con la sua Costituzione”. E anzi, proprio dalla sconfitta del nazifascismo e dell’ “idea di sopraffazione di un popolo contro l’altro, nacque quella cooperazione nella libertà e nella pace” che pochi anni dopo fece nascere la Comunità europea. Dunque il 25 aprile come festa di tutto il popolo italiano, perché ricordare la Resistenza e la lotta di Liberazione “significa ribadire i valori di libertà giustizia e coesione sociale, che ne furono alla base, sentendoci uniti intorno al Tricolore”. In questi giorni di quarantena per l’intera nazione, il Capo dello Stato ricorda le vittime del coronavirus, i loro familiari e ringrazia tutti coloro che in prima linea hanno combattuto l’epidemia o lavorando hanno permesso che il Paese non si fermasse, con “uno spirito che onora la Repubblica e rafforza la solidarietà della nostra convivenza, nel segno della continuità dei valori che hanno reso straordinario il nostro Paese”. Non si terrà la cerimonia con le associazioni combattentistiche e partigiane così come quella dei luoghi della memoria, superate ormai le polemiche sulla presenza pubblica dei rappresentanti dell’Anpi, perché il virus ci costringe a celebrare la Festa della Liberazione “nelle nostre case”, ed il che non significa che la Festa sia stata soppressa, tutto ciò nel messaggio in occasione del 25 Aprile.

Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
0 %
Sleepy
Sleepy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %
Please follow and like us:

Archivio

Average Rating

5 Star
0%
4 Star
0%
3 Star
0%
2 Star
0%
1 Star
0%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

RSS
Follow by Email
it_ITItalian