FATTI E MISFATTI – CIO’ CHE E’ ACCADUTO NELL’ULTIMA SETTIMANA –

FATTI E MISFATTI – CIO’ CHE E’ ACCADUTO NELL’ULTIMA SETTIMANA –
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– DECIMO APPUNTAMENTO –
DI SEGUITO TUTTO CIÒ CHE IN QUESTI GIORNI TERRIBILI DI PANDEMIA I SERVITORI DELLO STATO STANNO FACENDO PER LA NAZIONE, CON SEMPLICI GESTI E PAROLE DI CONFORTO, SOCCORSO AI PIU’ DEBOLI, TANTA SOLIDARIETÀ, LOTTA AL CRIMINE, AZIONI CONCRETE CHE POGGIANO LE LORO BASI SU FATTI E NON PAROLE.
REPORT DI GIOVAMBATTISTA RESCIGNO
TARANTO: I Carabinieri del Comando Stazione di Ginosa Marina (TA), unitamente ai colleghi della Scuola Allievi Carabinieri di Taranto, hanno bussato alle porte dei cittadini del piccolo centro suddiviso in Marina e Ginosa Paese consegnando loro pacchi di generi alimentari. Un ulteriore gesto di vicinanza alla popolazione in giorni difficili.
VALLO DELLA LUCANIA (SA) Operazione della Fiamme Gialle. Oltre 3000 i flaconi di detergente per le mani, fraudolentemente spacciato per disinfettante, sequestrati dalla Guardia di Finanza di Salerno nel corso di controlli. Questo in un negozio di detersivi di Vallo Della Lucania, i militari della locale Tenenza hanno individuato l’anti-settico “tarocco”, commercializzato con etichette che vantavano proprietà igienizzanti contro virus, batteri e funghi, senza alcuna indicazione, però, della necessaria certificazione del Ministero della Salute. Il prodotto era registrato come “cosmetico”, categoria merceologica alla quale non è possibile attribuire alcuna funzione biocida in genere. Dopo il sequestro dei primi 150 flaconi, i Finanzieri vallesi sono risaliti alla società produttrice, con sede nell’Agro Nocerino-Sarnese, presso la quale i Finanzieri della Compagnia di Nocera Inferiore ne hanno rinvenuti e cautelati ulteriori tremila (già pronti), inoltre 30.000 etichette adesive recanti fale attestazioni. Al termine dell’attività ispettiva, i titolari delle due attività commerciali sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di “frode nell’esercizio del commercio” e rischiano ora la reclusione fino a due anni e una multa superiore ai 2000 euro.
MONTE SAN GIACOMO (SA) E’ costato caro un barbecue in montagna organizzato da dodici boscaioli a Monte San Giacomo. Stando alle prime ricostruzioni il gruppo aveva terminato il lavoro e avrebbe deciso di rimanere in un casolare e di organizzare un barbecue con vettovaglie vari. Sul posto sono però intervenuti i i carabinieri della Compagnia di Sala Consilina guidati dal capitano Davide Acquaviva che hanno interrotto il pranzo. Per loro sono scattate le sanzioni previste dall’attuale normativa anti-Covid. Complessivamente elevate sanzioni per 5mila euro.
TERRITORIO NAZIONALE: I Carabinieri per la Tutela Ambientale, anche in emergenza coronavirus, proseguono le attività di monitoraggio della filiera dei rifiuti e di contrasto al fenomeno degli incendi. Nel savonese, sottoposto a provvedimento di sequestro preventivo sito di gestione rifiuti del valore di 1 milione di euro per inosservanza prescrizioni impianto.
SAN VITALIANO (NA): I Carabinieri delle Stazioni di San Vitaliano e Marigliano, unitamente ai colleghi del NAS Napoli hanno denunciato la responsabile di un’azienda tessile per frode in commercio: sequestrate 11mila mascherine prive dei requisiti sanitari e potenzialmente dannose per la salute.
RIBERA (AG): Nello svolgimento di uno dei servizi di controllo del territorio intensificati in questo periodo di emergenza coronavirus, i Carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato in flagranza un uomo che, approfittando del buio e dell’assenza di persone nelle vie del paese, stava tentando di rubare un’autovettura parcheggiata in strada.
TERRITORIO NAZIONALE: Coronavirus: meticolose verifiche dei Carabinieri Tutela Salute sulla regolarità nella produzione e distribuzione di prodotti ad uso medico e sanitario. 2.600 gli esercizi commerciali controllati. Sequestrate 390mila mascherine e 57mila confezioni di igienizzanti privi dei previsti requisiti obbligatori.
CAPACCIO-PAESTUM (SA) Furti in appartamenti e case di villeggiatura sul litorale: i carabinieri della Compagnia di Agropoli hanno tratto in arresto un 17enne del posto, residente in località Laura di Capaccio Paestum, già denunciato in passato per reati analoghi. A seguito di mirate indagini, i militari della Stazione di Capaccio Scalo, sono riusciti a risalire e ad identificare il minore, il quale, al momento della perquisizione domiciliare, ha cercato di aggredire un carabiniere: oltre al reato di furto aggravato, dovrà rispondere ora anche di aggressione e resistenza a pubblico ufficiale. A casa sua, sono stati rinvenuti e sequestrati vari elettrodomestici, alcune biciclette ed un tavolo da ping/pong, asportati da case vacanza della zona. Dopo le operazioni di foto-segnalamento in caserma, il minorenne è stato condotto presso una struttura per la detenzione minorile a Gragnano (Na).
BARI Rinunciano ai buoni pasti e raccolgo 3mila euro per i bisognosi, il bel gesto dei poliziotti di Bari. Uno dei pochi aspetti positivi dell’emergenza coronavirus è che questa abbia risvegliato in Italia, come nel mondo, un forte senso di solidarietà nei confronti dei più bisognosi a lungo sopito. Molte le iniziative benefiche a sostegno di ospedali e delle persone maggiormente colpite dalla crisi economica innescata dal Covid-19 e, tra queste, c’è anche quello del IX Reparto Mobile di Bari, che ha deciso di privarsi dei propri buoni pasto per aiutare i bisognosi. L’iniziativa sarebbe arrivata dalla volontà degli stessi agenti impegnati sul territorio per controllare che vengano rispettate le misure di sicurezza imposte dal governo e evitino di uscire di casa per futili motivi. I generi alimentari saranno procurati in sinergia con la ditta Ladisa Ristorazione, che cura la ristorazione della mensa della Polizia di Stato. I beneficiari dei beni saranno individuati grazie all’ausilio della Caritas Diocesana di Bari, in collaborazione con il Cappellano della Polizia di Stato, Don Mimmo. “Un gesto semplice di generosità – si legge nella nota ufficiale diffusa dalla Polizia di Stato di Bari – con cui gli agenti vogliono essere vicini ai cittadini. Soprattutto ai più bisognosi”.

VALLO DI DIANO (SA) Chiuse sei ditte che non rispettavano le norme anti-covid previste, nonché quelle di sicurezza, chiuse diverse aziende. Il colpo è stato assestato dai carabinieri della compagnia di Sala Consilina agli ordini del capitano Davide. Acquaviva stanno effettuando numerosi controlli in aziende autorizzate a proseguire l’attività imprenditoriale – funzionali al mantenimento produttivo delle filiere – finalizzate alla verifica del rispetto dei protocolli di regolamentazione all’interno dei luoghi di lavoro emanato in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. I militari nel corso dei controlli effettuati in collaborazione con il dipartimento di prevenzione del distretto sanitario dell’Asl di Sala Consilina hanno accertato che i titolari di sei imprese (aziende agricole, di lavorazione del ferro nonché alcune ditte di pulizie, trasformazione della plastica e commercio di prodotti termoidraulici) non avevano adeguato, nei luoghi di lavoro, i protocolli di sicurezza previsti dalla normativa emergenziale, in particolare non avevano provveduto – secondo l’accusa – alla sanificazione periodica certificata degli ambienti, alla distribuzione di Dispositivi di protezione individuale, non rispetto delle necessarie distanze interpersonali, mancata sanificazione di monitor e hardware in genere con adeguati detergenti nonché le modalità di accesso dei lavoratori con misurazione della temperatura corporea. Nel corso dei controlli sono state elevate sanzioni amministrative per circa 2500 euro, con sospensione delle attività per 5 giorni.

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